Sarebbe riduttivo pensare all'attuale vertenza in Intesa Sanpaolo solo come frutto del particolare contesto socio-economico di questa fase; in realtà vengono al pettine tutti i nodi del processo di fusionedei gruppi Intesa e Sanpaolo iniziato sei anni fa. Gli accordi di armonizzazione, oggi rimessi in discussione dall'azienda, erano stati la premessa per stabilire la "pace sociale" dopo la fase turbolenta post-fusione.
Noi della Cub-Sallca, all'epoca, avevamo dato un giudizio critico su quegli accordi per il metodo -una miriade di accordi in luogo di un contratto integrativo organico, che nel gruppo Intesa non c'era mai stato e che nel gruppo Sanpaolo veniva abolito -e per il merito: si poteva scegliere di mobilitare i lavoratori per prendere il meglio degli accordi precedenti, ma venne seguita la via concertativa della "media" dell'esistente, togliendo e aggiungendo ad ognuno, secondo le varie materie e l'azienda di provenienza. |
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Quando Bruno Martino cantava questa canzone, che ebbe poco successo al tempo ma finì per diventare un classico, probabilmente aveva in mente una donna; moglie, fidanzata o amante, d'amore qui si parla.
Per noi il "senza te" potrebbe essere riferito a scelta al VAP, alla tutela del lavoro o alla sua dignità. La questione evidente su cui molti si concentrano è la prima, ma le altre due non sono certo meno importanti: fra le "meraviglie" dell'ultimo contratto e l'assalto finale all'articolo 18 non si capisce più se le aziende vogliano considerare i lavoratori vacche da mungere o costi da tagliare. Nel dubbio perché scegliere? E così, con le nuove armi fornite generosamente dal governo, si passa direttamente alle minacce e ai ricatti. |
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A quasi 6 anni dalla fusione di Intesa e Sanpaolo occorre chiedersi quale beneficio abbia tratto il paese (non parliamo di Torino...) da questa operazione. La precedente gestione Passera ha assunto connotati che noi, più volte, abbiamo descritto come un "saccheggio" dell'azienda: cessioni di centinaia di sportelli (con dentro i lavoratori), alienazione di immobili, vendita di parti importanti del gruppo (da Banca Depositaria a Findomestic), migliaia e migliaia di esuberi a fronte di un numero ben minore di assunzioni. Si è assistito anche ad un forte degrado del servizio alla clientela, per quanto in buona compagnia con i principali competitori.
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All'incontro del 18 giugno con i sindacati del primo tavolo l'azienda si è presentata con una mano tesa che si è presto trasformata in uno schiaffone. Prima, alla luce delle modifiche del governo Monti alle norme pensionistiche, ha dichiarato superato l'accordo sugli esuberi del 29 luglio 2011. Restano nel fondo solo 800 colleghi che avevano maturato il diritto alla pensione entro il 31-12-2011. Al primo luglio non uscirà più nessuno e, udite, udite, chi era già uscito nei primi mesi del 2012 verrà riassunto!! Dopo aver dichiarato anche la disponibilità a rivedere la partenza dei nuovi orari di filiale, la controparte ha ribadito che i risparmi previsti nel piano industriale e andati in fumo con i mancati esodi (dei 300 milioni previsti solo 50 verranno ottenuti con gli 800 in esodo) andavano comunque perseguiti. Alle parole sono seguite i fatti con la consegna di una lettera di avvio di una nuova procedura, prevista dal CCNL, su occupazione e riorganizzazioni aziendali, in cui vengono individuati gli strumenti per ottenere i risparmi previsti: sospensione dell'attività e riduzione d'orario, revisione del sistema degli inquadramenti ed attribuzione delle mansioni, mobilità territoriale, applicazione degli orari di lavoro e di sportello previsti dal nuovo CCNL, flessibilità delle articolazioni individuali di orario e ricorso al part time, oltre che fruizione delle ferie e delle ex festività. Inoltre resta sul tavolo il progetto aziendale di chiudere un migliaio di punti operativi. Di fronte a questo scenario agghiacciante persino i "concilianti" sindacati del primo tavolo hanno dovuto dar seguito alla procedura avviata proclamando lo sciopero per il 2 luglio, finalizzato al ritiro della procedura e al mantenimento degli accordi di armonizzazione in scadenza al 30 giugno. Finalmente, verrebbe da dire, |
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Ennesimo clamoroso successo delle candidate e dei candidati del Sallca: tutti eletti (e tra i più votati) sia per il Consiglio di Amministrazione, sia per l'Assemblea dei Delegati.
Tre anni fa titolammo "La vittoria più bella" il nostro volantino di commento allo storico risultato che, per la prima volta, portò alla nomina di due candidati sostenuti dal sindacalismo di base nel CdA del Fondo. E lo chiudemmo dicendo:
"Siamo da sempre contrari ad una lettura troppo sindacale dei risultati elettorali per le nomine nei vari Enti. In questi casi contano anche qualità delle candidature, programmi, idee... E tuttavia, lasciatecelo dire, fino a che in questa banca sarà impedito ai lavoratori di eleggere i propri sindacalisti in libere elezioni generali, questo è l'unico metro di misura di cui tutti disponiamo al di là delle chiacchiere di chi continua a dichiararsi rappresentativo a prescindere." |
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Fermiamo i professori "pazzi" prima che sia troppo tardi!
VENERDI' 22 GIUGNO SCIOPERO GENERALE UNITARIO DI TUTTO IL SINDACALISMO DI BASE Manifestazioni a Milano, Largo Cairoli, ore 9,30 - Roma, Piazza della Repubblica, ore 9,30 Sono esentati dall'agitazione la regione Emilia Romagna (per il sisma) e il settore scuola (per fine lezioni)
Il governo Monti-Fornero-Passera ha impostato un programma di risanamento basato esclusivamente sul rigore e sui sacrifici da imporre ai soliti noti. E' il piano consigliato dalla Bce e dal Fmi che ha già portato al collasso la Grecia e sta provocando un devastante effetto contagio su Irlanda, Portogallo e Spagna. Il vincolo del pareggio di bilancio, il taglio alla spesa, l'innalzamento delle tasse stanno strangolando l'economia e distruggendo la base occupazionale del nostro paese. Mentre perfino la maggior parte dei manuali di economia insegna che nelle fasi di crisi occorre impostare manovre anticicliche, espandere la spesa, programmare investimenti pubblici, i governi "politici" e "tecnici" di tutta l'Europa stanno facendo l'esatto contrario. Sottraggono risorse all'economia reale per placare gli istinti speculativi del grande capitale industriale e finanziario in un circolo senza fine che arricchisce le elites ed impoverisce strati sempre più estesi di popolazione. |
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Pubblichiamo la comunicazione inviata il 12 maggio scorso.
Cara collega, caro collega, ci permettiamo di chiedere di nuovo il tuo coinvolgimento, alla fine delle assemblee per una serie di ragioni: - la tua adesione al COMITATO PER IL NO AL CONTRATTO AIUTA-BANCHIERI ci ha confermato che la scelta di costruire una rete di dissenso al rinnovo del CCNL non è una necessità di pochi;
- i risultati ottenuti, anche quelli ufficiali che contrastano con quelli del Comitato, ci consegnano una categoria che ha nella sostanza bocciato il contratto;
- di fronte a questo scenario si pone una nuova necessità, NON DISPERDERE il grande patrimonio che circa 50.000 lavoratrici e lavoratori hanno costruito con la loro scelta di "scendere in campo" e, malgrado le forti pressioni ricevuta da molti sindacalisti delle sigle firmatarie, hanno con determinazione respinto questo rinnovo.
Queste prime riflessioni ci portano a pensare di proporre una serie di iniziative pubbliche in tutti i territori dove si sono avute le adesioni al comitato per rendere più visibile la protesta e per coinvolgere maggiormente le colleghe ed i colleghi bancari. |
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La vicenda del Vap 2011 ha seguito un corso tortuoso. Ricordiamo che, in prima battuta, l'azienda non riteneva ci fossero le condizioni per erogare il premio, poi aveva "aperto" ad un'erogazione con riduzione del 35% rispetto all'anno prima. Alla fine il taglio è stato "solo" del 13% sulla figura media del 3A3L, taglio che cresce o diminuisce a seconda dell'inquadramento (es.: QD4 meno 31%, 3A1L meno 8%). La riduzione può scendere al 4% per chi destina il Vap al "Premio sociale" (meno 8,8% se si sceglie di destinarlo 50% in busta e 50% a Premio Sociale), utilizzabile per libri e rette scolastiche dei figli, contributi per assistenza sanitaria e previdenza complementare (anche per i familiari). La parte di Vap destinata al Premio Sociale che non verrà consumata interamente per queste motivazioni verrà versata con lo stipendio di febbraio 2013, ma riproporzionata con la decurtazione originaria. |
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Intesa Sanpaolo ha comunicato l'elenco delle prime 100 filiali che, entro giugno (altre 204 dovrebbero seguire a settembre), partiranno con il prolungamento d'orario fino alle 19 o con l'apertura al sabato mattino (alcune con entrambe le "delizie") per la sola consulenza. Nel primo caso, chi sarà destinato al prolungamento d'orario entrerà al lavoro alle 10,30. Chi lavorerà al sabato mattina dalle 9 alle 13 si ripresenterà al lavoro il lunedì pomeriggio dalle 14,55 alle 16,55. Per il prolungamento d'orario verrà erogata, ai soli appartenenti alle aree professionali, una "ricca" indennità giornaliera di 3,68 Euro. Al Sabato l'indennità di consulenza cresce a 18,42 Euro, ma non si percepiranno i buoni pasto di sabato e lunedì in assenza di pausa pranzo. Appare del tutto sottovalutato dall'azienda l'impegno che dovrà essere richiesto a ISGS per l'aspetto tecnologico e informatico e alle strutture centrali per la consulenza. Non c'è bisogno di spiegare i disagi che subiranno i colleghi che si troveranno improvvisamente a dover affrontare nuovi orari che sconvolgeranno i loro ritmi di vita e gli impegni familiari. Abbastanza umoristica l'affermazione che verrà privilegiata la volontarietà, quasi che ci fossero code di colleghi anelanti all'effettuazione dei nuovi orari. |
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Di seguito il testo della lettera inviata al Presidente della Repubbliac ed al Presidente del Consiglio a proposito dell'incredibile vicenda del lavoratore licenziato dal BAnco di Desio e della Brianza in seguito alle sue denunce sul trasferimento illecito di fondi all'estero.
Ill.mo Presidente della Repubblica, Ill.mo Presidente del Consiglio, questa lettera aperta è simbolicamente datata - non a caso - il primo maggio festa di tutti i lavoratori. I lavoratori, i pensionati e coloro che pagano, pagheranno ed hanno sempre pagato le tasse sono stati recentemente colpiti senza pietà dal Governo in carica che è stato "proposto" dalla Presidenza della Repubblica. Invece di colpire i problemi dalla radice recuperando centinaia di miliardi all'anno dall'evasione fiscale, dal riciclaggio e dalla corruzione imperante nel Paese, le uniche misure fino ad ora adottate sono state percepite dalla popolazione come a senso unico ed inique. |
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DA SEGRETERIA NAZIONALE CUB-SALLCA I sindacati firmatari pensano di aver liquidato la vicenda contratto con un laconico comunicato dove si autocertificano la vittoria del SI e si fanno i complimenti da soli. Pensano che i lavoratori siano disponibili a considerare chiusa la vicenda, ma così non è per tre motivi:
- cominciano a giungere le prime notizie su progetti aziendali di prolungamento di orario, spesso utilizzando solo le flessibilità concesse dal precedente contratto. Su questo torneremo a breve.
- Il Comitato per il no al contratto aiuta banchieri è fermo sulla richiesta di vedere i dati assemblea per assemblea. A breve vi saranno nuove iniziative, mentre in Piemonte, dove la raccolta dati è stata particolarmente dettagliata, sono state individuate situazioni anomale e richieste spiegazioni. Chiediamo ai lavoratori del Piemonte di dar corso alla richiesta del Comitato di inondare le mail dei sindacati firmatari con la richiesta di trasparenza, come da precedente messaggio.
- Tutta la vicenda indica la necessità di costruire urgentemente una seria alternativa sindacale.
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