Archivio Intesa Sanpaolo - Page 10

INTESA SANPAOLO – OCCHIO ALLA PRIVACY

DA SEGRETERIA NAZIONALE CUBSALLCA

Un recente ritorno di fiamma aziendale per richiamare al rispetto delle norme introdotte dal Garante della privacy sta creando dubbi e timori tra i lavoratori.

In buona sostanza, il Garante sottolinea che ogni messaggio che interroga rapporti bancari (anche un banale estratto conto) ed assume informazioni deve essere finalizzato all’attività lavorativa e non a soddisfare mera curiosità (es. indagare sulla situazione patrimoniale di un personaggio famoso o di un conoscente).

Tutto questo richiede una certa attenzione da parte dei lavoratori, tanto più che l’azienda ha provveduto ad aumentare la carica ansiogena sul tema, ricordando che la mancata applicazione delle direttive può dare origine a sanzioni.

Su questo punto va chiarito che eventuali contestazioni disciplinari devono avere sempre un requisito fondamentale, cioè la tempestività. Non può quindi divenire oggetto di sanzione una richiesta aziendale di giustificare un messaggio di informativa effettuato mesi indietro.

Vale sempre la nostra indicazione, in caso di contestazioni, di non mettere mai nulla in forma scritta e di contattarci immediatamente.

Soprattutto si deve fare attenzione alle verifiche che vengono fatte dall’Audit prima che vengano formalizzate delle contestazioni.

In questi casi viene chiesto di firmare le dichiarazioni rese verbalmente o di metterle per scritto. Questa richiesta va rifiutata nel modo più assoluto, perchè potrà poi essere utilizzata per comminare sanzioni disciplinari.

Invitiamo i colleghi a rispondere alle domande dell’Audit solo verbalmente ed a rifiutare qualsiasi comunicazione scritta fino a quando non viene formalizzata un’eventuale procedura disciplinare, alla quale consigliamo di rispondere, entro 5 giorni, limitandosi a chiedere di essere sentiti con la presenza di un rappresentante sindacale, che può essere un rappresentante della CubSallca.

Recenti comunicati degli Uffici Controlli di Area hanno creato apprensioni rispetto all’effettuazione di Crif non sfociati in pratiche di finanziamento e rispetto a messaggi in circolarità su conti di altre filiali: In particolare è stato contestato l’uso del messaggio “prele” o “versa” per verificare la consistenza di conti su cui non sono state effettuate operazioni.

Rispetto al primo punto, ricordiamo che il Crif può essere effettuato solo dopo aver raccolto la firma di autorizzazione del cliente.

Rispetto alla circolarità, suggeriamo, di fronte a richieste verbali di clienti di altre filiali di verificare la loro situazione, di usare il messaggio “limov” per fare il saldo e di tenerne copia firmata dal cliente e fotocopia del documento.

Ma la casistica di operazioni “problematiche” è davvero smisurata.

Facciamo qualche esempio:

Un cliente presenta portafoglio o anticipo fatture. E’ ordinaria amministrazione controllare quanto possibile sui nominativi presentati per verificare che siano solvibili: messaggi afn1, nj00, ecam.

Un non cliente presenta una richiesta per credito personale. Si verifica l’esistenza in ecam della partita iva del datore di lavoro.

Un cliente viene per aprire un conto ma troviamo notizie negative in afn1 o ecam e decidiamo di non procedere. Se non schedato avrà firmato la privacy in fase di schedatura, ma se già schedato, invece, non abbiamo alcun documento che possa dimostrare che quel giorno era seduto davanti a noi. Non facciamo più i controlli pre-apertura!?

Troppo facile per l’azienda cercare di scaricare sui lavoratori ogni responsabilità e per questo abbiamo scritto direttamente al Ceo, Carlo Messina, per chiedere chiarezza e tutelare i colleghi.

In attesa di auspicabili risposte, in caso di contestazioni rimandiamo ai punti di cui sopra:non mettere mai nulla per scritto e contattarci immediatamente.

INTESA SANPAOLO – LECOIP: ALCUNE AVVERTENZE PRIMA DI DECIDERE

DA SEGRETERIA NAZIONALE CUB-SALLCA
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Il 6 ottobre è partito in Intesa Sanpaolo il piano di azionariato diffuso, cui occorre dare adesione entro venerdì 17 ottobre (in ogni caso vale il silenzio-assenso). Dopo aver aderito al piano, si può accedere (entro il 31/10) anche al LECOIP, il programma  per assegnare, su base volontaria, azioni aggiuntive, data di scadenza aprile  2018, con la garanzia del capitale netto  e la possibilità di godere del 75% dell’apprezzamento del titolo,  in base alla media delle quotazioni di borsa rilevate mensilmente. Rimandiamo i dettagli tecnici alle numerose guide che i sindacati firmatari hanno predisposto per pubblicizzare, con più o meno enfasi, l’adesione al piano. Noi abbiamo scelto di mettere a disposizione degli iscritti la più “critica”(anche rispetto alla sua stessa sigla), quella della FALCRI  della Toscana, a nostro giudizio la più utile, pur non esaustiva. Ricordiamo anche che è possibile, entro il 15 novembre,  recedere da parte di chi ha già aderito.     (altro…)

INTESA SANPAOLO – MODELLO DI SERVIZIO FILIALI IMPRESE


DA SEGRETERIA NAZIONALE  CUB SALLCA

Proseguono e si  estendono i volantinaggi alla clientela sui disagi delle filiali flexi. Le  azioni di sensibilizzazione della clientela, dopo diverse filiali di  Torino, hanno coinvolto anche le filiali di Milano di Via Verdi, Viale  Monza, Corso Buenos Aires, ottenendo consensi e solidarietà dalla clientela e  dai colleghi.
La campagna continuerà fino a inizio agosto.
Dopo l’estate  ci attendiamo segnali di attenzione dei vertici aziendali rispetto a orari, organici, pressioni commerciali e code alle  casse.
Non lasceremo degenerare il clima lavorativo senza  reagire.

Intanto arriva un segnale non beneaugurante dal nuovo modello di  servizio delle Filiali Imprese.
Siamo in presenza  dell’ennesimo giro di valzer, con riclassificazione e riportafogliazione della  clientela Imprese e Small Business, che determinerà, a grandi linee, il  passaggio di un 10% della clientela Small Business alle Imprese.
Previsti  anche accorpamenti e “razionalizzazioni”, tanto, come ci informa un comunicato dei sindacati trattanti,  secondo l’azienda, “la vicinanza al cliente potrà essere garantita  attraverso la relazione fuori sede con opportuni strumenti  informatici“.
La grassettatura è nostra, aspettiamo vostri  commenti…

INTESA SANPAOLO – CASSA DI PREVIDENZA SANPAOLO: UN INIZIO SCONTATO

Si è riunito in data 16.07.2014 il Consiglio d’Amministrazione della Cassa di Previdenza Sanpaolo.
Il primo compito che il nuovo Cda si trovava ad affrontare era naturalmente l’elezione del Presidente  e del Vice-Presidente per il triennio 2014-2016.

Visto che la Presidenza spetta per Statuto ad un rappresentante designato dall’azienda, restava da eleggere quale Vice-Presidente un consigliere della componente elettiva del Cda. Per numero di voti, esperienza e competenza, la carica sarebbe dovuta andare a Cinzia Rey, eletta dai lavoratori su proposta della Cub-Sallca con 2053 voti (38% dei consensi). La nostra richiesta era legittima: Cinzia è al terzo mandato, è la più votata, gode di unanime stima e considerazione.

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INTESA SANPAOLO – CONTINUANO E SI ESTENDONO I MESSAGGI ALLA CLIENTELA

DA SEGRETERIA NAZIONALE CUB SALLCA

Come annunciato in un precedente messaggio, la prima giornata di volantinaggi alla clientela si è svolta a Torino, lunedi 7 luglio, davanti alle filiali 4-17-20. La scelta aveva motivazioni diverse, perchè 4 e 20 sono tra le filiali con maggior afflusso di pubblico (la filiale 4 ha dovuto in un paio di occasioni chiamare i carabinieri per situazioni di tensione con i clienti), mentre la 17 ha subito una parziale riduzione di organico.
L’azione ha trovato una positiva accoglienza tra i clienti: perlomeno è riuscita l’operazione a tutela dei lavoratori, troppo spesso bersaglio dell’esasperazione dell’utenza, e la notizia è stata ripresa anche dai mezzi d’informazione (sia su La Stampa che su Repubblica ).
Apprendiamo, da un recente volantino dei sindacati del primo tavolo, che, nell’ultimo incontro con l’Area, è emerso che sono stati persi 3.000 clienti su Torino e provincia! Il dato parallelo dell’aumento della redditività non ci consola perchè una politica di così corto respiro mina le basi del futuro dell’azienda e dell’occupazione ed è frustrante apprendere di simili risultati dopo i sacrifici dei colleghi per fare turni fino alle 20 ed al sabato. Riteniamo di non poter assistere inerti al degrado del servizio ed al peggioramento delle condizioni di lavoro.
Prossima tappa la sede di Piazza San Carlo a Torino. L”iniziativa verrà ripresa ed estesa anche su altre città. Il testo base che viene distribuito alla clientela è reperibile sul sito (clicca qui).

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