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DA SEGRETERIA NAZIONALE CUB SALLCA
Se pensavate che solo il Contratto nazionale avesse riservato brutte sorprese, provate a vedere cosa sta succedendo al Fondo Sanitario Intesa Sanpaolo (clicca qua).
Tornando al Contratto nazionale, la situazione è alquanto confusa.
I dati in possesso del "Comitato per il no" (parziali, ma che grazie alle segnalazioni dei lavoratori sono relativi a quasi 60.000 voti assemblea per assemblea) si discostano notevolmente dai dati forniti (in forma aggregata) dalle segreterie nazionali del primo tavolo.
Stiamo peraltro seguendo vari casi di votazioni irregolari, con dati palesemente alterati, che si aggiungono alla vicenda delle assemblee separate in Campania, Lazio ed altre zone, dove peraltro il no continua a prevalere. Abbiamo però un dato praticamente certo grazie alla nostra rete di contatti: il volantino (clicca qui) rende conto delle votazioni del Gruppo Intesa Sanpaolo di Torino e provincia, con il No oltre il 70%.
Abbiamo inoltre, grazie al Comitato, una quantità di dati rilevante sul Gruppo Intesa Sanpaolo nazionale dove (dato parziale ma significativo) i No sono 7675, i Sì 4501 e gli astenuti 608.
Con quale diritto le segreterie dei sindacati firmatutto pretendono di andare a trattare sugli accordi di armonizzazione in scadenza al 30 giugno?
Quale altra concessione verrà fatta all'azienda questa volta?
Neanche in questa situazione si pone il problema di verificare la rappresentatività sindacale con l'elezione diretta da parte dei lavoratori dei propri rappresentanti?
Venerdì 6 Aprile si è conclusa (per lo meno in base al calendario a nostra conoscenza…) la tornata di Assemblee per l'approvazione dell'ipotesi di rinnovo del Contratto Nazionale che ha riguardato le lavoratrici ed i lavoratori di Intesa Sanpaolo della provincia di Torino.
Mentre a livello nazionale la situazione è ancora molto controversa (tra dati contrastanti, assemblee commissariate, accuse di brogli, scarsa trasparenza, ecc) qui il risultato finale (non ufficiale, ma sono possibili solo alcune limature) parla assolutamente da solo.
| SI | NO | Astenuti | |
| Torino Città | 20,13% | 77,29% | 2,58% |
| Palazzi Lingotto/Moncalieri | 11,30% | 86,02% | 2,68% |
| Provincia | 45,82% | 47,73% | 6,44% |
| Totale | 25,54% | 70,71% | 3,75% |
Tra le numerose brutte sorprese trovate nell'uovo di Pasqua, i lavoratori e i pensionati del Gruppo hanno pescato anche una situazione di forte squilibrio in una delle sezioni del Fondo Sanitario. Dal preconsuntivo 2011 emerge, infatti, una situazione preoccupante: mentre la sezione dei lavoratori in servizio chiude con un avanzo di 15 milioni di euro (saldo positivo tra 113 milioni di contributi e 98 milioni di prestazioni), la sezione pensionati contabilizza un disavanzo di 12,5 milioni di euro (saldo negativo tra 26 milioni di contributi e 38,5 milioni di prestazioni).
Tra gli echi della battaglia riguardo al "contratto della vergogna", le ansie riguardo allo spread e le preoccupazioni concernenti la riforma del lavoro che stanno confezionando alle (o meglio sulle) nostre spalle, ecco un paio di aggiornamenti che riguardano il Gruppo UBI.
Il primo riguarda la "proposta generalizzata di incentivazione all'esodo" fatta dal Gruppo ad un numero non meglio precisato di colleghi che sono esclusi dalla riforma delle pensioni del Governo Monti. Principalmente si tratta di coloro che hanno raggiunto i requisiti (età e contributi) entro il 31/12/2011 e delle donne, che opteranno per il calcolo interamente contributivo anche per l'anzianità maturata prima del 1° gennaio 1996, le quali possono ottenere la pensione di anzianità sulla base di 35 anni di contributi e 57 anni di età. Ricordiamo che questo criterio è però sicuramente meno vantaggioso del sistema "retributivo". (altro…)
DA SEGRETERIA NAZIONALE CUB-SALLCA
I dati allegati di cui siamo in possesso (ovviamente non ufficiali e limitati alle assemblee dove abbiamo "contatti") vedono alcune clamorose affermazioni del NO, ben distribuite sia territorialmente che aziendalmente. E' il segnale che i lavoratori non si fanno ingannare dalle "tecniche" di persuasione di sindacalisti di mestiere sempre più in difficoltà nel sostenere la bontà dell'accordo. In assemblea abbiamo dovuto sentire tutto ed il contrario di tutto. Qualche esempio? Gli orari allargati fino alle 20,00 servono a creare occupazione; preoccupati per gli orari allargati? Ma tanto le aziende non li useranno. Con il fondo per l'occupazione creeremo 30.000 nuove assunzioni; abbiamo dovuto firmare questo accordo per evitare licenziamenti. Abbiamo difeso il potere d'acquisto; come dite? Non è vero? (altro…)
DA SEGRETERIA NAZIONALE CUB SALLCA
Pubblichiamo l'ultimo comunicato del Comitato No al contratto aiuta banchieri che affronta due temi: la conduzione delle assemblee ed il loro esito.
Rispetto al primo punto, dobbiamo segnalare un grave peggioramento della situazione perchè, il 29 marzo, anche nel Lazio è stato deciso di procedere ad assemblee separate per i soli iscritti.
Per quel che riguarda i voti, le segnalazioni di lavoratori e lavoratrici hanno consentito al Comitato di avere la situazione relativa ad oltre 33.000 colleghi consultati, come da allegato.
Invitiamo le segreterie nazionali del primo tavolo a fornire i dati disaggregati come facciamo noi.
Dopo il colpo di mano delle segreterie nazionali di Fabi-Fiba-Uilca-Ugl-Sinfub-Federdirigenti, per bloccare le assemblee di Campania, Liguria, Verona e ogni luogo dove lo riterranno opportuno, continua la produzione di comunicati per giustificare i loro misfatti, comunicati che richiedono qualche spiegazione da parte nostra. (altro…)
DA SEGRETERIA NAZIONALE CUB SALLCA
La vicenda dell'art. 18 rappresenta l'ultimo, efferato, atto di un governo che manifesta il proprio odio di classe verso lavoratori e pensionati e che sostiene di rappresentare gli interessi nazionali ma che, in realtà, tutela organicamente gli interessi solo di quel 10% più ricco del paese, che vuole far pagare il costo della crisi al restante 90%. Questo attacco alla civiltà ed alla dignità delle persone (perché di questo si tratta quando si parla di tutela dei licenziamenti individuali illegittimi) fa seguito all'opera distruttiva operata in tre mesi di governo Monti. In rapida sequenza il governo ha, tra le altre cose:
- attuato una rovinosa (contro) riforma delle pensioni, spacciata, contro ogni logica, per una misura che favorisce i giovani;
- aumentato le accise dei carburanti e prossimamente ci sarà l'aumento dell'Iva;
- Reintrodotto l'Ici (ora Imu) sulla prima casa con contestuale rivalutazione delle rendite catastali;
- Lasciato nell'incertezza decine e decine di migliaia di lavoratori in esodo e mobilità.
Bisognava studiare alla Bocconi per attuare misure così brillanti???? (altro…)
Ieri le organizzazioni sindacali firmatarie del contratto AIUTA I BANCHIERI hanno deciso che a partire da Lunedì 26 marzo in Liguria, Campania e a Verona non si terranno più le Assemblee dei lavoratori, ma solo quelle degli iscritti e per giunta separatamente.
Hanno anche concordato tra loro che tale modalità di consultazione potrà essere estesa: "Nelle piazze che saranno indicate tempo per tempo e/o ne facciano richiesta".
Il senso di questa scelta è chiarissimo: dove si perde con grandi numeri i lavoratori non potranno più esprimersi.
In Campania i no sono attualmente oltre il 90%; a Genova nella prima assemblea di piazza alla presenza di Mauro Bossola, segretario nazionale della FABI e di Costanza Vecera, segretaria nazionale della FISAC, i NO sono stati 737 e i sì 62; a Verona i no vincono nei feudi storici di FABI e FIBA. (altro…)



