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COMITATO PER IL NO - LA BATTAGLIA E' APPENA INIZIATA

Pubblichiamo la comunicazione inviata il 12 maggio scorso.

Cara collega, caro collega, ci permettiamo di chiedere di nuovo il tuo coinvolgimento, alla fine delle assemblee per una serie di ragioni:

  • la tua adesione al COMITATO PER IL NO AL CONTRATTO AIUTA-BANCHIERI ci ha confermato che la scelta di costruire una rete di dissenso al rinnovo del CCNL non è una necessità di pochi;
  • i risultati ottenuti, anche quelli ufficiali che contrastano con quelli del Comitato, ci consegnano una categoria che ha nella sostanza bocciato il contratto;
  • di fronte a questo scenario si pone una nuova necessità, NON DISPERDERE il grande patrimonio che circa 50.000 lavoratrici e lavoratori hanno costruito con la loro scelta di "scendere in campo" e, malgrado le forti pressioni ricevuta da molti sindacalisti delle sigle firmatarie, hanno con determinazione respinto questo rinnovo.

Queste prime riflessioni ci portano a pensare di proporre una serie di iniziative pubbliche in tutti i territori dove si sono avute le adesioni al comitato per rendere più visibile la protesta e per coinvolgere maggiormente le colleghe ed i colleghi bancari.

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INTESA SANPAOLO - NUOVI ORARI DI SPORTELLO E VAP: MA AZIENDA E SINDAC-ABI CI SONO O CI FANNO?

Intesa Sanpaolo ha comunicato l'elenco delle prime 100 filiali che, entro giugno (altre 204 dovrebbero seguire a settembre), partiranno con il prolungamento d'orario fino alle 19 o con l'apertura al sabato mattino (alcune con entrambe le "delizie") per la sola consulenza.

Nel primo caso, chi sarà destinato al prolungamento d'orario entrerà al lavoro alle 10,30. Chi lavorerà al sabato mattina dalle 9 alle 13 si ripresenterà al lavoro il lunedì pomeriggio dalle 14,55 alle 16,55.

Per il prolungamento d'orario verrà erogata, ai soli appartenenti alle aree professionali, una "ricca" indennità giornaliera di 3,68 Euro. Al Sabato l'indennità di consulenza cresce a 18,42 Euro, ma non si percepiranno i buoni pasto di sabato e lunedì in assenza di pausa pranzo.

Appare del tutto sottovalutato dall'azienda l'impegno che dovrà essere richiesto a ISGS per l'aspetto tecnologico e informatico e alle strutture centrali per la consulenza.

Non c'è bisogno di spiegare i disagi che subiranno i colleghi che si troveranno improvvisamente a dover affrontare nuovi orari che sconvolgeranno i loro ritmi di vita e gli impegni familiari.

Abbastanza umoristica l'affermazione che verrà privilegiata la volontarietà, quasi che ci fossero code di colleghi anelanti all'effettuazione dei nuovi orari.

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COMBATTERE CONCRETAMENTE IL RICICLAGGIO: LETTERA APERTA DELLA CUB A NAPOLITANO E MONTI

Di seguito il testo della lettera inviata al Presidente della Repubbliac ed al Presidente del Consiglio a proposito dell'incredibile vicenda del lavoratore licenziato dal BAnco di Desio e della Brianza in seguito alle sue denunce sul trasferimento illecito di fondi all'estero.


Ill.mo Presidente della Repubblica, Ill.mo Presidente del Consiglio,

questa lettera aperta è simbolicamente datata - non a caso - il primo maggio festa di tutti i lavoratori.

I lavoratori, i pensionati e coloro che pagano, pagheranno ed hanno sempre pagato le tasse sono stati recentemente colpiti senza pietà dal Governo in carica che è stato "proposto"  dalla Presidenza della Repubblica.

Invece di colpire i problemi dalla radice recuperando centinaia di miliardi all'anno dall'evasione fiscale, dal riciclaggio e dalla corruzione imperante nel Paese, le uniche misure fino ad ora adottate sono state percepite dalla popolazione come a senso unico ed inique.

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CONTRATTO BANCARI - LA STORIA CONTINUA
DA SEGRETERIA NAZIONALE CUB-SALLCA
I sindacati firmatari pensano di aver liquidato la vicenda contratto con un laconico comunicato dove si autocertificano la vittoria del SI e si fanno i complimenti da soli.
Pensano che i lavoratori siano disponibili a considerare chiusa la vicenda, ma così non è per tre motivi:
  1. cominciano a giungere le prime notizie su progetti aziendali di prolungamento di orario, spesso utilizzando solo le flessibilità concesse dal precedente contratto. Su questo torneremo a breve.
  2. Il Comitato per il no al contratto aiuta banchieri è fermo sulla richiesta di vedere i dati assemblea per assemblea. A breve vi saranno nuove iniziative, mentre in Piemonte, dove la raccolta dati è stata particolarmente dettagliata, sono state individuate situazioni anomale e richieste spiegazioni. Chiediamo ai lavoratori del Piemonte di dar corso alla richiesta del Comitato di inondare le mail dei sindacati firmatari con la richiesta di trasparenza, come da precedente messaggio.
  3. Tutta la vicenda indica la necessità di costruire urgentemente una seria alternativa sindacale.
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INTESA SAN PAOLO - ELEZIONI FONDO PENSIONI GRUPPO SANPAOLOIMI

Di seguito, il testo della mail inviata dai candidati del Sallca alle elezioni del Fondo Pensioni Gruppo Sanpaoloimi

Siamo i candidati della Cub Sallca all'Assemblea dei Delegati ed al Consiglio di Amministrazione del Fondo Pensione per la Categoria dei Quadri Direttivi. 
Anche in questa occasione, il sindacalismo di base presenta le proprie candidature in alternativa a quelle coalizzate dei sindacati "firma-tutto" per garantire pluralismo, trasparenza ed indipendenza di giudizio nella gestione degli enti previdenziali aziendali.  

Tutto ciò ci pare ancor più necessario oggi dopo le vicende che hanno caratterizzato il pessimo rinnovo del Contratto Nazionale (con lo scempio della democrazia sindacale che lo ha accompagnato) e che il Sallca ha contrastato in prima fila all'interno del Comitato per il NO.  

Pur consapevoli dei carichi di lavoro, ti preghiamo, quindi, prima di votare, di dedicare cinque minuti del tuo tempo alla lettura del materiale in allegato. Abbiamo predisposto due volantini, uno discorsivo ed approfondito e uno più sintetico.


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IL COMITATO PER IL NO: VOGLIAMO I VERBALI!
DA SEGRETERIA NAZIONALE SALLCA
Pubblichiamo di seguito il testo della mail inviata dal "Comitato per il NO al Contratto Aiuta-banchieri", a tutti i lavoratori del Piemonte che a suo tempo aderirono all'appello contro l'ultimo sciagurato Contratto Nazionale (clicca qui per la lettera a cui si fa' riferimento nel testo).
I dati ufficiali diffusi dai "SindacABI" suscitano perplessità e pertanto invitiamo ognuno di voi a seguire le istruzioni seguenti e chiedere a gran voce che vengano resi pubblici i dati disaggregati sulla base dei quali si é giunti a dichiarare vincente il "Si" nella nostra regione.  
Vi preghiamo pertanto di:
  • inviare una mail con la allegata lettera aperta, oppure copiando il testo della mail di cui sotto, ai seguenti indirizzi delle sigle firmatarie:
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  • spedire per conoscenza la mail anche al Comitato per il No e alla Cub Sallca,  copiando nella casella "Cc" anche questi due indirizzi mail:
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CONTRATTO BANCARI: DOPO L'ACCORDO BEFFA, "VOTI TRUCCATI"?


DA SEGRETERIA NAZIONALE CUB SALLCA

Inviamo il comunicato stampa del Comitato No al contratto aiuta-banchieri e le riflessioni di un lavoratore inviate al Comitato stesso.

Le segreterie nazionali dei sindacati del primo tavolo pensano di aver chiusto la questione contratto con lo scarno comunicato con cui hanno "autocertificato" la vittoria dei SI con quasi il 60% dei voti.

Noi invece pensiamo che, con il sostegno di lavoratrici e lavoratori, la partita non sia chiusa ma sia appena cominciata!


Cresce perentoria tra i lavoratori bancari la richiesta di trasparenza dopo l'annuncio, da parte dei sindacati del primo tavolo, della presunta vittoria del SI nelle assemblee sul contratto collettivo sottoscritto da tutte le sigle sindacali il 19/1/2012.

Un annuncio che rovescia i dati, pur parziali (rilevabili dal sito http://sites.google.com/site/noalcontrattoaiutabanchieri/dati-scrutini), comunicati al Comitato No al contratto aiuta banchieri direttamente dai lavoratori: com'è possibile che il risultato venga ribaltato in modo così netto?

Ne abbiamo viste di tutti i colori in questa tornata assembleare, compresa la vergogna delle assemblee separate per i soli iscritti nelle piazze dove i propagandisti del SI temevano di perdere.

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ART. 18 E RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO

DA SEGRETERIA NAZIONALE CUB-SALLCA

In questi giorni la Cgil ha lanciato un pacchetto di ore di sciopero articolato a livello locale (che peraltro non coinvolge tutte le città: citiamo, come esempi, gli scioperi nella provincia di Torino del 19 aprile per gli assicurativi e del 23 aprile per i bancari; per la provincia di Milano 18 aprile gli assicurativi e 4 maggio i bancari ecc.), e indetto assemblee sul tema della riforma del mercato del lavoro (art.18, assunzioni, precariato).
Precisiamo che le assemblee sono aperte a tutti (
fatto salvi i problemi relativi a costituzione delle RSA in provincia e del servizio minimo garantito per le piccole filiali) e chiunque può parteciparvi (non sono le tristemente note assemblee separate per il contratto riservate agli iscritti di Fabi, Fiba, Uilca, ecc.).
Riguardo gli scioperi, di norma, la Cub-Sallca non dà indicazioni su agitazioni indette da altre organizzazioni sindacali su piattaforme che, evidentemente, non coincidono con le nostre posizioni.
Ogni iscritto/a o simpatizzante può scegliere cosa fare secondo le proprie valutazioni.
Nell'occasione può essere utile entrare nel merito della riforma del mercato lavoro, che, ad onta del clamore mediatico, resta una materia complessa e di non facile comprensione.
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CCNL BANCARI: ATTENTI AI COLPI DI MANO

DA SEGRETERIA NAZIONALE CUB SALLCA

Grazie alla grande partecipazione dei lavoratori, iscritti a varie sigle o non iscritti, che hanno comunicato al "Comitato No al contratto aiuta-banchieri" una mole sterminata di dati assembleari, il Comitato è stato in grado, ad oggi, di raccogliere la situazione su 66.000 voti espressi, nel momento in cui le segreterie nazionali del primo tavolo affermano aver votato circa 90.000 lavoratori.
In pratica il Comitato è in possesso di tre quarti dei voti complessivi, assemblea per assemblea, come verificabile sul sito http://sites.google.com/site/noalcontrattoaiutabanchieri/dati-scrutini 
Già questo è un risultato straordinario.
In ogni caso il "nostro" dato parziale dice che il NO è al 50,5% contro il 45% del SI'.
Dal primo tavolo, fornendo solo dati complessivi, suddivisi per regione o, al limite, per provincia e aziende, si dichiara che il SI' è al 56% contro il 39% di NO, come riportato in un ignobile articolo del 11 aprile di MF.
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CONTRATTO E NON SOLO

DA SEGRETERIA NAZIONALE CUB SALLCA

Se pensavate che solo il Contratto nazionale avesse riservato brutte sorprese, provate a vedere cosa sta succedendo al Fondo Sanitario Intesa Sanpaolo (clicca qua).

Tornando al Contratto nazionale, la situazione è alquanto confusa.
I dati in possesso del "Comitato per il no"  (parziali, ma che grazie alle segnalazioni dei lavoratori sono relativi a quasi 60.000 voti assemblea per assemblea) si discostano notevolmente dai dati forniti (in forma aggregata) dalle segreterie nazionali del primo tavolo.
Stiamo peraltro seguendo vari casi di votazioni irregolari, con dati palesemente alterati, che si aggiungono alla vicenda delle assemblee separate in Campania, Lazio ed altre zone, dove peraltro il no continua a prevalere. Abbiamo però un dato praticamente certo grazie alla nostra rete di contatti: il volantino (clicca qui) rende conto delle votazioni del Gruppo Intesa Sanpaolo di Torino e provincia, con il No oltre il 70%.
Abbiamo inoltre, grazie al Comitato, una quantità di dati rilevante sul Gruppo Intesa Sanpaolo nazionale dove (dato parziale ma significativo) i No sono 7675, i Sì 4501 e gli astenuti 608.

Con quale diritto le segreterie dei sindacati firmatutto pretendono di andare a trattare sugli accordi di armonizzazione in scadenza al 30 giugno?
Quale altra concessione verrà fatta all'azienda questa volta?

Neanche in questa situazione si pone il problema di verificare la rappresentatività sindacale  con l'elezione diretta da parte dei lavoratori dei propri rappresentanti?
NO AL 71%. QUALCUNO SI DEVE DIMETTERE!!
Venerdì 6 Aprile si è conclusa (per lo meno in base al calendario a nostra conoscenza...) la tornata di Assemblee per l'approvazione dell'ipotesi di rinnovo del Contratto Nazionale che ha riguardato le lavoratrici ed i lavoratori di Intesa Sanpaolo della provincia di Torino

Mentre a livello nazionale la situazione è ancora molto controversa (tra dati contrastanti, assemblee commissariate, accuse di brogli, scarsa trasparenza, ecc) qui il risultato finale (non ufficiale, ma sono possibili solo alcune limature) parla assolutamente da solo.
 
SI
NO
Astenuti
Torino Città
20,13%
77,29%
2,58%
Palazzi Lingotto/Moncalieri
11,30%
86,02%
2,68%
Provincia
45,82%
47,73%
6,44%
      
Totale 25,54%
70,71%
3,75%
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