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Quest'anno i giorni di ex festività sono quattro ricordando sempre che per i quadri direttivi uno andrà "devoluto" al Fondo per l'occupazione.
Riepiloghiamo i giorni di ex festività ricordando che in questi giorni eventuali assenze non retribuite (permessi ed aspettative non retribuite) determinano una doppia penalità (perdita dello stipendio e di un giorno di ferie) mentre non ci sono problemi se ci si assenta per ferie, banca ore, malattia, donazione sangue, ecc.
Martedì 19 marzo
Giovedì 9 maggio
Giovedì 30 maggio
Lunedì 4 novembre
Inoltre il 2 giugno cade di domenica ed in questo caso è previsto, a scelta, il pagamento della giornata o la fruizione di un ulteriore giorno di riposo. (altro…)
L'introduzione dei nuovi orari (8-20 o addirittura 7-22 con accordo sindacale) col rinnovo del CCNL era stato giustificato con l'esigenza di creare nuove opportunità per l'occupazione.
Ora che Intesa Sanpaolo fa da battistrada nell'applicazione dei nuovi orari la giustificazione è diventata che si devono riassorbire gli esuberi delle filiali che sono state/verranno chiuse.
Già da questa premessa la sensazione di presa in giro diventa forte, tanto più se si aggiunge che le prime filiali "sperimentali" sono partite senza incremento di organico, mentre l'anticipo sui tempi di uscita dei lavoratori esodati non è certo stato d'aiuto.
In queste condizioni e con dei modelli di turnazione a dir poco surreali, la partenza non poteva che essere in salita e ci voleva poco a prevederlo. Vediamo alcune incongruenze del "progetto". (altro…)
SEGRETERIA NAZIONALE CUB SALLCA
L'ultimo numero di Bancarotta contiene una panoramica sulla situazione dei principali gruppi bancari italiani.
In particolare si contesta la strumentalità di certe affermazioni dei banchieri sulla scarsa redditività del sistema e si analizzano gli ultimi accordi aziendali a cominciare da quello pesantissimo di Monte Paschi.
Il numero è un pò lungo, ma riteniamo che la lettura possa essere molto istruttiva per capire dove stiamo andando e come sia necessario organizzare la resistenza alla tracotanza della controparte, resistenza che non potrà certo venire da chi firma simili accordi.
Si sono concluse nei giorni scorsi le assemblee sull'accordo del 19 ottobre su occupazione e produttività.
Il primo dato che impressiona è che ha partecipato alla consultazione un numero risibile di colleghi (14.351 lavoratori in tutto). Non saranno certo i 900 addetti delle Casse dell'Umbria a cambiare la realtà, in un Gruppo che annovera già solo nel perimetro Italia oltre 70.000 lavoratori: è andato a votare soltanto un lavoratore su cinque! Il Sì ha vinto con il 58%, contro il 33% dei No ed il 10% degli astenuti: ne consegue che solo in 8.300 approvano l'accordo sindacale! (altro…)
Alla vigilia di Natale è arrivato ai lavoratori uno sgradevole pacco regalo che promette di peggiorare le già pessime condizioni lavorative nel Gruppo Cariparma: l'accordo integrativo dell'accordo quadro di giugno 2012 sulle ricadute occupazionali del Piano Strategico 2011-2014.
E' un accordo siglato sotto la spinta aziendale per ridurre i costi e contiene alcune misure, sulla cui liceità ci sarebbe da discutere, che andiamo a riassumere. (altro…)
DA SEGRETERIA NAZIONALE CUB SALLCA
E' necessario porre, da parte di tutti, la massima attenzione sulla recente disposizione aziendale in Intesa Sanpaolo sulla limitazione degli straordinari.
Non è tollerabile che questa misura determini fenomeni di lavoro non retribuito.
Soprattutto, ma non solo, nelle filiali, sotto le scadenze di fine anno, si stanno registrando episodi di lavoro supplementare per i quali non viene riconosciuta la compensazione o, peggio ancora, fenomeni di lavoro straordinario che non vengono registrati dai colleghi. Va chiarito che i comportamenti al riguardo chiamano in causa la responsabilità individuale di ogni collega, verso sè stesso e verso gli altri.
Alle 16,55 deve cadere la penna (in linea di massima è necessario che lo facciano anche i quadri direttivi) perchè fermarsi senza che sia autorizzato lo straordinario o, peggio ancora, non segnarlo affatto, non è una libera scelta individuale, ma un atto che crea danni a tutta la collettività.
Se il lavoro resta indietro e l'operatività si blocca non importa, questo vuole la dirigenza, questo otterrà! (altro…)
Da un po' di anni ci siamo rivolti a te che ci stai leggendo per raccontarti il nostro punto di vista, sulle vicende contrattuali aziendali e di categoria, che è sempre stato fuori dal coro.
Nel coro, per noi, ci sono sempre stati le aziende, ed i loro massimi dirigenti ed i responsabili nazionali di tutte le sigle sindacali che negli ultimi 15 anni hanno firmato di tutto e di più. Abbiamo ragionato, abbiamo contro informato, abbiamo lottato (quanti scioperi proclamati in beata solitudine) con risultati insufficienti , fatta eccezione per alcune volte in cui le nostre ragioni le abbiamo fatto valere in un Tribunale.
La recente esperienza del comitato per il NO al contratto collettivo di categoria, firmato a gennaio e sfociato in un No di massa nelle assemblee di tutte le banche in tutta Italia e vergognosamente trasformato in un SI non verificato né verificabile, ha rappresentato un alto momento di partecipazione politica e sindacale. Ancora oggi ti invitiamo a leggere le centinaia di commenti che sul sito accompagnavano le firme dei tantissimi colleghi che hanno detto NO e lo hanno motivato. (altro…)
Ricordate il caso di Enrico Ceci, giovane bancario licenziato da Banco Desio, che aveva denunciato il ruolo della dirigenza della banca in pratiche di evasione fiscale, riciclaggio, esportazione clandestina di capitali all'estero?
Adesso il suo caso è arrivato sulla TV tedesca RTL e viene portato ad esempio da Transparency International Italia. Guarda il video (con traduzione) e gli articoli correlati:
Link video RTL: http://www.youtube.com/watch?v=c93Ogorcl7c
Link video REPORT: http://www.youtube.com/watch?v=V-hdePq_pjM&feature=plcp
Link articoli Parma:
http://parma.repubblica.it/cronaca/2012/12/07/news/
denunci_i_suoi_superiori_il_caso_ceci_diventa_europeo48245984/
http://www.parmatoday.it/cronaca/enrico-ceci-banco-desio-ugo-gumpel.html
http://www.parmaonline.info/notizie/2012/12/05/-scandalo-banco-desio-ceci-
intervistato-dalla-tv-tedesca_23968
http://www.ilmattinodiparma.it/?p=32387
DA SEGRETERIA NAZIONALE CUB SALLCA
In data 21 novembre 2012 Cisl Uil e Ugl hanno siglato un "Patto per la produttività", che realizza l'obiettivo che il governo Monti si era dato sin dal suo insediamento e che aveva rilanciato con forza a partire dal settembre scorso. Dopo la pesante riforma delle pensioni e i devastanti provvedimenti su art. 18 e mercato del lavoro, il governo riesce a imporre alle parti sociali un impegno di ulteriore compressione dei diritti dei lavoratori in cambio di 2,1 miliardi di euro promessi per incentivare la contrattazione aziendale legata alla produttività, ma "autofinanziata" con una quota degli aumenti derivanti dal contratto nazionale.
La Cgil non ha sinora firmato, sollevando l'argomento che il patto non è in linea con l'accordo interconfederale del 28/06/2011 e non consente, ad esempio, il rientro al tavolo della Fiom. A noi sembra invece coerente con le cose che la Fisac ha accettato in categoria, per cui ci risulta del tutto incomprensibile la tattica ondivaga di Camusso & Co.
Del resto non abbiamo dimenticato i tanti volta faccia cui la Cgil ci ha abituati e la blanda opposizione contro la riforma delle pensioni e quella su art. 18 e mercato del lavoro del ministro Fornero. (altro…)

