Nelle due assemblee della settimana scorsa è emerso in modo indiscutibile, a parte la scontata opposizione dei pensionati, che anche la maggioranza dei lavoratori in servizio ex CRR è contraria all'ipotesi d'accordo siglata in sede di Commissione tecnica.

Da quanto fatto circolare dagli stessi sindacati firmatari pare che loro stessi alla fine l'abbiano capito ed abbiano compreso che non possono firmare accordi che mettono in discussione i diritti dei lavoratori senza la loro approvazione.

Hanno chiesto all'azienda una proroga sulla scadenza del perfezionamento per avere un momento di ripensamento; nasce spontanea una domanda: questa richiesta scaturisce da un'esigenza autentica o è solo strumentale ai loro fini?

L'invito da loro rivolto ai colleghi a far pervenire una mail di approvazione dell'ipotesi d'accordo ci farebbe propendere per la seconda idea e la sola "pensata" che questo possa essere un metodo di consultazione fa comprendere a quale punto di bassezza siamo arrivati.

Noi del Comitato pensiamo che comunque si debba sfruttare anche questa occasione per ribadire il concetto emerso dalle assemblee: i negoziati vanno ripresi perché l'offerta fatta dall'azienda è ritenuta dai lavoratori insufficiente per indurli a rinunciare alle  rivendicazioni legali di quanto loro spetta e, soprattutto, perché la firma di un tale accordo crea un grave pregiudizio sui diritti di tutti, come afferma e sostiene il responsabile del loro stesso collegio legale, il prof. Alleva.                    Come mai non tengono in nessun conto il suo parere?

Sin dall'inizio della nostra costituzione avevamo posto come livello minimo di una eventuale mediazione il valore rappresentato da circa la metà del maturato spettante: siamo ancora troppo distanti da quella soglia, occorre quindi, se proprio non la si può raggiungere, che almeno ci si avvicini perché solo così si potrebbe giustificare una firma che andrebbe a favore di una parte degli aventi diritto ma escluderebbe la maggior parte dei pensionati, obbligandoli al prosieguo delle vertenze legali.

Perché ci si avvicini a quel valore minimo occorre che nella formula di portabilità il coefficiente inferiore venga portato, se non proprio al 10 come per i QD4, almeno al 9.      

Solo così potrebbe essere giustificato il "vulnus"!  

Questa strada è praticabile ed è possibile perché comunque va incontro agli interessi aziendali per i seguenti motivi:

L'interesse dell'azienda derivante dalla necessità di adempiere, prima o poi, all'obbligo di adeguamento e conformazione del nostro Fondo ai principi ed alle norme del secondo "pilastro" della previdenza complementare.

L'interesse dell'azienda di diminuire il contenzioso legale, oltre al miglioramento del clima aziendale, nella consapevolezza che i gradi di giudizio successivi non le saranno positivi come i primi e che soprattutto l'obbligo di ricostituire il patrimonio separato comporterà un aggravio di bilancio ben più consistente.

L'interesse dell'azienda che i sindacati non intraprendano una vertenza legale ex art. 28 per inadempienza contrattuale e per mancata costituzione dell'organo paritetico.

L'interesse dell'azienda di incentivare l'esodo dei lavoratori in età più avanzata.

Questi concetti e queste considerazioni le dovete ribadire nelle mail che dovrete inoltrare, in luogo di quelle richieste, alle segreterie dei sindacati trattanti, anche solo rigirando la presente per adesione, affinché non abbiano nemmeno il pur minimo appiglio, comunque sempre insufficiente di fronte la diffida inoltrata, per trovare una qualche giustificazione per la firma di un accordo che rappresenterebbe una delle pagine più scandalose del sindacalismo italiano.

                                                       Comitato Fondo Pensioni Cassa Risparmio Roma

Roma, 20 gennaio 2010

P.S.  Ci giungono segnalazioni che i soliti noti girano per gli uffici chiedendo ai colleghi più condizionabili una firma su un documento da loro preparato:   cacciateli via e ricordatevi di quando vi hanno turlupinato i 100 euro!               Se ci foste già cascati, rincorreteli!

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