Archivio Tematiche di settore - Page 3

CUB SALLCA – INTESA SANPAOLO 2 – 0

Nel 2006 un nostro dirigente sindacale di Napoli subì una sanzione disciplinare (biasimo scritto) per aver fatto circolare attraverso il computer aziendale un volantino del nostro sindacato, con il quale si proclamava lo sciopero generale contro la legge finanziaria del Governo Prodi.
L'infamante addebito era quello di avere perseguito, attraverso mezzi di proprietà aziendale, "interessi personali".

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NASCE IN MPS IL SINDACATO DI BASE

Anche in MPS è nata la Cub-Sallca, sindacato di base dei settori del credito e delle assicurazioni.
Nasce in un momento difficile con l'intento di dare una mano ai lavoratori di MPS nel contrastare il tentativo dei vertici aziendali di scaricare sui colleghi i costi per una gestione inqualificabile del top management.

Non vogliamo fare proclami inutili e vendere illusioni: da questa situazione si potrà uscire solo se ci sarà la determinazione e la volontà dei lavoratori di lottare per la difesa dei propri diritti attraverso una sana conflittualità, che sappia rompere l'intreccio perverso di legami tra sindacati aziendali, vertici manageriali e potere politico.
Noi possiamo solo mettere al servizio della causa la nostra esperienza e le nostre risorse organizzative. (altro…)

VICENDE INCREDIBILI

Segnaliamo due vicende gravissime:

  • un dirigente della Fisac Cgil si esprime confidenzialmente con un dirigente aziendale di UniCredit, denigrando un quadro di base del suo stesso sindacato, definito "energumeno", colpevole  di svolgere in modo combattivo e non allineato il suo compito di sindacalista (leggi qui)
  • iIl secondo è un articolo che riferisce di una ricca commessa (14 milioni di Euro!) per il rifacimento dei siti internet dell'Inail (leggi qui).  

Non ci risulta, per quanto a nostra conoscenza, che la Cisl abbia smentito questo suo coinvolgimento.

Ci sarebbe già da vacillare nel vedere un sindacato che si trasforma in imprenditore. Ci sarebbe anche da approfondire come è stata vinta la gara di assegnazione con un ribasso del 30% sulla base d'asta. Ma il dato ancora più eclatante è la partnership che nascerà tra la società della Cisl e Accenture. Accenture è la società di consulenza che ha curato, per conto di UniCredit, proprio il famigerato Progetto Newton. Ricapitolando: la Fiba-Cisl sciopera contro il progetto di Accenture mentre la "casa madre" Cisl si mette in affari con la stessa!!! Ogni ulteriore commento ci pare inutile. E' ora che questi signori vengano mandati a casa: facciano pure gli imprenditori, lasciando il ruolo di sindacalisti a chi vuole ancora fare gli interessi dei lavoratori.

TRIBUNALE DI FORLI’ 11/02/2013 – PRESIDIO CUB-SALLCA: IN DIFESA DEI DIRITTI DI UN ISCRITTO

In queste ultime settimane alcuni scandali bancari – come ad esempio MPS e Banco Desio – hanno evidenziato il rapporto malato che esiste in Italia tra la politica, le Istituzioni, gli Organi di Controllo e le banche.

E' necessario bloccare l'arroganza dei banchieri a cominciare da casi emblematici come quello del giovane Enrico Ceci, licenziato per ben due volte prima ancora del regalo fatto ad aziende e banchieri con la riforma Fornero.

A 24 anni, quando ancora era dipendente di Cassa di Risparmio di Cesena presso la Filiale di Parma, Enrico Ceci (già protagonista di una vicenda simile con Banco Desio apparsa anche su Report) ha avuto il coraggio di segnalare e denunciare, prima all'interno della banca e poi alla magistratura e Banca d' Italia, illeciti di rilevanza penale.

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SIENA: L’ALLEGORIA DEL BUON GOVERNO ED IL SUO CONTRARIO

"La scelta di Mussari è destinata a dare maggiore dinamismo e aggressività all'associazione bancaria italiana, non solo per ragioni caratteriali e anagrafiche ma anche per la complessità che il settore del credito deve affrontare, non solo sul mercato nazionale ma anche europeo e globale, dalla grande crisi che non può dirsi ancora definitivamente alle spalle, alle pressioni dei governi nazionali ma anche delle istituzioni comunitarie sul settore bancario a cui si chiede di restituire ed "emanciparsi" dagli aiuti pubblici ricevuti nel pieno della crisi".
Giuseppe Chiellino, Il Sole 24 Ore, 23/6/2010, in occasione del 1^ mandato di Mussari a presidente ABI

Crediamo sia a tutti evidente, oggi, che la necessità di "emanciparsi" dagli aiuti pubblici non avrebbe dovuto consigliare all'ABI di affidarsi proprio a questo avvocato penalista, diventato banchiere solo per la sua assoluta e indiscussa obbedienza al PD, che prima come Pci e poi come D.S., da 60 anni, controlla tutto quello che avviene a Siena ed in particolare nel Monte dei "Fiaschi". Tra l'altro risulta che Mussari, l'uomo che in allegra compagnia ha distrutto una banca con sei secoli di storia, abbia girato in 10 anni quasi 700.000 euro nelle casse del partito: le porte girevoli tra politica e banche portano denaro su entrambi i versanti! Lo sanno anche gli altri partiti, naturalmente: basta ricordare il crack Credieuronord per mano Lega Nord e il pasticcio Credito Cooperativo Fiorentino del coordinatore Pdl Denis Verdini… (altro…)

EX FESTIVITA’ 2013

Quest'anno i giorni di ex festività sono quattro ricordando sempre che per i quadri direttivi uno andrà "devoluto" al Fondo per l'occupazione.
Riepiloghiamo i giorni di ex festività ricordando che in questi giorni eventuali assenze non retribuite (permessi ed aspettative non retribuite) determinano una doppia penalità (perdita dello stipendio e di un giorno di ferie) mentre non ci sono problemi se ci si assenta per ferie, banca ore, malattia, donazione sangue, ecc.
Martedì 19 marzo
Giovedì 9 maggio
Giovedì 30 maggio
Lunedì 4 novembre
Inoltre il 2 giugno cade di domenica ed in questo caso è previsto, a scelta, il pagamento della giornata o la fruizione di un ulteriore giorno di riposo. (altro…)

RESTA UNA POSSIBILITA’

Da un po' di anni ci siamo rivolti a te che ci stai leggendo per raccontarti il nostro punto di vista, sulle vicende contrattuali aziendali e di categoria, che è sempre stato fuori dal coro.
Nel coro, per noi, ci sono sempre stati le aziende, ed i loro massimi dirigenti ed i responsabili nazionali di tutte le sigle sindacali che negli ultimi 15 anni hanno firmato di tutto e di più. Abbiamo ragionato, abbiamo contro informato, abbiamo lottato (quanti scioperi proclamati in beata solitudine) con risultati insufficienti , fatta eccezione per alcune volte in cui le nostre ragioni le abbiamo fatto valere in un Tribunale.

La recente esperienza del comitato per il NO al contratto collettivo di categoria, firmato a gennaio e sfociato in un No di massa nelle assemblee di tutte le banche in tutta Italia e vergognosamente trasformato in un SI non verificato né verificabile, ha rappresentato un alto momento di partecipazione politica e sindacale. Ancora oggi ti invitiamo a leggere le centinaia di commenti che sul sito accompagnavano le firme dei tantissimi colleghi che hanno detto NO e lo hanno motivato. (altro…)

ACCORDO INTERCONFEDERALE SULLA PRODUTTIVITA’

DA SEGRETERIA NAZIONALE CUB SALLCA
In data 21 novembre 2012 Cisl Uil e Ugl hanno siglato un "Patto per la produttività", che realizza l'obiettivo che il governo Monti si era dato sin dal suo insediamento e che aveva rilanciato con forza a partire dal settembre scorso. Dopo la pesante riforma delle pensioni e i devastanti provvedimenti su art. 18 e mercato del lavoro, il governo riesce a imporre alle parti sociali un impegno di ulteriore compressione dei diritti dei lavoratori in cambio di 2,1 miliardi di euro promessi per incentivare la contrattazione aziendale legata alla produttività, ma "autofinanziata" con una quota degli aumenti derivanti dal contratto nazionale.
La Cgil non ha sinora firmato, sollevando l'argomento che il patto non è in linea con l'accordo interconfederale del 28/06/2011 e non consente, ad esempio, il rientro al tavolo della Fiom. A noi sembra invece coerente con le cose che la Fisac ha accettato in categoria, per cui ci risulta del tutto incomprensibile la tattica ondivaga di Camusso & Co.
Del resto non abbiamo dimenticato i tanti volta faccia cui la Cgil ci ha abituati e la blanda opposizione contro la riforma delle pensioni e quella su art. 18 e mercato del lavoro del ministro Fornero. (altro…)

BANCARI LICENZIATI DA BANCHIERI INQUISITI? AVREMMO QUALCOSA DA RIDIRE

Francesco Micheli, in un  articolo del 4 luglio sul Sole 24 Ore che molti avranno visto, minacciava il ricorso a licenziamenti (individuali e collettivi) a fronte del ritardo del governo nell'emanare il decreto per attuare l'accordo sul Fondo Esuberi firmato a luglio 2011.
Tralasciamo in questa sede l'ennesima dimostrazione di indifferenza di questo governo verso i problemi sociali e del lavoro. Il punto è che, da tempo, i signori banchieri chiedono ai bancari sacrifici ed ora persino di poter licenziare, ma quale legittimità hanno questi signori per chiedere sacrifici agli altri? (altro…)

CCNL BANCARI: ATTENTI AI COLPI DI MANO


DA SEGRETERIA NAZIONALE CUB SALLCA

Grazie alla grande partecipazione dei lavoratori, iscritti a varie sigle o non iscritti, che hanno comunicato al "Comitato No al contratto aiuta-banchieri" una mole sterminata di dati assembleari, il Comitato è stato in grado, ad oggi, di raccogliere la situazione su 66.000 voti espressi, nel momento in cui le segreterie nazionali del primo tavolo affermano aver votato circa 90.000 lavoratori.
In pratica il Comitato è in possesso di tre quarti dei voti complessivi, assemblea per assemblea, come verificabile sul sito http://sites.google.com/site/noalcontrattoaiutabanchieri/dati-scrutini 
Già questo è un risultato straordinario.
In ogni caso il "nostro" dato parziale dice che il NO è al 50,5% contro il 45% del SI'.
Dal primo tavolo, fornendo solo dati complessivi, suddivisi per regione o, al limite, per provincia e aziende, si dichiara che il SI' è al 56% contro il 39% di NO, come riportato in un ignobile articolo del 11 aprile di MF. (altro…)