DA SEGRETERIA NAZIONALE CUB SALLCA
Da tempo siamo schierati per un cambio radicale nell'uso delle risorse pubbliche nel nostro paese, soprattutto dopo i sacrifici economici cui vengono sistematicamente sottoposti i ceti medi e bassi ed il crescente carico fiscale . Le risorse devono andare verso fini sociali, si deve spendere per gli ospedali (che chiudono, a cominciare proprio da quello di Susa che "in compenso" dovrebbe avere una superstazione) e per le scuole (che cadono a pezzi), per la ricerca, per la tutela idrogeologica del territorio e per una crescita sostenibile. Invece si sperpera denaro in armamenti (come i costosissimi F35 che cadono con un temporale) e nella truffa delle grandi opere come la Tav. Tutte le previsioni sugli aumenti di traffico delle merci sulla tratta Lione - Torino sono state regolarmente smentite ed il mitico corridoio 5, da Lisbona a Kiev, è un'autentica bufala visto che il Portogallo non ha nessuna intenzione di fare l'Alta velocità. Prossimamente ritorneremo sul tema con ampia documentazione. Nel frattempo la segreteria nazionale della Cub-Sallca aderisce con convinzione alla manifestazione di sabato 23 marzo da Susa a Bussoleno ed invita alla massima partecipazione. Un pullman partirà alle 11 dalla sede CUB di Corso Marconi 34 Torino. Chi fosse interessato è pregato di comunicarci entro giovedì la disponibilità a venire. Al fine di non gravare sul sindacato è richiesto, non imposto, un contributo di 10 euro. |
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Sta per partire la raccolta firme su due temi, uno meno conosciuto e l'altro ben noto. Il primo quesito riguarda la contrattazione collettiva e chiede l'abrogazione dell'articolo 8 del decreto legge del 13 agosto 2011, n. 138, (titolato "Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo"), poi convertito in legge. Si tratta della norma che, in buona sostanza, consente di fare accordi aziendali peggiorativi del contratto nazionale e, in alcuni casi, persino di derogare alle norme di legge. Venne approvata sotto il governo Berlusconi ma il ministro Fornero è una convinta fan della legge.
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DA SEGRETERIA NAZIONALE CUB-SALLCA La situazione di deterioramento del clima economico finanziario prosegue con effetti sempre più gravi. La caduta dei livelli produttivi, lo sfilacciamento del tessuto industriale, lo squilibrio dei conti pubblici e i danni della speculazione finanzaria sono sotto gli occhi di tutti. Anche le banche italiane sono sotto pressione e cercano di fare pagare ai lavoratori le conseguenze dei propri errori. Dopo un contratto nazionale orribile, bocciato senza appello dai lavoratori in moltissime assemblee, ci attende un autunno di grave scontro sociale, cui dobbiamo farci trovare pronti. La relazione presentata dal nostro Segretario Generale in occasione della festa provinciale torinese del P.R.C. tenta di ricostruire il quadro generale in cui ci troveremo ad operare. Buona lettura. |
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Fermiamo i professori "pazzi" prima che sia troppo tardi!
VENERDI' 22 GIUGNO SCIOPERO GENERALE UNITARIO DI TUTTO IL SINDACALISMO DI BASE Manifestazioni a Milano, Largo Cairoli, ore 9,30 - Roma, Piazza della Repubblica, ore 9,30 Sono esentati dall'agitazione la regione Emilia Romagna (per il sisma) e il settore scuola (per fine lezioni)
Il governo Monti-Fornero-Passera ha impostato un programma di risanamento basato esclusivamente sul rigore e sui sacrifici da imporre ai soliti noti. E' il piano consigliato dalla Bce e dal Fmi che ha già portato al collasso la Grecia e sta provocando un devastante effetto contagio su Irlanda, Portogallo e Spagna. Il vincolo del pareggio di bilancio, il taglio alla spesa, l'innalzamento delle tasse stanno strangolando l'economia e distruggendo la base occupazionale del nostro paese. Mentre perfino la maggior parte dei manuali di economia insegna che nelle fasi di crisi occorre impostare manovre anticicliche, espandere la spesa, programmare investimenti pubblici, i governi "politici" e "tecnici" di tutta l'Europa stanno facendo l'esatto contrario. Sottraggono risorse all'economia reale per placare gli istinti speculativi del grande capitale industriale e finanziario in un circolo senza fine che arricchisce le elites ed impoverisce strati sempre più estesi di popolazione. |
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Di seguito il testo della lettera inviata al Presidente della Repubbliac ed al Presidente del Consiglio a proposito dell'incredibile vicenda del lavoratore licenziato dal BAnco di Desio e della Brianza in seguito alle sue denunce sul trasferimento illecito di fondi all'estero.
Ill.mo Presidente della Repubblica, Ill.mo Presidente del Consiglio, questa lettera aperta è simbolicamente datata - non a caso - il primo maggio festa di tutti i lavoratori. I lavoratori, i pensionati e coloro che pagano, pagheranno ed hanno sempre pagato le tasse sono stati recentemente colpiti senza pietà dal Governo in carica che è stato "proposto" dalla Presidenza della Repubblica. Invece di colpire i problemi dalla radice recuperando centinaia di miliardi all'anno dall'evasione fiscale, dal riciclaggio e dalla corruzione imperante nel Paese, le uniche misure fino ad ora adottate sono state percepite dalla popolazione come a senso unico ed inique. |
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