La decisione di Intesa Sanpaolo di chiudere le filiali il 31 ottobre ed il 9 dicembre induce ad alcune riflessioni.

Per quanto sia gradita ai colleghi ed in linea con le esigenze di risparmio energetico, questa decisione (non del tutto nuova) sfata il mito dell’apertura a tutti i costi, che sorregge ad esempio la sorpassata legislazione antisciopero del 1990.

Per la legge siamo ancora servizio pubblico essenziale, la cui interruzione comporta sanzioni durissime.

Per le aziende siamo un’attività commerciale che può essere chiusa a piacere, sulla base di valutazioni di costo.

Non a caso procede la chiusura sistematica delle filiali (oltre 10.000 in 10 anni), producendo una marcata desertificazione territoriale, come se la digitalizzazione potesse sostituire il presidio del territorio per una popolazione ed una clientela sempre più anziana.

Le chiusure sembrano così le prove generali di una ritirata strategica: per l’occupazione nel settore e la qualità del servizio alla clientela sono segnali poco incoraggianti.

Leggete il volantino allegato.

CUB-SALLCA Intesa Sanpaolo

 

 

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