Archivio Intesa Sanpaolo - Page 10

INTESA SANPAOLO – LA CUB SALLCA SCRIVE AL CEO

Group of friends standing in a row against white backgroundDA CUB SALLCA INTESA SANPAOLO
La RSA Cub Sallca di Torino, dopo i volantinaggi alla clientela, ha deciso di scrivere ai vertici aziendali (in allegato) per denunciare le ricadute sulla rete filiali di una gestione gravemente carente che crea caos e stress lavorativo a causa di organici insufficienti, organizzazione approssimativa e pressioni commerciali.
Invitiamo i lavoratori e le lavoratrici delle altre aree a segnalarci o confermarci l’esistenza di problemi analoghi o specifici delle loro realtà. Fateci avere i vostri commenti e le vostre valutazioni.
A breve commenteremo anche le ultime novità sugli orari delle filiali flexi: ricordate la famosa frase “indietro non si torna”?

INTESA SANPAOLO – TARM, UN DISASTRO ANNUNCIATO (E VOLUTO)

bancomattarm

DA CUB SALLCA INTESA SANPAOLO

In estate avevamo volantinato alla clientela per denunciare le lunghe code ed i disservizi determinatisi nelle filiali con l’introduzione degli “orari estesi” con organici pressochè invariati.
Nel mese di novembre è stato avviato in alcune filiali il progetto di  sostituire delle postazioni di cassa con “bancomat evoluti”  (TARM).
La nostra RSA di Torino aveva chiesto alle funzioni aziendali di non procedere con questa operazione in prossimità del mese di dicembre, quando l’afflusso del pubblico aumenta per le festività natalizie e per il pagamento delle varie imposte.
Nessuno ci ha dato retta ed il risultato è che, se nella maggior parte delle filiali c’è grande ressa, nelle filiali 12 e 16, “beneficiarie” dell’esperimento, la situazione è catastrofica, con tempi di attesa fino a 3 ore e clienti imbufaliti che urlano e insultano gli incolpevoli lavoratori.
Abbiamo deciso di reagire organizzando volantinaggi alla clientela lunedi 15 dicembre e nei giorni a seguire per invitare l’utenza a non prendersela con i colleghi e per denunciare l’insipienza dei vertici aziendali.
    Code alla 12

Code infinite alla 12

    Code alla 16

Code infinite alla 16

 

INTESA SANPAOLO – FONDO PENSIONI SANPAOLO IMI: C’E’ UNA SCADENZA IMPORTANTE

spimipens

Volantino

La seduta del 3 novembre del Consiglio d’Amministrazione del Fondo è stata particolarmente densa di avvenimenti ed alcune delibere sono meritevoli di attenzione. Una di queste ci pare particolarmente da sottolineare alla luce dell’andamento dell’economia e dei mercati finanziari.

Un primo elemento di novità è l’avvicendamento nell’importante ruolo di Direttore del Fondo: dal primo dicembre, Massimo Corsini sostituisce Paolo Chiumenti prossimo al pensionamento. Purtroppo si mantiene la deplorevole consuetudine che consente alla Banca di presentare al CdA per questo ruolo un candidato unico. Prendere o lasciare. Senza alcuna traccia, e neppure parvenza, di selezione. In condizioni normali, quelle stesse millantate in Azienda, una figura di questa importanza dovrebbe essere scelta dopo aver definito le caratteristiche, il profilo di un candidato. La Banca invece preferisce interpretare la norma, che prevede che sia la Banca stessa a proporre il nominativo del nuovo Direttore, come un “siccome pago, decido io” senza alcuna considerazione dell’impoverimento del ruolo del CdA, oggettivamente in difficoltà nello svolgere il ruolo di mero ratificatore di una scelta presa altrove e sulla base di criteri non noti. Qualcuno incomincia a considerare l’opportunità di non avvalersi più della “generosità” della Banca e far rientrare il costo del Direttore tra quelli sostenuti direttamente dal Fondo ripartendolo su tutti gli iscritti, se questo vuol dire rinunciare alla reale autonomia dell’ente previdenziale al quale affidiamo i nostri risparmi …

Sempre nella stessa seduta si è concluso il processo di selezione degli advisor del Fondo che d’ora in poi saranno due: si è realizzato quello sdoppiamento di compiti che auspicavamo da tempo. Dopo il fallito tentativo effettuato nella passata consiliatura,  è stata conclusa la selezione e sono stati deliberati i nuovi consulenti:  l’attività di consulenza finanziaria verrà affidata a MangustaRisk mentre a Prometeia resterà l’attività di monitoraggio.

Particolarmente interessante è tuttavia una delibera che riguarda il comparto GARANTITO, sul quale sono nel tempo confluite le risorse precedentemente investite nei comparti Gestione Residuale e Monetario. Le attuali condizioni, siglate a luglio 2012, prevedono che la gestione separata Pre.V.I. di Fideuram Vita offra un rendimento minimo garantito del 2,50%. A fine settembre il rendimento netto annuo è stato peraltro del 3,02%, 52 punti base oltre il minimo garantito. In seguito al calo dei tassi e applicando le disposizioni delle autorità di Vigilanza, a partire dal 1° gennaio 2015 il rendimento minimo garantito per i nuovi flussi che confluiranno nel comparto scenderà all’1,50%.

In seguito alla notifica della variazione contrattuale, il Fondo ha deliberato di aprire una finestra di switch straordinario dal 5 al 25 novembre 2014, per consentire sia il trasferimento dei montanti accumulati, sia di modificare la destinazione dei flussi contributivi futuri. Per chi deciderà di  destinare tutto o parte del proprio zainetto a questo comparto, sarà così possibile continuare ad avere il tasso minimo garantito del 2,50% su tutto il montante trasferito (che verrebbe spostato entro dicembre 2014) e mantenere l’attuale, più favorevole, tabella di base demografica. Le nuove condizioni si applicheranno solo alle somme che confluiranno sul comparto a partire da gennaio 2015. Per quanto ovvio, ricordiamo che dovrà poi trascorrere almeno un anno prima di poter effettuare il prossimo switch.

Ricordiamo infine che il comparto garantito prevede delle commissioni di caricamento, in funzione della durata prevista di permanenza nel Fondo (da un minimo dello 0,20% ad un massimo del 1,20%). Per gli switch e per i versamenti superiori a 10.000 euro tali oneri vengono ridotti del 50%. Per ogni ulteriore dettaglio è possibile consultare la circolare  e gli allegati (Prot. N. 5552/FP) presenti sul sito del Fondo www.fondopensionisanpaoloimi.it.

Sebbene la scelta del comparto sia libera e individuale, in base al proprio orizzonte temporale e alla propria propensione al rischio, rimarchiamo l’importanza di una riflessione approfondita sull’opportunità che si apre. Ad esempio, per coloro che ritengono possibile un periodo di maggiore volatilità dei mercati, trasferire anche solo parte del montante sul comparto Garantito consentirebbe di mantenere stabile il valore dell’investimento, qualora si preveda di chiedere anticipazioni o se si è prossimi al riscatto. In tal caso, i flussi potrebbero continuare ad andare su comparti che non richiedono costi di caricamento (ricordiamo che è possibile detenere sino a tre linee di investimento). La garanzia sul capitale e un rendimento minimo, sebbene al di sotto di quello degli altri comparti, è consigliabile anche a chi ritiene di intravedere possibili inversioni del mercato dopo ormai 3 anni di crescita, oppure per coloro che osservando lo stato dell’economia mondiale, con bassa crescita delle economie mature, rischi  di deflazione in Europa e rallentamento dei paesi emergenti, preferiscano consolidare quanto finora acquisito ed assumere una posizione maggiormente prudente.

Un’ulteriore novità da segnalare riguarda l’introduzione della possibilità, per chi va in pensione e richiede la prestazione, di mantenere investito presso il Fondo parte del capitale. Infatti l’ISVAP (l’ente di controllo dei Fondi Pensioni) si è espressa favorevolmente in tal senso anche se ha posto il vincolo della non frazionabilità  sul successivo utilizzo. Sono perciò allo studio le modalità operative per ottemperare a questa disposizione e si stanno anche approfondendo gli aspetti legati alla fiscalità: entro la fine dell’anno è previsto l’invio di una comunicazione specifica agli iscritti.

C.U.B.-S.A.L.L.C.A. Intesa Sanpaolo

INTESA SANPAOLO – ACCELERA CON VIAGGIACONME

Volantino

Volantino

Chi ha superato i 50 anni ricorderà quelle calamite che si piazzavano sul cruscotto delle auto con la foto dei figli e con la scritta “non correre papà”.  Era un monito affettuoso il cui scopo era quello di evitare che i tanti papà al volante (le donne che lavoravano erano in minoranza e ancor di più quelle che guidavano) corressero dietro al loro lavoro rischiando, come spesso accadeva, la vita.

L’attuale management di Intesa Sanpaolo, evidentemente, ha meno di 50 anni, non ricorda quelle calamite.

Sarà per questa mancanza di memoria che ha inventato “accelera con ViaggiaConMe”. Una iniziativa valida da ottobre 2014 fino alla fine dell’anno. Per ogni polizza di questo tipo venduta i colleghi riceveranno 10 (DIECI) euro, purchè l’intera filiale di appartenenza abbia raggiunto almeno il 60% del budget assegnato. Il premio aumenta fino a 20 euro se la vendita “accelera” nel periodo considerato.

Una gara contro il tempo e contro i colleghi. Un po’ come i moderni centurioni all’esterno del Colosseo che si contendono i turisti per una foto. Chi più ne fa più soldi porta a casa.

Insomma nel 2015 (quasi) il gruppo Intesa Sanpaolo, all’avanguardia nel settore, ha riscoperto il cottimo. Nel caso di specie il “cottimo misto collettivo” che si ha quando il compenso costituisce una integrazione della retribuzione normale e la cui determinazione è valutata tenendo conto del rendimento di un gruppo di lavoratori. Fa sorridere, inoltre, la previsione normativa secondo la quale è prevista l’esclusione dall’erogazione del premio in caso di provvedimento disciplinare di sospensione dal servizio. Ovvero il collega “cattivo”, novello De Coubertin, parteciperebbe alla gara per puro spirito olimpico.

Speriamo che i colleghi tutti rinuncino sul nascere a questa elemosina da quattro soldi (è proprio il caso di dire) ed evitino ulteriori divisioni tra di loro. Non possiamo non sottolineare, infine, l’assoluto silenzio al riguardo delle organizzazioni sindacali firmatutto.

C.U.B.-S.A.L.L.C.A. Gruppo Intesa Sanpaolo

INTESA SANPAOLO – OCCHIO ALLA PRIVACY

DA SEGRETERIA NAZIONALE CUBSALLCA

Un recente ritorno di fiamma aziendale per richiamare al rispetto delle norme introdotte dal Garante della privacy sta creando dubbi e timori tra i lavoratori.

In buona sostanza, il Garante sottolinea che ogni messaggio che interroga rapporti bancari (anche un banale estratto conto) ed assume informazioni deve essere finalizzato all’attività lavorativa e non a soddisfare mera curiosità (es. indagare sulla situazione patrimoniale di un personaggio famoso o di un conoscente).

Tutto questo richiede una certa attenzione da parte dei lavoratori, tanto più che l’azienda ha provveduto ad aumentare la carica ansiogena sul tema, ricordando che la mancata applicazione delle direttive può dare origine a sanzioni.

Su questo punto va chiarito che eventuali contestazioni disciplinari devono avere sempre un requisito fondamentale, cioè la tempestività. Non può quindi divenire oggetto di sanzione una richiesta aziendale di giustificare un messaggio di informativa effettuato mesi indietro.

Vale sempre la nostra indicazione, in caso di contestazioni, di non mettere mai nulla in forma scritta e di contattarci immediatamente.

Soprattutto si deve fare attenzione alle verifiche che vengono fatte dall’Audit prima che vengano formalizzate delle contestazioni.

In questi casi viene chiesto di firmare le dichiarazioni rese verbalmente o di metterle per scritto. Questa richiesta va rifiutata nel modo più assoluto, perchè potrà poi essere utilizzata per comminare sanzioni disciplinari.

Invitiamo i colleghi a rispondere alle domande dell’Audit solo verbalmente ed a rifiutare qualsiasi comunicazione scritta fino a quando non viene formalizzata un’eventuale procedura disciplinare, alla quale consigliamo di rispondere, entro 5 giorni, limitandosi a chiedere di essere sentiti con la presenza di un rappresentante sindacale, che può essere un rappresentante della CubSallca.

Recenti comunicati degli Uffici Controlli di Area hanno creato apprensioni rispetto all’effettuazione di Crif non sfociati in pratiche di finanziamento e rispetto a messaggi in circolarità su conti di altre filiali: In particolare è stato contestato l’uso del messaggio “prele” o “versa” per verificare la consistenza di conti su cui non sono state effettuate operazioni.

Rispetto al primo punto, ricordiamo che il Crif può essere effettuato solo dopo aver raccolto la firma di autorizzazione del cliente.

Rispetto alla circolarità, suggeriamo, di fronte a richieste verbali di clienti di altre filiali di verificare la loro situazione, di usare il messaggio “limov” per fare il saldo e di tenerne copia firmata dal cliente e fotocopia del documento.

Ma la casistica di operazioni “problematiche” è davvero smisurata.

Facciamo qualche esempio:

Un cliente presenta portafoglio o anticipo fatture. E’ ordinaria amministrazione controllare quanto possibile sui nominativi presentati per verificare che siano solvibili: messaggi afn1, nj00, ecam.

Un non cliente presenta una richiesta per credito personale. Si verifica l’esistenza in ecam della partita iva del datore di lavoro.

Un cliente viene per aprire un conto ma troviamo notizie negative in afn1 o ecam e decidiamo di non procedere. Se non schedato avrà firmato la privacy in fase di schedatura, ma se già schedato, invece, non abbiamo alcun documento che possa dimostrare che quel giorno era seduto davanti a noi. Non facciamo più i controlli pre-apertura!?

Troppo facile per l’azienda cercare di scaricare sui lavoratori ogni responsabilità e per questo abbiamo scritto direttamente al Ceo, Carlo Messina, per chiedere chiarezza e tutelare i colleghi.

In attesa di auspicabili risposte, in caso di contestazioni rimandiamo ai punti di cui sopra:non mettere mai nulla per scritto e contattarci immediatamente.

INTESA SANPAOLO – LECOIP: ALCUNE AVVERTENZE PRIMA DI DECIDERE

DA SEGRETERIA NAZIONALE CUB-SALLCA
lecoip-300x161
Il 6 ottobre è partito in Intesa Sanpaolo il piano di azionariato diffuso, cui occorre dare adesione entro venerdì 17 ottobre (in ogni caso vale il silenzio-assenso). Dopo aver aderito al piano, si può accedere (entro il 31/10) anche al LECOIP, il programma  per assegnare, su base volontaria, azioni aggiuntive, data di scadenza aprile  2018, con la garanzia del capitale netto  e la possibilità di godere del 75% dell’apprezzamento del titolo,  in base alla media delle quotazioni di borsa rilevate mensilmente. Rimandiamo i dettagli tecnici alle numerose guide che i sindacati firmatari hanno predisposto per pubblicizzare, con più o meno enfasi, l’adesione al piano. Noi abbiamo scelto di mettere a disposizione degli iscritti la più “critica”(anche rispetto alla sua stessa sigla), quella della FALCRI  della Toscana, a nostro giudizio la più utile, pur non esaustiva. Ricordiamo anche che è possibile, entro il 15 novembre,  recedere da parte di chi ha già aderito.     (altro…)

INTESA SANPAOLO – MODELLO DI SERVIZIO FILIALI IMPRESE


DA SEGRETERIA NAZIONALE  CUB SALLCA

Proseguono e si  estendono i volantinaggi alla clientela sui disagi delle filiali flexi. Le  azioni di sensibilizzazione della clientela, dopo diverse filiali di  Torino, hanno coinvolto anche le filiali di Milano di Via Verdi, Viale  Monza, Corso Buenos Aires, ottenendo consensi e solidarietà dalla clientela e  dai colleghi.
La campagna continuerà fino a inizio agosto.
Dopo l’estate  ci attendiamo segnali di attenzione dei vertici aziendali rispetto a orari, organici, pressioni commerciali e code alle  casse.
Non lasceremo degenerare il clima lavorativo senza  reagire.

Intanto arriva un segnale non beneaugurante dal nuovo modello di  servizio delle Filiali Imprese.
Siamo in presenza  dell’ennesimo giro di valzer, con riclassificazione e riportafogliazione della  clientela Imprese e Small Business, che determinerà, a grandi linee, il  passaggio di un 10% della clientela Small Business alle Imprese.
Previsti  anche accorpamenti e “razionalizzazioni”, tanto, come ci informa un comunicato dei sindacati trattanti,  secondo l’azienda, “la vicinanza al cliente potrà essere garantita  attraverso la relazione fuori sede con opportuni strumenti  informatici“.
La grassettatura è nostra, aspettiamo vostri  commenti…

INTESA SANPAOLO – CASSA DI PREVIDENZA SANPAOLO: UN INIZIO SCONTATO

Si è riunito in data 16.07.2014 il Consiglio d’Amministrazione della Cassa di Previdenza Sanpaolo.
Il primo compito che il nuovo Cda si trovava ad affrontare era naturalmente l’elezione del Presidente  e del Vice-Presidente per il triennio 2014-2016.

Visto che la Presidenza spetta per Statuto ad un rappresentante designato dall’azienda, restava da eleggere quale Vice-Presidente un consigliere della componente elettiva del Cda. Per numero di voti, esperienza e competenza, la carica sarebbe dovuta andare a Cinzia Rey, eletta dai lavoratori su proposta della Cub-Sallca con 2053 voti (38% dei consensi). La nostra richiesta era legittima: Cinzia è al terzo mandato, è la più votata, gode di unanime stima e considerazione.

(altro…)

INTESA SANPAOLO – CONTINUANO E SI ESTENDONO I MESSAGGI ALLA CLIENTELA

DA SEGRETERIA NAZIONALE CUB SALLCA

Come annunciato in un precedente messaggio, la prima giornata di volantinaggi alla clientela si è svolta a Torino, lunedi 7 luglio, davanti alle filiali 4-17-20. La scelta aveva motivazioni diverse, perchè 4 e 20 sono tra le filiali con maggior afflusso di pubblico (la filiale 4 ha dovuto in un paio di occasioni chiamare i carabinieri per situazioni di tensione con i clienti), mentre la 17 ha subito una parziale riduzione di organico.
L’azione ha trovato una positiva accoglienza tra i clienti: perlomeno è riuscita l’operazione a tutela dei lavoratori, troppo spesso bersaglio dell’esasperazione dell’utenza, e la notizia è stata ripresa anche dai mezzi d’informazione (sia su La Stampa che su Repubblica ).
Apprendiamo, da un recente volantino dei sindacati del primo tavolo, che, nell’ultimo incontro con l’Area, è emerso che sono stati persi 3.000 clienti su Torino e provincia! Il dato parallelo dell’aumento della redditività non ci consola perchè una politica di così corto respiro mina le basi del futuro dell’azienda e dell’occupazione ed è frustrante apprendere di simili risultati dopo i sacrifici dei colleghi per fare turni fino alle 20 ed al sabato. Riteniamo di non poter assistere inerti al degrado del servizio ed al peggioramento delle condizioni di lavoro.
Prossima tappa la sede di Piazza San Carlo a Torino. L”iniziativa verrà ripresa ed estesa anche su altre città. Il testo base che viene distribuito alla clientela è reperibile sul sito (clicca qui).

1 9 10