Un Gruppo Bancario senza strategia di lungo respiro, con una dirigenza senza qualità (e poca vergogna…si veda il recente caso IRAN E SUDAN) propone e ottiene la firma di un accordo di cessione di rami d'azienda e la conseguente deportazione di 2.100 lavoratrici e lavoratori ad una società consortile, ancora senza nome e senza scopi (ovvero con motivazioni non chiare e non spiegate dopo 3 mesi di incontri).

Tale accordo lo firma con sindacati senza strategia, senza tattica (ma pieni di tatticismi), senza rappresentanti eletti e senza mandato (per firmare) ottenuto da chi vorrebbero rappresentare.

Il tutto impatterà come sempre, su tutti noi, le lavoratrici e i lavoratori non rispettati, nella quotidiana realtà, dalla propria azienda e non rappresentati, nel senso pieno del termine, dai sindacati.

La scelta della creazione del Consorzio e il Piano Italia (l'ennesima ristrutturazione a nostro carico) si collegano all'intera manovra SIMPLE and EFFICIENT (valida per l'intero Gruppo BNPP nel Mondo), che avrebbe dovuto  far recuperare, secondo gli auspici dei manager, circa 2 MLD di euro nei prossimi 3 anni…peccato che gli stessi manager, stando alle accuse mosse dal Dipartimento di Giustizia degli USA e dalla commissione americana che vigila sul rispetto dell'embargo nel confronti di paesi come SUDAN E IRAN, potrebbero aver "recuperato" una multa enorme (fino a 10 miliardi di dollari) che ha già fatto crollare le azioni del Gruppo BNPP (-6% nella sola giornata di venerdì 30 maggio).

Il conto da chi sarà pagato? Per accantonare solo 1 MLD di euro sono stati operati, nel biennio 2012-2013, pesantissimi tagli al costo del lavoro in tutte le realtà BNP Paribas nel Mondo (BNL compresa), per cui è ben comprensibile il tipo di "assalto" che dovremo subire nei prossimi mesi da parte dei nostri "avveduti" manager, in cerca di fondi da accantonare.

Vi diranno che il Consorzio era ineluttabile, che poteva essere fatto con o senza l'accordo del Sindacato, che meglio di così non si poteva fare, che tutto viene mantenuto (FONDO PENSIONI, CASSA SANITARIA, WELFARE, INQUADRAMENTI, ECC…) che esistono ben due clausole di salvaguardia (una in caso di crisi e/o riorganizzazione e una in caso di perdita di controllo del Consorzio da parte di BNL); la solita musica, la solita cantilena.

La Storia dimostra che nulla è ineluttabile, i fatti accaduti ci dicono che le aziende di Credito vogliono, a tutti i costi, avere il sindacato favorevole, per cui sono disposte a rinviare nel tempo (per riproporlo alla prossima occasione) ciò che al momento sembra inaccettabile. Il mantenimento del medesimo status di bancari, per gli addetti ai consorzi creditizi, è tutto da verificare (alla luce delle pesanti linee guida al rinnovo del CCNL già avanzate dall'ABI), la così detta clausola di rientro (sia quella senza scadenza per crisi e/o rilevanti riorganizzazioni, sia quella di 15 anni, valida a partire dall'ottobre 2014, in caso di perdita di controllo del Consorzio da parte di BNL) è in realtà solo un'opzione di ricollocamento nelle aziende del Gruppo BNP Paribas in Italia, che potrà avvenire, di preferenza (!!!) nella Regione di residenza o comunque nella sede più vicina disponibile (di una delle aziende del Gruppo stesso), tale ricollocamento potrà anche prevedere, in deroga all'art.2103 C.C., mansioni inferiori a quelle precedentemente ricoperte…prosit!

Per cui?  In conclusione tocca sempre a noi…dobbiamo deciderci, una volta per tutte, a cambiare radicalmente atteggiamento; Etienne De La Boétie (1530-1563) stimato filosofo e umanista, amico di Montaigne, ci ha lasciato un importante opera:<< IL DISCORSO DELLA SERVITU' VOLONTARIA>>, Etienne ci ha detto: <<decidetevi a non servire più ed eccovi liberi!>>.  Aveva ragione, perché il potere oppressivo ed ingiusto non si basa tanto sulla forza e sulla potenza del tiranno (nel nostro caso dei manager e dei banchieri), quanto sull'abitudine della moltitudine a subire senza reagire…quindi è tempo, reagiamo!!!

Roma, 30.5.2014


COORDINAMENTO SALLCA CUB BNL

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