LA PRECARIETA' E' UNA VERGOGNA.

I MEGA PROFITTI DELLE BANCHE
(E DI AZIONISTI E TOP MANAGER) SI FANNO ANCHE COSI'…..

Diamo ampia diffusione al comunicato della CUB/RDB di Bologna e pieno sostegno alla lotta dei lavoratori del Centro Smistamento Unico. 
Da parte nostra sottolineiamo che il Consorzio Caricese è una azienda specializzata nei servizi di back-office bancari il cui capitale sociale è detenuto da 59 banche (tra cui Unicredit ed alcune del Gruppo Intesa Sanpaolo) e che, in base all'articolo 6 della legge n. 133/1999, offre servizi ai propri Consorziati in regime di esenzione IVA!! I dipendenti sono inquadrati nel Contratto Nazionale del Credito, anche se molto "teoricamente", vista la catena di subappalti sotto descritta…

UNICREDIT CHIUDE IL SETTORE POSTALE. I LAVORATORI DATI IN PASTO AI SUBAPPALTI.

Il Gruppo Unicredit chiude il settore dello smistamento postale; i lavoratori impegnati nel servizio di logistica di supporto nazionale alle sedi del gruppo entrano in stato di agitazione.
L'unica prospettiva proposta ai lavoratori, a pochi giorni dalla chiusura (31 agosto), è quella di finire in pasto ad una giungla di subappalti tra cooperative di facchinaggio, perdendo garanzie e tutele.

 

Il Centro Smistamento Unico (C.S.U.), con sede a Bologna, si occupa della corrispondenza a livello nazionale; i dipendenti interni di Unicredit sono stati trasferiti e messi in mobilità interaziendale, mentre  per i lavoratori interinali (assunti tramite le società METIS e RANDSTAD, circa 20) ed i lavoratori in appalto interno (dipendenti della Koopservice, circa 4) le prospettive sono tra la disoccupazione o l'accettare la proposta di diventare soci di una cooperativa di facchinaggio.

Sottolineiamo che i responsabili di Unicredit avevano "promesso" il passaggio dei lavoratori impiegati alla CARICESE (consorzio interbancario di servizi) con contratto a tempo indeterminato. Invece i lavoratori si sono ritrovati di fronte ad una catena di appalti e sub appalti.

UNICREDIT che appalta in esterno il servizio a CARICESE, che affida a SDA, che affida al Consorzio LHS, per finire in una coop di facchinaggio (Dpr 602) che applica le deroghe ai CCNL del settore merci e logistica (Company Net, è la coop attuale ma ci risulta che vi siano stati negli ultimi anni diverse coop che si sono date il cambio nei subappalti, passandosi i lavoratori).

Le coop di facchinaggio 602 applicano delle deroghe ai minimi contrattuali nazionali e agli istituti assicurativi di malattia ed infortunio, basti pensare che per i lavoratori interinali si passa da una retribuzione mensile base di 1668.40 euro ad una di 1219.73 euro (quindi una perdita mensile di 448.67, pari a 6281.38 euro annui in meno).

Unicredit deve assumersi le proprie responsabilità e mantenere gli impegni presi con i lavoratori tramite Caricese.

I lavoratori nel denunciare il mancato rispetto degli impegni di massima ricevuti in questi mesi, e non avendo ricevuta nessuna comunicazione formale sulle prospettive e condizioni di ricollocazione, hanno indetto lo stato di agitazione e avviato le procedure di sciopero e di mobilitazione.

Da quest'ennesimo episodio, risulta sempre più urgente rilanciare le lotte sociali e sindacali contro un mercato del lavoro sempre più selvaggio e la necessità dell'abrogazione immediata della Legge 30 e delle norme del Pacchetto Treu che, dall'internale agli appalti ed alla liberalizzazione delle cessioni di ramo d'azienda, producono la negazione dei minimi diritti per milioni di lavoratori.

CUB/RdB Bologna

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