Volantino in pdf  

La fusione tra i due gruppi è stata ratificata dai C.d.A., con alcuni passaggi ormai ineluttabili. Cariparma e Friuladria sono state cedute da Intesa a Credit Agricole, insieme ad altri 193 sportelli, mobilio e lavoratori compresi. E' stata rinviata la quotazione di Eurizon, in attesa di capire entro il 31/01/07 se sia possibile raggiungere con Credit Agricole un accordo "paneuropeo" sul risparmio gestito o se invece il controllo di Nextra debba ritornare in Italia, sotto il cappello della superbanca. Resta in sospeso anche l'attribuzione del business assicurativo del nuovo gruppo, cui Generali continua a puntare con forza.

Regnano sovrane la confusione e l'incertezza: mentre il piano industriale sarà varato nel primo semestre del prossimo anno, la presentazione del progetto agli analisti ha elevato ancora le sinergie previste dalla fusione, innalzando il previsto risparmio di costi fino alla cifra di 960 milioni di euro, ben oltre le stime iniziali. Gli ambiziosi piani della dirigenza Passera non sono però stati accolti dal mercato con l'auspicato entusiasmo: i titoli sono scesi di quasi il 3% perché l'annuncio di queste cifre sparate all'impazzata ne mina alla base la credibilità.

L'invito che avevamo fatto agli altri sindacati di muoversi non è stato recepito, mentre le nostre previsioni più pessimistiche si sono puntualmente avverate. La dirigenza della nuova banca punta solo a ripagare gli azionisti scontenti e a rassicurare gli analisti sulle meravigliose sorti del gruppo. I lavoratori vengono venduti insieme agli sportelli in cui lavorano, ai loro rappresentanti viene concesso qualche incontro formale dove si forniscono informazioni vaghe e generiche.

Centinaia di lavoratrici e di lavoratori hanno appreso dai giornali di essere state cedute ed è evidente che a questo punto bisogna mobilitarsi per la loro tutela contrattuale e legale. E' necessario evitare che questo modo di intendere le relazioni sindacali, tipico di Banca Intesa e della sua politica di gestione del personale, venga esteso alla nuova realtà che si va formando.

Noi pensiamo che questo metodo sia totalmente inaccettabile, ma sappiamo anche che l'azienda sarà costretta a cambiare soltanto in presenza di una forte reazione da parte dei lavoratori e delle loro organizzazioni sindacali.  Riteniamo sempre più urgente, quindi, il coinvolgimento e la mobilitazione dei lavoratori, per incidere sulle modalità di realizzazione della fusione e sulle evidenti disparità di trattamento che si vanno delineando.

Il progetto dell'azienda è dividere e segmentare i lavoratori, in modo che gli interessi di cui sono portatori siano attaccati uno per volta, separatamente. Dobbiamo quindi agire uniti, se vogliamo difenderci.

Ribadiamo i punti cardine che devono, a nostro avviso, guidare l'azione sindacale in questa fase:

1)       mantenere elevata l'attenzione sui diritti e le tutele previste dai contratti, pretendendone il rispetto in modo serio e meticoloso, rilanciando una politica rivendicativa vigorosa;

2)       difendere i livelli occupazionali, sia per i lavoratori titolari di diritti acquisiti, sia per le nuove fasce di precariato inserite con i contratti d'inserimento o di apprendistato;

3)       nel caso di trasferimento proprietario e di cessione di sportelli, tutelare il diritto di scelta del lavoratore, garantire le condizioni normative e salariali pregresse, ottenere precise garanzie di rientro al verificarsi di eventi straordinari imputabili al nuovo datore di lavoro;

4)       omologare i trattamenti sindacali delle banche del gruppo, uniformandoli al livello più alto tra quelli esistenti.

Uscire dall'immobilismo e definire una piattaforma sindacale unitaria per tutti i lavoratori del gruppo diventa una scadenza imprescindibile per affrontare con serietà la fase della fusione. La nuova banca deve capire di non poter trattare i lavoratori come delle cose, alla stregua di suppellettili, attrezzature tecnologiche o complementi d'arredo. Solo la mobilitazione può portare in primo piano le ragioni dei lavoratori e costringere i "mercati" a tenerne conto.

 

ASSEMBLEE SUBITO!!!

COSTRUIAMO LA  PIATTAFORMA DEI LAVORATORI.

 

C.U.B.-S.A.L.L.C.A

Banca Intesa                    SanpaoloIMI

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