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Nell'incontro con i sindacati del 29 maggio scorso, Intesa Sanpaolo ha comunicato novità importanti. La più rilevante riguarda la revisione sperimentale del modello di servizio in circa 150 filiali delle Direzioni Piemonte Liguria Val d'Aosta e della Direzione Milano e provincia.
Il nuovo modello prevede dal 7 luglio il passaggio di 11 filiali al modello "100%" commerciale (senza casse) e di 138 filiali (di cui 8 filiali estese) ad un orario ridotto di apertura delle casse (fino alle 13). L'attività di cassa tradizionale manterrà gli attuali nastri orari solo in una serie di filiali "complete", dove i clienti dovranno spostarsi per soddisfare i propri bisogni.
Il giudizio che diamo di questi continui andirivieni è estremamente severo. Crescono anche le preoccupazioni per la contraddittorietà dei messaggi che vengono inviati alla clientela, il conseguente disorientamento, la mancanza di certezze, gli inquietanti segnali di abbandono. Se perdiamo clienti finiremo per perdere masse gestite, quindi ricavi e redditività, e alla fine tutto finirà per tradursi in posti di lavoro in meno. Sbagliare le proprie mosse sul piano commerciale non danneggia solo l'azionista, è interesse anche dei lavoratori che la strategia aziendale abbia un senso e una buona probabilità di esecuzione.
DA SEGRETERIA NAZIONALE CUB SALLCA
Come previsto dall'accordo sul Vap 2013, prossimamente, a tutti i lavoratori di Intesa Sanpaolo verranno offerte in assegnazione gratuita azioni per 920 Euro. Fino a fine giugno i colleghi potranno accettare o rifiutare le azioni: in caso di mancata scelta (silenzio/assenso) l'assegnazione sarà automatica a condizione che si sia titolari di un deposito amministrato.
Successivamente si potrà optare per il Piano di investimento (che prevede una maggiorazione di almeno l'80% con impegno a non disporre dei titoli fino a marzo 2018) oppure non aderire al Piano mantenendo la possibilità di vendere subito la prima quota di azioni (920 euro).
Per valutare appieno tutti gli aspetti, anche fiscali, delle possibili opzioni, abbiamo ritenuto opportuno pubblicare un volantino di Unisin che ci pare sufficientemente chiaro e che sottolinea come, con l'adesione al piano d'investimento, l'assegnazione supplementare di azioni sia da considerare come acconto su futuri premi.
Buona lettura; restiamo a disposizione per eventuali dubbi e chiarimenti, ricordando che l'accordo sul Vap prevede anche che venga anticipata all'anno corrente la fruizione dell'ultimo giorno di solidarietà obbligatoria prevista per il 2015.
Le OO.SS. firmatarie dell’ennesimo (e ingiustificato) taglio di posti di lavoro, della deportazione di più di duemila lavoratrici e lavoratori in un Consorzio (nebuloso negli scopi ufficiali e nei vantaggi operativi, ma molto chiaro per quelli relativi al taglio dei costi e di personale), dell’ennesima ristrutturazione che altererà in modo significativo l’operatività delle filiere Corporate e Retail (in base a documenti mai spiegati dalle OO.SS. a più di 60gg dalla ricezione) si dicono “orgogliose” del risultato raggiunto e lanciano , su chi oppone delle critiche, l’accusa del pregiudizio. (altro…)
1) Verbale di costituzione della Società Consortile per azioni (Newco) 28 maggio 2014
La premessa contiene, al 5 punto, il riferimento a:<< piattaforme funzionali specialistiche a livello di territorio per realizzare una governance comune a livello di Gruppo>>, tali termini non sono stati spiegati in nessun documento aziendale e sindacale nei tre mesi di "trattative".
Al settimo punto si considerano soddisfatte tutte le richieste di chiarimento e approfondimento avanzate dalle OO.SS., con ciò smentendo tutto quanto fin qui dichiarato dai sindacati, compreso l'ultimo comunicato post firma. (altro…)
“Associazione a delinquere finalizzata all’appropriazione indebita e alla truffa, successivo riciclaggio e reinvestimento dei proventi illeciti tra Italia, Svizzera e Spagna”.
Sono le accuse che hanno portato all’arresto di Giovanni Berneschi (“Il magro”), di Ferdinando Menconi (“Testa di pera”) ed altri 5 personaggi, tra cui la nuora di Berneschi, Francesca Amisano, per aver organizzato, almeno dal 2006, un’operazione di compravendita di immobili a prezzi gonfiati (a spese della compagnia assicurativa Carige Nuova Vita), con plusvalenze intascate a titolo personale e reinvestite in altre attività (tra cui l’acquisto da parte di Berneschi dell’Holiday Inn di Lugano).
Ora l’inchiesta si allarga e si parla di altri 34 indagati. (altro…)
Un Gruppo Bancario senza strategia di lungo respiro, con una dirigenza senza qualità (e poca vergogna…si veda il recente caso IRAN E SUDAN) propone e ottiene la firma di un accordo di cessione di rami d'azienda e la conseguente deportazione di 2.100 lavoratrici e lavoratori ad una società consortile, ancora senza nome e senza scopi (ovvero con motivazioni non chiare e non spiegate dopo 3 mesi di incontri).
Tale accordo lo firma con sindacati senza strategia, senza tattica (ma pieni di tatticismi), senza rappresentanti eletti e senza mandato (per firmare) ottenuto da chi vorrebbero rappresentare.
Il tutto impatterà come sempre, su tutti noi, le lavoratrici e i lavoratori non rispettati, nella quotidiana realtà, dalla propria azienda e non rappresentati, nel senso pieno del termine, dai sindacati.
Nei giorni scorsi Unicredit ha confermato che il prossimo 2 Giugno prenderà ufficialmente il via il progetto Smart Work, che altro non è che il prosieguo della giornata di “lavoro agile” già sperimentata a Milano qualche mese fa.
Il progetto, come i lavoratori sapranno, offre ai lavoratori del Gruppo la possibilità di lavorare al di fuori della propria sede di lavoro per un giorno a settimana (previa sottoscrizione di un contratto individuale). Al momento la possibilità di partecipare a questa fase di sperimentazione (della durata di sei mesi) sarà assicurata solo ad alcune strutture di Ubis.
Unicredit si mostra sempre più interessata a venire incontro alle esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori del Gruppo, soprattutto nell’ottica di una migliore conciliazione dei tempi tra lavoro e famiglia. Si vuole cioè garantire – almeno sulla carta – una migliore qualità della vita.
DA SEGRETERIA NAZIONALE CUB SALLCA
Inviamo in allegato la lettera spedita il 23 aprile alle funzioni aziendali dalla nostra RSA di Torino.
I problemi evidenziati, rispetto allo stress da lavoro correlato nelle filiali, riteniamo siano comuni a tutta la rete.
Anche i volantini scritti dalle RSA locali dei sindacati firmatari evidenziano gli stessi problemi.Riteniamo sia giunto il tempo di denunciare agli organi competenti esterni le inadempienze aziendali.
Segnalateci quello che accade nelle vostre filiali (ma anche nei servizi interni). Tutte le informazioni raccolte possono essere utili per mettere in piedi denunce puntuali e documentate. Ricordiamo che il D.Lgs 81/2008, nella parte relativa allo stress lavoro correlato, impone ai datori di lavoro di monitorare ed eventualmente intervenire per ridurre questo rischio. L'esatto contrario di quanto avviene nel nostro settore.
DA SEGRETERIA NAZIONALE CUB SALLCA
Come potrete leggere nell'allegato, Intesa Sanpaolo è stata condannata in secondo grado per attività antisindacale. Si tratta di una causa pilota con cui alcuni nostri quadri sindacali avevano chiesto la trattenuta in busta paga dei contributi sindacali nella forma della cessione del credito. Le aziende infatti possono decidere a chi fare le trattenute sindacali (ai firmatutto non sono mai state negate) e a chi no e numerose sentenze avevano riconosciuto questo diritto utilizzando la forma tecnica della cessione del credito. La causa di primo grado aveva incredibilmente favorito l'azienda, ma in appello le nostre ragioni sono state riconosciute. Il dispositivo della sentenza dovrà essere affisso, a cura dell'azienda, nella bacheche aziendali per almeno un mese e chiediamo a tutti/e di vigilare perchè l'obbligo venga rispettato. E' un passo avanti nella conquista di spazi di democrazia. Per questo chiediamo ai colleghi e alle colleghe di Intesa Sanpaolo di avere la pazienza di sostenerci anche nella prova elettorale per il Fondo Sanitario. Siete stati sommersi di mail, il sistema di votazione è macchinoso (forse pensano che abbiamo nulla da fare sul lavoro), ma l'esito della competizione è molto importante.
DA SEGRETERIA NAZIONALE CUB SALLCA
Come noto, l'accordo sul Vap 2013 di Intesa Sanpaolo prevede l'erogazione di una parte del premio in azioni (per tutti i dipendenti) ed una parte (solo per chi ha una Retribuzione Annuale Lorda inferiore a 65.000 Euro) liquidata in busta paga o attraverso il conto sociale. Per quel che riguarda le azioni, restiamo in attesa di ulteriori dettagli tecnici da parte dell'azienda.
Da venerdi 23 maggio, fino 4 agosto, invece, è possibile scegliere tra l'erogazione di 630,00 Euro in busta paga o di 820,00 Euro attraverso il conto sociale.
Già in passato avevamo commentato la complessità della scelta, che dipende dalle condizioni individuali e da un insieme di fattori, di cui ricorderemo qui solo i principali: nonostante l'importo erogato nel conto sociale sia più elevato, la reale convenienza della scelta va valutata caso per caso.
Innanzitutto la somma erogata in forma di conto sociale non concorre a formare la base imponibile ai fini INPS e previdenza complementare con conseguente riduzione dei contributi pensionistici versati. Ricordiamo che solo per l'Inps l'azienda deve contribuire con il 24% della somma erogata, che in questo caso viene perso. (altro…)


