DA SEGRETERIA NAZIONALE CUB SALLCA

Ad un mese dalla partenza di Fruendo facciamo il punto della situazione:
  • Un comunicato dei sindacati del secondo tavolo  dove sono riportate varie questioni che interessano i lavoratori esternalizzati.
  • Ricordiamo che entro la fine di febbraio vanno inviate le lettere di impugnazione (che rialleghiamo) per garantirsi il diritto, entro i successivi 180 giorni, di presentare ricorso legale contro la cessione di ramo d’azienda. Il 19 febbraio è prevista l’udienza per il ricorso presentato a Siena dal prof. Alleva. Sarà un primo passaggio importante. E’ necessario mantenere alta la vigilanza e l’unità dei lavoratori di Fruendo.
La lettera che segue, inviata al “cittadinoonline” dai lavoratori di Krene Srl (Gruppo Bassilichi), conferma la fondatezza delle nostre preoccupazioni sul futuro incerto che grava su Fruendo.


SASSARI. SPETTABILE REDAZIONE DE IL CITTADINO ONLINE, SIAMO ALCUNI DIPENDENTI DELLA DITTA DI SASSARI KRENE S.R.L. GRUPPO BASSILICHI, AVEVAMO GIÀ INVIATO UNA LETTERA NEL SETTEMBRE DELL’ANNO SCORSO PER INFORMARE L’OPINIONE PUBBLICA SULLO STATO IN CUI VERSAVA LA NOSTRA AZIENDA.La presente è per informare sugli sviluppi avvenuti: la situazione è peggiorata e dal mese di novembre i dipendenti sono stati tutti messi in cassa integrazione straordinaria, di cui una parte a zero ore.Dopo alcuni incontri dove, da parte della Direzione venivano (come al solito) solo vaghe promesse di impegni in varie direzioni (corsi di riqualificazione, ricerca di nuove commesse, incontri con le amministrazioni pubbliche locali per sollecitarne un intervento, ricerca di nuovi partner, ecc.), ci ritroviamo dopo tre mesi nel silenzio più assoluto, dove l’unica voce di corridoio di cui si parla è la possibilità della vendita di Krene ad un’altra società, giusto per liberarsi di “qualcosa” che non si è riuscito a “sfruttare” per più di tre anni, per la palese assenza di strategia commerciale e la completa confusione rispetto ai metodi per raggiungere gli obiettivi aziendali, probabilmente irrealizzabili fin dall’inizio ma sempre sbandierati a alta voce.In realtà qualche cosa è stata fatta: infatti è stata conclusa una seconda cessione di ramo d’azienda coinvolgendo 20 risorse (la prima aveva riguardato quello dell’help desk per l’assistenza POS verso l’azienda del gruppo Consorzio Triveneto).A parte salvare il posto a qualche personaggio ben voluto dalla capogruppo (ma molto poco utile per Krene), l’effetto più evidente è stato quello di indebolire ulteriormente le possibilità di ripresa della nostra azienda poichè sono stati ceduti 19 colleghi che, insieme a quelli rimasti e ad un serio impegno commerciale, avrebbero potuto fare in modo di non trovarci nella disperata situazione attuale.Certo è che se i piani industriali di questi grandi gruppi sono basati sull’ottenere il massimo del profitto nel minor tempo possibile, senza il minimo sforzo imprenditoriale (investimenti e presenza commerciale), allora è facile pensare che tutte le aziende medio piccole come Krene siano destinate a scomparire.A dimostrazione di questo in questi mesi la capogruppo Bassilichi si è impegnata tantissimo per assicurarsi i servizi di back office del Monte dei Paschi di Siena alleandosi in una joint-venture con Accenture: trattasi di 1066 dipendenti che confluiscono nell’azienda denominata Fruendo di cui Bassilichi possiede il 60 % delle quote.E’ facile immaginare quindi quali sono le metodologie usate per mettere in piedi grandi aziende, vista la totale incapacità di tenere aperte aziende di poche decine di lavoratori; anzi non c’è neanche bisogno di immaginare nulla, infatti quest’azienda nasce con una commessa in tasca del valore di circa 1 miliardo di euro.Che cosa ci aspettiamo?Ci aspettiamo, anzi desideriamo di poter essere smentiti da parte della nostra Direzione e dalla capogruppo e farci ricredere sulle parole appena scritte, che sono più o meno condivise da tutti in azienda. Desideriamo assistere ad un vero interessamento per le PERSONE presenti in azienda ed al loro futuro, andando oltre le sterili promesse e superando la fase del semplice mantenimento del posto di lavoro attuando con impegno concreto azioni trasparenti a garantire un futuro per Krene; noi non ci tireremo sicuramente indietro.Ci aspettiamo anche, iscritti e non iscritti un impegno più robusto e pungente da parte del sindacato, che dopo una prima fase di impegno e dialogo, è tornato ad aspettare gli eventi senza aiutare i lavoratori a prendere iniziative per avere visibilità della situazione aziendale.Cordiali salutiI lavoratori della Krene

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