Il 4 dicembre scorso è stato firmato tra le fonti istitutive un nuovo accordo sul Fondo Sanitario Integrativo del Gruppo. 

Ci dissociamo dal generale plauso positivo che ha caratterizzato i commenti all’accordo. 

La situazione dei conti richiedeva interventi importanti, ma bilanciati tra azienda ed iscritti. 

Si doveva chiedere all’azienda un impegno economico più consistente, straordinario e strutturale, per riportare in equilibrio la situazione.

 Invece a pagare sono prevalentemente i lavoratori attivi e i pensionati, con contributi più elevati a carico anche dei familiari.

 Bisogna discutere anche di questi temi nelle assemblee e cambiare registro per il futuro.

 

C.U.B.-S.A.L.L.C.A. Gruppo Intesa Sanpaolo

 

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