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ANCHE LA CORTE DI APPELLO DI ROMA CONDANNA LA ZURITEL SPA "IN NOME DEL POPOLO ITALIANO CORTE DI APPELLO DI ROMA DISPOSITIVO La Corte, definitivamente pronunciando, rigetta l'appello e, per l'effetto, conferma la Sentenza impugnata." |
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Con rara tempestività, subito dopo che l'Abi, con lettera del 22 luglio, aveva comunicato ai sindacati firmatari che non si sarebbe fatta carico dei problemi derivanti dallo slittamento delle finestre pensionistiche e che il Fondo Esuberi andava rinegoziato perché costava troppo, ecco il Gruppo Unicredito uscire con una dichiarazione di esuberi. Prima considerazione: il Gruppo Unicredito dichiara 4.700 esuberi (di cui 600 del giro precedente, rimasti "intrappolati" dall'incertezza sulle "finestre") e proclama che comincerà le trattative a settembre, quando cioè si dovrebbe iniziare a discutere del rinnovo contrattuale nazionale. Tutto ciò appare qualcosa di più di una semplice coincidenza. Già a febbraio Intesa Sanpaolo aveva firmato l'accordo sulle assunzioni in deroga che rischia di fare scuola. Ora c'è il rischio che la trattativa nel Gruppo Unicredito anticipi la discussione sul tema prima del rinnovo contrattuale. Seconda considerazione: nessuno risponde mai, a livello dirigenziale, per gli errori commessi? |
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RIFLESSIONI SU QUALE SINDACATO SERVIREBBE DOPO IL RECENTE ACCORDO SULLE AGIBILITA' SINDACALI. Il 7 luglio l'Abi ha firmato l'accordo sulle agibilità con le otto sigle del primo tavolo (Fabi, Fiba-Cisl, Fisac-Cgil, Uilca, Sinfub, Dircredito, Ugl e Silcea) e con la Falcri del secondo tavolo. Prima di addentrarci nella valutazione dell'accordo diciamo subito che la sua firma rinvia, per l'ennesima volta, ad un imprecisato futuro l'elezione delle RSU (Rappresentanze Sindacali Unitarie). Ancora una volta si ripropone lo scandalo per cui bancari ed assicurativi sono gli unici lavoratori in Italia a non aver mai potuto votare i propri rappresentanti. |
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Stiamo assistendo, nel mondo del lavoro, ad un drammatico ritorno all'indietro per quel che riguarda le condizioni normative e salariali. Oggi si assiste anche ad un'escalation dal punto di vista dell'autoritarismo. Solo per restare alla cronaca più recente, ricordiamo tre operai licenziati alla Fiat di Melfi (di cui due RSU della Fiom), un impiegato della Fiom licenziato a Mirafiori per avere usato la posta elettronica aziendale per inviare un volantino sulla vicenda di Pomigliano, una rappresentante Cub (la più votata alle elezioni delle RSU) sospesa da Auchan per aver messo su Facebook un manifestino ironico sulla sua azienda. A tutti questi lavoratori e lavoratrici ed alle rispettive organizzazioni va la nostra piena ed incondizionata solidarietà. |
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(dialoghi surreali nella "banca per il paese") Oggi vogliamo raccontare la triste storia dell'estero in Intesa Sanpaolo. - L'estero? Mai sentito... - Mah sì, una volta me ne ha parlato un vecchio capoufficio, che anzi era funzionario. Ma ..esiste ancora? - Ma certo che sì! Non siamo forse la prima banca italiana per l'Internazionalizzazione? |
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