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Stiamo assistendo, nel mondo del lavoro, ad un drammatico ritorno all'indietro per quel che riguarda le condizioni normative e salariali. Oggi si assiste anche ad un'escalation dal punto di vista dell'autoritarismo. Solo per restare alla cronaca più recente, ricordiamo tre operai licenziati alla Fiat di Melfi (di cui due RSU della Fiom), un impiegato della Fiom licenziato a Mirafiori per avere usato la posta elettronica aziendale per inviare un volantino sulla vicenda di Pomigliano, una rappresentante Cub (la più votata alle elezioni delle RSU) sospesa da Auchan per aver messo su Facebook un manifestino ironico sulla sua azienda. A tutti questi lavoratori e lavoratrici ed alle rispettive organizzazioni va la nostra piena ed incondizionata solidarietà. |
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Manifestazione Nazionale a Milano - L.go Cairoli - ore 9.30 ORA BASTA ! Paghino i ricchi e gli evasori, via le spese militari, per il diritto al lavoro, al reddito e ai diritti sociali.
La manovra correttiva del Governo per il prossimo triennio scarica sui lavoratori dipendenti il pesante onere di risanare il bilancio dello Stato. La crisi della finanza e la pazzia della speculazione vengono usate come armi di ricatto per imporre politiche di rigore a senso unico, dove a pagare sono sempre i soliti tapini, soggetti a ritenuta alla fonte. La pressione fiscale cresce solo sul lavoro dipendente, mentre dall'altra ci tagliano i servizi o ce li fanno pagare di più. Persino il federalismo verrà usato per incrementare il nostro carico fiscale, alzando le aliquote delle addizionali locali. Il piano del governo prevede nel pubblico impiego il blocco dei contratti per tre anni, il blocco degli scatti di anzianità nella scuola, il licenziamento di metà dei precari, il pensionamento per le donne a 65 anni già dal 2012, la riduzione degli stipendi oltre una certa soglia e la rateizzazione del TFR in determinati casi. Verranno soppressi posti di lavoro a centinaia di migliaia, rendendo impossibile il tempo pieno a scuola e un servizio di qualità che ci consenta di colmare il grave gap formativo con gli altri paesi civili. |
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Raccolta firme per i referendum contro la privatizzazione dell'acqua Martedì 8 Giugno dalle ore 12,00 alle 15,00 in P.zza S.Carlo 156 a Torino (davanti alla sede di Intesa Sanpaolo!)
La Cub Piemonte è tra i promotori, insieme ad altri sindacati, associazioni, comitati della CAMPAGNA REFERENDARIA PER L'ACQUA PUBBLICA.
Di seguito il testo del Forum italiano dei movimenti per l'acqua. |
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La mattina del 28 Maggio si terrà, davanti alla sede di Intesa Sanpaolo, un presidio di USB (sindacato di base che, insieme alla CUB, fa parte del Patto di Base dei sindacati alternativi) per denunciare il ruolo delle banche nell'attuale crisi economica. Un'iniziativa contro i banchieri e non certo contro i bancari, che, come le altre categorie di lavoratori, devono fronteggiare l'attacco del grande capitale industriale e finanziario. Un attacco che vuole far pagare alla classi subalterne (una volta si sarebbe detto ceti popolari, ma ormai l'attacco coinvolge ampi settori dei ceti medi) il costo della crisi, colpendo stipendi, pensioni e servizi sociali. |
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Ci scusiamo per il ritardo con cui commentiamo l'esito dello sciopero generale del 23 ottobre, ritardo dovuto anche ai tempi necessari per recuperare dati dalle varie aziende. Lo sciopero generale del 23 ottobre ha avuto un buon successo ed un discreto ritorno mediatico: tutti i telegiornali hanno riportato le notizie sulle adesioni più consistenti nei settori del trasporto pubblico, delle scuole, degli uffici pubblici. Le immagini sulla manifestazione nazionale di Roma e sulle altre iniziative locali hanno dato conto delle migliaia di lavoratori scesi in piazza. E nei settori del credito e delle assicurazioni? |
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