Chi pensava che la legge 104, quella Legge-quadro per l’assistenza,
l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate, si chiamasse così
perché era la centoquattresima legge del 1992, si sbagliava.
Almeno per chi lavora in Unicredit.
Si chiama 104 perché per ogni mese di assenza per assistere i propri
cari malati o “handicappati” (come dice la legge, oggi diremmo disabili o
meglio diversamente abili) l’azienda Unicredit toglie 104 euro dal V.A.P.
In spregio al comma 9 dell’art. 48 del CCNL del credito che recita
testualmente:
“9. Nel caso di assenza dal servizio, il premio aziendale viene ridotto di tanti
dodicesimi quanti sono i mesi interi di assenza. Nel caso di assenza
retribuita, la riduzione di cui sopra non si applica se l’assenza non supera i
tre mesi; in caso di assenza superiore la riduzione non si applica per i primi
tre mesi, salvo che l’assenza duri un intero anno. La riduzione, comunque,
non si applica per i periodi di assenza per ferie.”
Chi ha usufruito dei 3 giorni mensili concessi dalla legge 104/92, per
tutti e 12 i mesi, si è visto togliere appunto 104 euro dall’azienda della Carta
dei principi (o dei prìncipi), dell’etica, della solidarietà.
Il comma 9 recita chiaramente che l’assenza deve essere di UN MESE
INTERO e non frazioni di mese, come sono i giorni a cui si ha diritto per
legge.
Che la riduzione non si applica per assenze RETRIBUITE, se SOTTO
AI TRE MESI, e, se non sbagliamo, i tre giorni previsti dalla legge 104/92
sono retribuiti, anche se dall’INPS.
Questa prevaricazione è intollerabile e invitiamo tutti i colleghi oggetto
di tale sopruso ad avvisarci per consentirci di espletare le azioni opportune.

C.U.B.-S.A.L.L.C.A. Credito e Assicurazioni

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