La Confederazione Unitaria di Base sostiene la mobilitazione organizzata dal Presidio Permanente contro il Dal Molin www.altravicenza.it e organizza, anche dal Piemonte, la partecipazione alla manifestazione del 17 Febbraio.

Mercoledì 7 Febbraio alle ore 21
presso la sede CUB di Corso Marconi 34 a Torino
assemblea di discussione e preparazione della mobilitazione
sarà presente Gino Valesella della CUB di Vicenza
 

Dopo che per mesi Governo e Comune di Vicenza si sono rimpallati la responsabilità della decisione, l'Esecutivo nazionale ha ceduto all'ultimatum statunitense.

Chi pensava di aver chiuso la partita ha dovuto ricredersi perché Vicenza si è mobilitata, ha invaso le strade, ha costruito il presidio permanente.

Migliaia di persone hanno occupato i binari della stazione appena due ore dopo la conferenza stampa di Romano Prodi e nei giorni successivi una serie di iniziative, dalla manifestazione degli studenti ai presidi in Municipio e in Prefettura, hanno confermato la determinazione dei cittadini.

Otto mesi di mobilitazioni, culminate con la grandiosa manifestazione dello scorso 2 Dicembre quando 30 mila persone sfilarono dalla Ederle al Dal Molin, hanno dimostrato la forte contrarietà della popolazione alla nuova installazione militare.
Ma il Governo, dopo aver più volte ribadito la centralità dell'opinione della comunità locale, ha ceduto agli interessi economici e militari.
In tutto questo pesa come un macigno anche la posizione dell'Amministrazione Comunale che, forte dell'assenso dato dal Governo Berlusconi all'operazione, prima ha nascosto ai cittadini il progetto per tre anni e poi lo ha approvato durante un Consiglio Comunale blindato e contestato; infine ha negato ai cittadini la possibilità di esprimersi attraverso il referendum.

La città ha riattivato le reti di solidarietà che in altri contesti – per esempio a Scanzano Ionico o in Val di Susa – hanno permesso di fermare dei progetti devastanti.

Costruiamo una grande manifestazione nazionale per il 17 Febbraio, un corteo plurale e popolare, perché siamo convinti che le diversità sono un tesoro da valorizzare così come l'unità è uno strumento da ricercare per vincere questa sfida.

Noi siamo contro la base militare Dal Molin per ragioni urbanistiche, ambientali, sociali ma anche perché ripudiamo la guerra. Proprio per questo non accettiamo alcun vergognoso baratto con il rifinanziamento della missione in Afghanistan.

A Vicenza, il 17 Febbraio, contro ogni nuova base militare, per la
desecretazione degli accordi bilaterali che regolano la presenza delle basi,
per la difesa della terra e dei beni comuni, per un reale protagonismo delle
comunità locali e dei cittadini.

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