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UNICREDIT – IL BANCONE FA RIMA CON BIDONE

Dopo 6 giorni e 3 notti di trattativa febbrile, il 18 ottobre è arrivato l'accordo annunciato sugli esodi Unicredit. Il contenuto si può sintetizzare schematicamente in 10 punti.

1. L'azienda ottiene di risparmiare i prefissati 422 milioni di euro, attraverso il taglio del personale per ulteriori 4.700 addetti, che insieme ai 2.500 già estromessi dopo la fusione con Capitalia, fanno 7.200 persone uscite dal gruppo (sui 55.000 addetti italiani).

2. Le 4.700 persone includono 600 esodi bloccati a giugno dalla manovra del governo (per loro si riaprirà il fondo esuberi entro il 26 novembre), 3.000 esodi da realizzarsi entro il 2013 e altre 1.100 persone che se ne dovranno andare entro il 2015. L'azienda ha solo un po' diluito nel tempo il suo piano.

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INTESA SANPAOLO – NUOVA POLIZZA ASSICURATIVA PER GLI ADERENTI AL FONDO PENSIONI SPIMI

Il 30 settembre scorso è apparsa nella Intranet aziendale la notizia della possibilità per tutti gli aderenti al Fondo Pensioni Sanpaoloimi di sottoscrivere una polizza volontaria contro il rischio morte o l'invalidità permanente. Possono pertanto aderire sia lavoratori in servizio sia  pensionati o esodati che siano ancora iscritti al Fondo stesso, in quanto non abbiano già richiesto il riscatto dello "zainetto".
Tutte le informazioni in materia sono reperibili sul sito  http://www.fondopensionisanpaoloimi.it/  e pertanto ci limitiamo a ricordare solo alcune caratteristiche che possono essere di particolare interesse:

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ALLEANZA TORO – SIAMO FUSI! DA UN ANNO …

Com'è trascorso questo primo anno di fusione Alleanza-Toro nel gruppo Generali?
Cos'è cambiato?
Il quadro generale del post fusione è una galassia nebulosa che gira vorticosamente ma che dà l'impressione che tutto stia fermo.
Ci si rende conto  che abbiamo perso la nostra identità di lavoratori e d'Azienda, ci si scambiano timori e impressioni alla macchinetta del caffè sul processo d'accorpamento/fusione, sul ruolo della sede di Torino, su mansioni, organici, sulla professionalità dei lavoratori.
Ma quale sia il quadro delle sinergie e dei processi d'aggregazione delle attività con Alleanza e con la Capogruppo è sconosciuto.

Con queste considerazioni non  vogliamo apparire nostalgici fuori dal tempo ma contribuire con una proposta a tenere in piedi una discussione collettiva.

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GRUPPO UBI: A PROPOSITO DI FERIE

L'azienda è tornata all'attacco sulla questione della programmazione e fruizione delle ferie (sia quelle arretrate sia quelle relative all'anno in corso) con un comunicato dove viene perentoriamente indicato che "la loro fruizione non ammette deroghe, rendendosi pertanto obbligatorio esaurire completamente la dotazione di ferie annuale entro l'anno di competenza (ferie spettanti dell'anno 2010 entro il 31 dicembre 2010).

Viene inoltre ricordata la circolare che così dispone:

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INTESA SANPAOLO – COMUNICATO SULL’ACCORDO PER LA NUOVA CASSA SANITARIA

Il 3 ottobre è stato firmato l'accordo sulla nuova cassa sanitaria di gruppo.
Il testo completo (in allegato) consta di 55 pagine e richiede un'analisi attenta ed approfondita.
I toni trionfalistici del volantino dei sindacati firmatari ci sembrano esagerati e sarebbe opportuna una riflessione più meditata.
Il comunicato di varie associazioni pensionati, che riproduciamo sotto e che è uscito su Stampa e Corriere della Sera del 30 settembre, ci ricorda che la delicata questione della parità di trattamento per i pensionati (garantita nella Cassa di Intesa) è molto importante. (altro…)

UBI – GLI SPARI SOPRA …

Sono ripartite le trattative tra le OO.SS. e Ubi Banca al tavolo di via Calvi a Bergamo, dopo i "toni franchi", "senza sconti" e "nel rispetto dei ruoli" (ci sarebbe mancato altro…) del primo round con l'A.D. Dott. Massiah.

Da qualche indiscrezione apparsa sui giornali pare che in quell'occasione il Consigliere Delegato abbia cercato di convincere le controparti che una "corazzata" come la Banca Popolare di Bergamo trovi difficoltà nel raccogliere brillanti risultati, come al contrario ha sempre fatto, non a causa della raffica di colpi mortali a cui è stata sottoposta (i tagli al personale, la lentezza delle nuove procedure, le razionalizzazioni, gli switch sportelli e chi più ne ha ne metta) ma per l'elevato costo del personale, tanto da paventare un possibile ulteriore intervento sull'occupazione dopo l'accordo sui 500 di recentissima memoria.

D'altro canto, giungono voci che alcuni dirigenti, evidentemente "insostituibili", usciti dalla porta con un lauto incentivo, stiano rientrando dalla finestra in veste di consulenti (chissà con quali compensi) alla faccia del contenimento dei costi e delle "maestranze" ai piani bassi. (altro…)

INTESA SANPAOLO – COMUNICATO SULLA FRUIZIONE DELLE FERIE

L'Azienda è tornata pesantemente all'attacco sulla questione delle ferie (sia quelle arretrate sia quelle dell'anno in corso), e sulle ex – festività.
A questo proposito, pur nella consapevolezza della difficoltà che ognuno di noi può incontrare nel doversi opporre singolarmente alle richeste "pressanti" dell'Azienda e sapendo dunque che il problema potrà essere risolto davvero solo in modo "collettivo", vogliamo fare alcune precisazioni.
Ancora una volta l'Azienda fa delle pesanti forzature nell'interpretare gli articoli del Contratto Nazionale che parlano di ferie: in una comunicazione dell'Area Torino, Valle d'Aosta e Piemonte Nord viene detto che l'azienda può disporre le ferie d'ufficio, prendendo a riferimento l'art. 49 c. 4 del CCNL: non è vero, l'articolo in questione non autorizza tale interpretazione! (altro…)

INTESA SANPAOLO – BENVENUTI NELLA FILIALE DI PIAZZA MASSAUA RISTRUTTURATA

La ristrutturazione della filiale di Intesa Sanpaolo di Piazza Massaua è stata l'occasione per rivedere anche l'assetto delle postazioni di cassa.

Vista la continua riduzione di personale e di cassieri, che diventava piuttosto evidente con i posti di lavoro vuoti, si è pensato bene di mettere in pratica un'idea geniale: abbiamo ridotto gli impiegati? Riduciamo allora anche il numero delle casse!!!

Questo sarebbe il meno (tanto il personale non c'è), ma, si sa, non c'è mai limite al genio creativo: visto che i tempi di attesa sono destinati ad allungarsi, chi ha diretto i lavori ha pensato di completare l'opera riducendo anche le poltroncine per il pubblico!!!

E già: ci sono meno cassieri, meno casse, vuoi che poi ci siano troppe poltroncine?

Così chi aspetta di essere servito aspetterà di più e…in piedi!

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