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Perché votare le liste CUB-SALLCA?
Perché abbiamo contestato con forza le modalità antidemocratiche con le quali azienda e vertici sindacali diedero il via, nel 2010, al nuovo Fondo di Gruppo. Gli organi amministrativi delle preesistenti Casse (eletti dai lavoratori) furono svuotati di funzioni e soppressi d'imperio; la nostra consigliera in Cassa Sanpaolo (unica a votare contro) venne semplicemente cancellata; il referendum tra gli iscritti previsto dalla Cassa Intesa non fu mai fatto. E anche nel merito avevamo ragione: le riserve sono ancora bloccate, il contenzioso legale aperto e presto vedremo l'esito delle prime cause.
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"STRANI"PRESIDI E …
Nelle scorse settimane, ovvero dalla fine di marzo, la "sonnacchiosa" routine dell'azione sindacale nelle sedi BNL è stata disturbata da "strani fenomeni": volantinaggi davanti alle sedi di Roma (due volte all'ingresso di via Aldobrandeschi e una a quello di via Crescenzo del Monte) e addirittura un presidio davanti alla sede di Milano (venerdì 18 aprile) con gazebo, bandiere, musica per 10 ore consecutive, intervallata da "microfono aperto sulla ristrutturazione e sul consorzio".
Chi sono questi rompiscatole e che vogliono? Siamo noi, quelli del SALLCA CUB BNL, siamo quelli stufi marci del pessimo modo di gestire l'attività sindacale fin qui condotto dalle altre OO.SS., stufi di aspettare un cambiamento, al loro interno, che non arriva mai, per cui ci stiamo auto organizzando, per tentare di ripristinare, con l'auspicabile aiuto di tanti tra voi, il corretto modo di fare Sindacato…in fretta, perché il tempo utile per agire è poco!
Cari colleghi la volontà di ABI e delle sue consociate di "aggredire" i lavoratori bancari è ormai evidente a tutti, nei prossimi mesi, passata la fase degli stress test dei vari istituti di credito, ci sarà una nuova fase di cessioni e acquisizioni per molte banche, accompagnata dai probabili diktat datoriali sulle modalità di "rinnovo" del CCNL.
BNP Paribas e Credit Agricole sono indicate, da molti articoli di giornale, come pronte a valutare nuove acquisizioni (MPS in particolare), proprio per questo in autunno le "carte verranno scoperte" e per questo motivo le procedure di ristrutturazione di BNL e del trasferimento di 6 macro attività nel nuovo Consorzio devono completarsi, nei tempi previsti; del resto BNL era praticamente l'ultima tra le maggiori banche operanti in Italia sprovvista di un Consorzio, per cui anche per "ordine di Settore" ci troviamo al punto attuale.
Con asettici comunicati apparsi sui siti dei sindacati firmatari o inviati ai propri iscritti è stato "girato" il comunicato del gruppo Intesa San Paolo con il quale si elencano le filiali del'intero gruppo che verranno "accorpate", oltre a quelle che ridurranno l'apertura al sabato da 6 a 4 ore e quelle che "chiuderanno nei mesi estivi". Una decisione che interessa centinaia e migliaia di lavoratori del gruppo Intesa in ogni regione italiana.
Semplicemente così, come se la scelta fosse ineluttabile.
Un giro di vite non di poco conto: si trasformerà, a partire dal prossimo 21 giugno, la condizione di lavoro di tutti questi colleghi, i loro tempi di vita legati alle nuove percorrenze, le loro abitudini di vita legate alle rispettive precedenti allocazioni, l'eventuale nuovo disagio nei trasporti, nei collegamenti, nei parcheggi, ecc.
Un cambiamento che riguarda anche parecchia clientela. (altro…)
Dalle/dai candidate/i nelle liste Cub-Sallca
a fine maggio, ad oltre tre anni di distanza dalla nascita del Fondo Sanitario Integrativo, le lavoratrici ed i lavoratori del Gruppo Intesa Sanpaolo saranno finalmente chiamate/i ad eleggere i loro rappresentanti all'interno degli organismi amministrativi.
Molti di voi conoscono questa organizzazione sindacale da anni; altri ne sentono parlare per la prima volta.
In quanto "sindacato di base", non firmatario di contratto, per poterci presentare ci è stato imposto di raccogliere oltre 2.000 firme. Siamo arrivati a quasi 3.000 e di questo non possiamo che ringraziare non solo i nostri iscritti e simpatizzanti ma anche quanti ci hanno appoggiato per spirito democratico e per rendere "vera" la competizione elettorale.
In realtà, la partecipazione di candidati sostenuti dalla CUB-SALLCA nelle elezioni per gli enti del welfare aziendale di Gruppo non è certo una novità. Così come non lo è la loro elezione, con risultati talvolta eclatanti, nei Consigli di Amministrazione del Fondo Pensioni SanpaoloIMI, nella Cassa di Previdenza Sanpaolo, nella ex-Cassa di Assistenza.
Tra pochi giorni (dal 15 al 28 maggio) tutti gli iscritti alla Cassa di Previdenza Sanpaolo potranno votare per il rinnovo degli organi collegiali.
Come già accadde nel 2008 e nel 2011, la Cub Sallca sostiene la candidatura di due colleghe che meritano di essere riconfermate nel ruolo ricoperto in questi due mandati:
CINZIA REY – Candidata titolare per il Consiglio d'Amministrazione
AMALIA PICCININO – Candidata supplente per il C.d.A.
Entrambe si presentano per Aree Professionali e Quadri Direttivi: troverete i loro nomi sulla scheda al quinto posto.
I motivi per cui sosteniamo Cinzia e Amalia sono ben spiegati nel volantino, che vi invitiamo a leggere con attenzione.
L'andamento dei vari comparti del Fondo Pensioni è stato nel 2013 decisamente positivo, riflettendo la ripresa dei mercati e l'attenta allocazione dei capitali tra le varie classi di attività. E' il momento di fare il punto della situazione ed approfondire le novità più recenti, senza per questo trascurare considerazioni di carattere più generale sul tema della previdenza complementare.
In generale continuiamo a ritenere discutibile l'idea di consegnare i risparmi previdenziali dei lavoratori a mercati finanziari sempre più instabili ed imprevedibili. Anche per il futuro molte cassandre prevedono sviluppi tutt'altro che favorevoli e nubi pesanti si addensano su alcune asset class, in particolare quella obbligazionaria.
Visti i recenti sviluppi nel Gruppo Carige riteniamo utile contestualizzare la crisi del Gruppo.
In altri termini, crediamo che non si possa prescindere, in un momento come l’attuale, dal fornire una lettura alternativa a quella di regime proposta nel volantone di addirittura quattro pagine redatto dalle OO.SS. del Gruppo Carige datato 24 aprile 2014 e intitolato “GIU’ LE MANI DALLE RETRIBUZIONI DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI TRATTASI DEL LORO “DENARO FRUSCIANTE”.
In particolare, vi si afferma che sono chiarissime le responsabilità e noti i responsabili della situazione in cui oggi si trova il Gruppo Carige. Concordiamo ma da quando alle OO.SS. firmatarie è così chiara la situazione? Come è arcinoto esse hanno sempre avuto un forte legame con il territorio ligure, la città di Genova e le logiche sottostanti a livello economico e politico. Difficile credere che fossero avulsi dai soliti giochi che da decenni legavano l’ex dirigenza ai poteri forti liguri (sia dal punto di vista politico che economico) e che non fossero a conoscenza delle scelte “a livello di politica bancaria” perseguite dal management in ossequio ai diktat della politica ligure. (altro…)
Si appresta a prendere avvio una difficile trattativa per "accompagnare" alla porta altri 5.482 lavoratori del Gruppo Unicredit (11% della forza lavoro del Gruppo in Italia).
Come si può facilmente intuire, il vero obiettivo dell'operazione non sarà la razionalizzazione delle attività, ne tantomeno la riduzione della forza lavoro laddove l'azienda sostiene che il lavoro non c'è più, ma semplicemente garantire una diminuzione del costo del lavoro.
La Commissione di garanzia ha confermato la validità dello sciopero indetto, dopo il rifiuto al confronto di BNL Spa presso il Ministero del Lavoro in data 15-4-2014, con queste motivazioni: (altro…)


