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UNICREDIT – PREMIO UNA TANTUM

DA SEGRETERIA NAZIONALE CUB  SALLCA

Pubblichiamo l’accordo sul premio speciale “una tantum”.
L’azienda ha tenuto a  precisare che non si tratta del Vap, per il quale non ci sarebbero state le  condizioni. Noi a nostra volta aggiungiamo che tale atto di “generosità” rientra  nell’ambito delle trattative su esuberi e “inefficienze retributive” (in cui rientrava la manovra sui premi  del 25° e 35° anno di servizio, per la cronaca, temi su cui abbiamo già scritto  e commentato).
Il premio (ora “premio straordinario”) è confermato in  termini sostanzialmente analoghi all’anno scorso, ovvero:
erogazione una tantum e a stralcio di una somma di 840 euro  lordi con la busta paga di NOVEMBRE (l’anno scorso era a ottobre);
possibilità di percepire in  alternativa 1.140 euro (utilizzabili da gennaio 2015) sul conto welfare oppure  una somma analoga sulla propria posizione pensionistica di previdenza  complementare, se presente.

Importante
: come avvenuto  l’anno scorso, in mancanza di scelte da parte del dipendente verrà effettuato  l’accredito su conto welfare. Per ricevere il pagamento in busta bisogna  segnalare a portale, nella sezione welfare, la propria rinuncia entro e non oltre il 31/10.
Visto il periodo estivo, torneremo sul tema con qualche dettaglio per  spiegare che, per chi non ha convenienza ad usare il conto welfare, la scelta  del premio in denaro non è negativa come può apparire a prima vista.  Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti

UNICREDIT – ACCORDO SULLE RICADUTE DEL PIANO STRATEGICO 2018

Per valutare l’accordo raggiunto potremmo partire dal commento apparso su La Stampa del 29 giugno: soddisfatto il numero uno di Unicredit, Federico Ghizzoni: l’intesa, dice, “offre un importante contributo alla ripresa economica e occupazionale del Paese. In questo modo la nostra banca può continuare a giocare il ruolo di motore della crescita”.

Ricordiamo che Ghizzoni è stato recentemente insignito della carica di Cavaliere del Lavoro, nomina giunta poco dopo la notizia che lo stesso era stato inquisito (forse un requisito indispensabile per acquisire la nomina?) per bancarotta in relazione al crack Divania.

La banca “motore della crescita”  sta collezionando infatti denunce per usura e derivati, ha esternalizzato circa 700 lavoratori di Ubis, continua a chiudere filiali e sta drasticamente peggiorando la qualità del servizio alla clientela: è questo il contesto in cui va valutato l’accordo.

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UNICREDIT – TELEWORK, SMART WORK, SMART WORKING … TUTTE FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA

Nei giorni scorsi Unicredit ha confermato che il prossimo 2 Giugno prenderà ufficialmente il via il progetto Smart Work, che altro non è che il prosieguo della giornata di “lavoro agile” già sperimentata a Milano qualche mese fa.
Il progetto, come i lavoratori sapranno, offre ai lavoratori del Gruppo la possibilità di lavorare al di fuori della propria sede di lavoro per un giorno a settimana (previa sottoscrizione di un contratto individuale). Al momento la possibilità di partecipare a questa fase di sperimentazione  (della durata di sei mesi) sarà assicurata solo ad alcune strutture di Ubis.
Unicredit si mostra sempre più interessata a venire incontro alle esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori del Gruppo, soprattutto nell’ottica di una migliore conciliazione dei tempi tra lavoro e famiglia. Si vuole cioè garantire – almeno sulla carta – una migliore qualità della vita.

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