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Comunicato alle lavoratrici e ai lavoratori ceduti a Carige
In merito agli scioperi proclamati per i giorni 8, 9 e 10 marzo la CUB SALLCA, pur continuando a criticare le modalità sin qui seguite dai Sindacati Tradizionali, invita tutti i lavoratori/trici ad aderire alle forme di mobilitazione e lotta a difesa dei diritti acquisti.
E' giunta proprio ieri, dalla commissione di garanzia, la conferma che anche lo sciopero del 10 marzo è regolare.
Segnaliamo anche che venerdi pomeriggio si svolgeranno assemblee a Venezia e Como.
Non si capisce perchè su altre piazze, come Torino, i sindacati concertativi non abbiano preso la stessa iniziativa.
Ora però è il momento di dare un segnale di combattività a Carige, che, tra gli acquirenti, si è mostrata l'azienda più arcigna.
Ribadiamo la disponibilità come Cub Sallca a seguire tutti gli sviluppi della vicenda, non escludendo il ricorso a tutte le forme di mobilitazione che individueremo con i lavoratori coinvolti (ivi compreso il ricorso alle vie legali per la tutela dei diritti acquisiti).
Ricordiamo agli attuali lavoratori ceduti di procedere, subito dopo il passaggio alla nuova banca (entro i due mesi successivi), all'invio della lettera di contestazione della cessione (riportata in calce).
Ricordiamo ancora una volta che:
- La lettera non determina nessun impegno, ma garantisce la possibilità, entro 5 anni, di fare una causa per chiedere di rientrare in Intesa Sanpaolo (se poi si decide di non fare nulla, va bene lo stesso).
- La lettera non crea nessuno rischio, perché la contestazione viene fatta ad Intesa Sanpaolo, che non è più il datore di lavoro e non può fare nulla verso il lavoratore che è stato ceduto.
Nei prossimi giorni vi invieremo un ulteriore comunicato di sostegno alle lotte dei lavoratori/trici della Carige. (altro…)
I giorni di permesso per festività soppresse per il 2008 (giorni H per gli ex-sanpaolo) sono TRE, riferite alle giornate di:
- 19 marzo – San Giuseppe
- 22 maggio – Corpus Domini
- 4 novembre – Festa delle Forze Armate.
Ricordiamo che le giornate di permesso spettano solo se, nei giorni delle ex festività, il lavoratore ha diritto all'intero trattamento economico: in quelle date, cioè, è necessario evitare di effettuare qualsiasi tipo di assenza non retribuita (permessi, aspettative) per non subire, oltre alla mancata retribuzione, la perdita di un giorno di ferie (cosiddetta doppia penalizzazione).
Nessun problema se, in quei giorni, si prendono ferie, banca ore, pfr, malattia.
Le novità, previste negli accordi di armonizzazione, sono che i giorni ex-festività possono essere fruiti dal 1 gennaio al 31 dicembre e si possono dividere in mezze giornate.
Qualora non vengano fruiti entro il 31 dicembre, saranno monetizzati con lo stipendio di febbraio dell'anno successivo.
Nel 2007 il sistema dei fondi comuni italiani ha perso oltre 50 miliardi di euro. Nei primi due mesi del 2008 la fuga ha portato via altri 26 miliardi di euro, un record, dovuto al crollo dei mercati azionari ma anche alle scarse performance delle società di gestione, incapaci di creare quel valore aggiunto a fronte del quale si fanno pagare laute commissioni, del tutto ingiustificate e inaccettabili ormai per la clientela. La crisi del risparmio gestito è un dato strutturale, cui si è cercato di porre rimedio negli anni con vari tentativi, dal varo dei fondi flessibili o estero-vestiti, alla continua revisione dei prodotti, dal lancio delle obbligazioni strutturate, all'accorpamento delle società di gestione e/o reti di vendita. L'unica cosa che è cambiata per i clienti è stata la modalità attraverso cui i propri risparmi vengono utilizzati per rimpinguare il conto economico delle banche, sempre meno disposte a rischiare in proprio (facendo raccolta diretta e reimpiego creditizio), ma sempre più orientate a gestire il risparmio altrui facendosi pagare alte commissioni, stabili e certe, comunque vada l'andamento dei mercati.
L'insostenibilità di questo modello era evidente da tempo, ma quanto è accaduto negli ultimi 30 mesi ha fatto precipitare la situazione. (altro…)
Speravamo di non dover tornare su questi argomenti, ma i comportamenti posti in essere dall'attuale direttore della filiale di Collegno (ex Rete Sanpaolo) ci ha costretti a ricominciare a scrivere.
Quella sotto riportata è la lettera che abbiamo inviato a varie funzioni aziendali: Relazioni Industriali, Audit, Security, Area Torino.
Non avendo ricevuto risposte, come promesso, abbiamo deciso di rendere pubblica la vicenda. L'aspetto più inquietante di questa storia è che la persona di cui parliamo non è nuova a questi episodi. Consideriamo massimamente responsabili di questa situazione coloro che hanno insistito per continuare ad assegnarle ruoli di direzione.
E' evidente che la "determinazione", dimostrata negli anni, nel raggiungere gli obiettivi ed i budget, viene apprezzata dai responsabili commerciali a prescindere dai metodi usati per conseguire il risultato.
Se questo è il parametro "etico" dell'azienda, questo volantino sarà il primo di una lunga serie e non esiteremo ad informare la clientela dei comportamenti scorretti.
Della storia di Roberta, oltre al Sallca ed a tutta la CUB , si sono interessati in tanti: la Lega per l'emancipazione degli handicappati ha inviato una lettera ai vertici di Carige ed un consigliere provinciale di Milano, Pino Maestri, ha anch'esso rivolto un invito alla ragionevolezza.
Incredibilmente anche l'informazione "ufficiale" è uscita dal torpore: il comunicato dell'ANSA è stato poi ripreso dal Secolo XIX e commentato dai lettori .
Ed ora anche La Stampa si è occupata del problema .
Nel frattempo qualche buona notizia: Roberta è tornata al lavoro dopo la visita alla Medicina del lavoro, dove è stata dichiarata idonea.
Adesso la battaglia continua su due punti:
- garantirle la retribuzione in caso di ulteriori assenza
- ottenere una postazione di lavoro adeguata, in particolare un video con caratteri più grandi.
Roberta B. 30enne plurioperata al cervello rischia il posto di lavoro o una vita impossibile con la aspettativa non retribuita.
Abbiamo chiesto alla dirigenza della banca Carige di evitare la strada del licenziamento e di consentire a Roberta di pensare al bene primario della salute. (altro…)
Lo scorso 11 gennaio si è svolta l'Assemblea straordinaria dei Delegati del Fondo Pensioni Gruppo Sanpaolo Imi per approvare le modifiche statutarie necessarie per adeguarsi alla nuova normativa prevista dalla L. 252/05 (Legge Maroni). L'assemblea ha visto una scarsa partecipazione dei delegati espressione delle principali sigle, che evidentemente considerano questa sede un elemento di secondaria importanza nella distribuzione del potere e quindi non garantiscono né partecipazione né interessamento.
Noi invece pensiamo che l'Assemblea debba conquistarsi un ruolo significativo e sostanziale, anziché limitarsi al controllo formale su atti e delibere prese in altra sede. Lo abbiamo scritto in un documento e lo abbiamo ribadito nel nostro intervento: la corretta gestione dei fondi previdenziali dei colleghi è garantita solo da una costante attenzione dal basso e da un sistema trasparente di regole e responsabilità, che la nuova normativa rafforza.
L'articolo di Beppe Minello in Cronaca di Torino
L'arroganza delle altre sigle sindacali impedisce l'audizione al Cub-Sallca in Comune.
Per senso di responsabilità abbiamo deciso di inviare una lettera e di rinunciare all'incontro.
Un bel volantino della CUB-Trasporti Lombardia Malpensa Linate che spiega bene tutto quello che sta succedendo:
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