Le banche stanno facendo profitti stratosferici, tagliando i costi del personale.

Oltre la riduzione numerica tramite esodi e prepensionamenti, praticano la sostituzione dei contratti di lavoro subordinato con contratti di lavoro autonomo. 

In Intesa Sanpaolo il contratto misto è stato introdotto nel 2017 in via sperimentale (due giorni da lavoro dipendente, tre giorni da promotore a partita Iva).

L’azienda non ha mai negoziato le modifiche peggiorative introdotte successivamente, come l’eliminazione della garanzia di rientro a tempo pieno con lavoratore subordinato.

Adesso la situazione si sta facendo insostenibile e molti colleghi neoassunti, già formati, gettano la spugna e si dimettono. 

Occorre aprire una vertenza specifica, prima che venga demolito l’attuale assetto contrattuale.

C.U.B.-S.A.L.L.C.A. Credito e Assicurazioni

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