La diffusione del contagio da COVID-19 avrebbe dovuto portare ad una maggiore consapevolezza della fragilità dei sistemi.
Anziché ripensare a fondo il proprio modello produttivo, le aziende proseguono imperterrite come se nulla fosse accaduto.
La ricerca del risparmio sui costi ed il perseguimento di utili sempre più difficili si ribaltano sul personale, con conseguenze deleterie.
Siamo sempre di meno e ci viene chiesto di fare sempre di più.
Anche in questo contesto l’azienda insiste nelle pressioni commerciali, chiedendo di collocare e di vendere, sfruttando la nuova piattaforma digitale UBook.
La rete filiali però è al collasso, la clientela è esasperata e le priorità sono altre: non è possibile obbedir tacendo.
Cambiamo rotta prima che sia troppo tardi, cominciando dalla difesa dei lavoratori: quando vengono impartiti ordini discutibili (o illegittimi) bisogna cercare di documentare gli episodi più gravi e poi valutare quali iniziative intraprendere.
Nel caso contattateci.

UNICREDIT: LA PANDEMIA NON FRENA GLI APPETITI DI MANAGEMENT E AZIONISTI

I processi digitali in Unicredit procedono speditamente anche in questi mesi di emergenza Covid e senza particolari turbamenti per la numerosa fascia anziana della clientela che è sempre più disorientata di fronte ai mutamenti in atto.

I colleghi in rete si trovano spesso ad affrontare situazioni di stress, dovute all’ansia per i rischi sanitari e con un organico sempre più all’osso anche a causa della fuoriuscita di migliaia di dipendenti per le campagne di esodo programmato in corso.

In questo scenario difficile, l’Azienda preme per le nuove campagne commerciali, in quanto occorre saper “cogliere le opportunità del momento” e perché il conto economico “non può più attendere oltre”. La novità delle ultime settimane è il pressante invito a tutti i lavoratori della rete di utilizzare la piattaforma digitale per le prenotazioni della clientela (UBook) come strumento essenziale per trasformare l’appuntamento in opportunità per proporre i più svariati prodotti, in primis quelli assicurativi.

Con questo sistema però si rafforza anche il sistema di monitoraggio dei dipendenti in merito all’efficacia delle proposte commerciali. Molti capi area hanno insistito sul fatto che, nel momento in cui un cliente chiede una nuova carta, un finanziamento o deve sospendere rate di prestiti, bisogna approfittarne per vendergli un pac o una polizza salute, vista la situazione.

In tale contesto si inasprisce quindi il clima nelle agenzie, dove i clienti sono esasperati per le restrizioni, le attese infinite agli sportelli, la mancanza di risposta alle telefonate, e scaricano il proprio malumore sui colleghi con insulti, minacce verbali e in casi estremi anche con violenze fisiche.

È’ giunto il momento di pretendere dall’Azienda condizioni di lavoro basate su una maggiore sicurezza e rispetto nei confronti dei dipendenti che lavorano quotidianamente con impegno e consentono al management di continuare a percepire lauti compensi sui risultati raggiunti.

C.U.B.-S.A.L.L.C.A. Gruppo Unicredit

 

 

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