E non ai giudici, come recita il novello Ponzio Pilato, al secolo Sergio Bui, perché anche i giudici vanno opportunamente sensibilizzati e pressati e, soprattutto, non si fanno armistizi con il nemico.  Ed intanto arrivano le prime risposte agli interrogativi che avevamo posto sul ns. Fondo Pensioni.
Nel primo bilancio targato UniCredit la voce che dovrebbe rappresentare il patrimonio del nostro fondo è ancora diminuita!
Anche la dirigenza capitanata da PROFUMO si è allineata alle direttive del GRAN  MAESTRO, alla faccia dei principi enunciati nella tanto sbandierata carta d'integrità.

Le nove organizzazioni sindacali, a servizio di questa casta padronale, in risposta alla nostra richiesta di unire le forze in occasione delle iniziative dell'8 maggio, si sono rifiutate di colla-borare e di partecipare, ammettendo così indirettamente che nulla intendono fare per contestare  questa nuova dirigenza, di fronte alla quale continueranno ad esibirsi nel loro consueto "coro a bocche chiuse". Hanno cercato di mascherare le loro reali intenzioni con un subdolo comunicato, tendente a far credere il contrario, nel quale l'unica cosa che propongono è l'azione legale che hanno appena iniziato con otto mesi di ritardo sulla data promessa, tanto per avvantaggiarsi sul lavoro, e che necessita, tra perizie e controperizie, di un periodo non inferiore ai quattro/cinque anni solo per arrivare ad una sentenza di primo grado; pensate che la causa "Montagna", simile nell'iter istruttorio, iniziata da alcuni dirigenti del Banco di Roma nel 1986 non è ancora arrivata a termine!   

Ai nove kapò, che pretendono di far credere che gli asini volino, diciamo: questa volta, sebbene la vostra perfidia e la vostra spudoratezza abbiano raggiunto vette ineguagliabili, sbagliate a pensare che i colleghi si bevano anche queste fandonie.

Ai colleghi diciamo di non sopportare più di essere presi in giro da questi banditi della parola che, per assicurare i loro privilegi, continuano a svendere, dopo dieci anni, le nostre vite: liberatevi dal giogo che vi opprime, per di più a spese vostre, stracciate le tessere ed avrete pure la soddisfazione di vederli tornare a lavorare.

Se qualcuno desiderasse mantenere una tutela di carattere sindacale ora, anche nel nostro istituto, c'è la CUB-SALLCA che è l'unico sindacato che si è reso disponibile a proclamare lo sciopero per l'8 maggio, agisce come un vero sindacato dei lavoratori e chiede un contributo inferiore.

Noi tra due mesi, malgrado i ritardi subiti, avremo di contro le prime sentenze delle cause intrapre-se; a tal riguardo ricordiamo ai colleghi che hanno già delegato il nostro avvocato a non firmare le deleghe che verranno proposte dalla banda dei nove, pena gravissime conseguenze.

Il presidente della Covip, dr. Scimia, dopo le solite manovre dilatorie, si è rifiutato, per l'ennesi- ma volta, di riceverci e di informarci sui provvedimenti adottati dalla Commissione in seguito agli esposti  presentati 15 mesi orsono, trincerandosi dietro la scusante delle azioni civili e penali da noi assunte.  L'8 maggio dovremo dare una dura risposta anche a quest'altro grande arrogante !

Nel pomeriggio sposteremo la manifestazione sotto il suo palazzo, in via in Arcione 71.

Ecco l'8 maggio dovrà diventare la nostra giornata, nella quale ognuno di noi, ex CRR, senza se e senza ma, dovrà fare i fatti, la mattina in assemblea ed alla manifestazione in viale Tupini ed il pomeriggio alla Covip:      se saremo in tanti, dipende solo da noi, e siamo in tanti, forse, riusciremo a dare la spallata decisiva per ottenere il riconoscimento dei nostri diritti.

Martedì 29 e 6 p.v. si terranno gli attivi per continuare ad organizzare il nostro v-day !

Comitato Fondo Pensioni Cassa di Risparmio di Roma

Roma, 28.4.2008

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