Come avevamo paventato, il controllo del Green Pass alla clientela che viene in banca è stato demandato ai dipendenti.

Anziché demandare a personale dedicato e formato i controlli obbligatori per legge, o ricorrere a strumenti tecnologici per le verifiche in automatico, il compito è stato addossato a lavoratori e lavoratrici come ulteriore incombenza.

Come se non bastassero le pressioni commerciali, i budget impossibili, i vuoti di organico, adesso arriva anche il controllo del green pass alla clientela.

I comportamenti delle banche sono difformi tra di loro, ma il tratto comune sembra essere l’improvvisazione con cui le disposizioni sono state varate.

E’ fin troppo prevedibile il potenziale di tensione che può emergere, nei rapporti con la clientela, con rischi di aggressione anche fisica nei casi limite.

I rischi possono essere anche legali, però, soprattutto se il personale cui viene chiesto di effettuare i controlli non è preparato sul delicato tema del rispetto della privacy. Abbiamo scritto al Garante della Privacy per chiedere di verificare la legittimità delle disposizioni impartite e la loro coerenza con la salvaguardia della riservatezza dei dati personali.

 

qui trovi la nostra lettera al Garante per la Protezione dei Dati Personali

CUB-SALLCA Credito ed Assicurazioni

 

 

 

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