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IN QUESTO NUMERO
- In primo piano la vicenda del Fondo Pensioni ex-Comit. Si è tenuta l'annuale assemblea degli azionisti di Banca Intesa, con un presidio di lavoratori e pensionati, tra i quali era presente una delegazione della CubSallca. Pubblichiamo l'intervento all'assemblea degli azionisti di Antonio Masia, presidente dell'Anpec.
- Al centro delle nostre elaborazioni vi è sempre la problematica della vendita dei prodotti bancari. Pubblichiamo l'interessante lettera, apparsa sul Manifesto, di Paolo Trezzi (bancario di Lecco e responsabile del Centro Khorakhanè, che si occupa di finanza etica), che commentava la notizia di un presunto calo della raccolta dei fondi d'investimento.
- Perché stanno scioperando i lavoratori autoferrotranvieri? Un comunicato del coordinamento dei sindacati di base spiega l'inquietante attacco che viene portato all'indennità di malattia.
- Fantozzi è sempre tra noi: due risate con una grottesca lettera inviata ai lavoratori Telecom, ma che potrebbe somigliare a quelle che illustrano similari iniziative nelle aziende bancarie o assicurative…
- Là dove si votano le Rsu: da questo numero segnaleremo i risultati più brillanti ottenuti dalle liste Cub alle elezioni delle RSU, che si votano in tutti i settori, eccetto i nostri…..
- La Cub-Sallca è a fianco dei lavoratori di Datitalia, "scaricati" dal Sanpaolo BancoNapoli e oggi alle prese con seri problemi occu-pazionali: il nostro comunicato stampa.
IN QUESTO NUMERO:
- Questa volta il famoso ombrello di Altan non finisce nel solito posto: spazio ai recenti referendum sulla Costituzione Europea con il nostro commento e stralci di una lettera dalla Francia e di un'intervista a un rappresentante sinda-cale olandese.
- Le tematiche europee continuano con un interessante documento sulle condizioni normative e salariali dei bancari romeni e il reso-conto della lotta dei bancari greci.
- Con un po' di ritardo il reso-conto del grande successo del May Day a Milano, il 1° maggio alternativo del sindacalismo di base e di alcune realtà giovanili.
- Per finire un volantino dalla Cub-Sallca della Carisbo sul tema della formazione on line, un problema comune a tutte le banche.
IN QUESTO NUMERO:
• Una riflessione sulle politiche commerciali e il "mal di budget" nelle banche.
• Chi è Mario Draghi? Un'interessante scheda sul nuovo governatore della Banca d'Italia.
• Direttiva Bolkestein: a che punto siamo dopo la prima appro-vazione al Parlamento europeo della contestata norma?
• Là dove si votano le RSU: alcuni brillanti risultati della Cub nelle categorie dove esiste il "privi-legio" di poter votare i propri rap-presentanti sindacali, seppur limitato dal terzo dei posti garantito a Cgil-Cisl-Uil.
Una brutta partenza, all'insegna del "si salvi chi può"
Da quando la notizia della fusione Intesa-Sanpaolo è uscita sui mezzi d'informazione, i lavoratori delle due banche hanno vissuto in uno stato di perenne incertezza, in balia di voci e di notizie provenienti, per lo più, dai mezzi di stampa .
In questa fase, la Cub-Sallca ha cercato di sopperire all'assoluta carenza di informazioni, comunicando tempestivamente ai lavoratori le notizie di cui veniva in possesso. La frequente citazione della nostra sigla su vari mezzi di stampa è stata la conseguenza del fatto che i nostri comunicati erano, in pratica, gli unici disponibili.
Da quando uscimmo con un commento critico sulla notizia della fusione, la sequenza degli avvenimenti ha, purtroppo, confermato il materializzarsi di molte nostre preoccupazioni.
Il primo fatto grave è stata la cessione degli (iniziali) 193 sportelli di Banca Intesa, insieme a Cariparma e Friuladria, a Credit Agricole.
Volantino Sallca in pdf
Volantino CUB in pdf
La fusione tra Intesa e Sanpaolo, che si vota oggi nell'assemblea degli azionisti, non ha una valenza industriale chiara e definita, ma nasce dal tentativo di sottrarsi a scalate ostili da parte di banche estere e dalla pressione per il contenimento dei costi. In un sistema finanziario sempre più competitivo e in un mercato maturo, privo di spinta espansiva, si persegue la ricerca esasperata del guadagno di breve periodo soltanto comprimendo le spese. Per salvaguardare gli attuali stellari livelli di profitto occorre realizzare rilevanti economie di scala, attraverso tagli occupazionali, risparmi sugli acquisti e innovazioni organizzative mirate alla razionalizzazione delle strutture.
Il processo che si va delineando prevede forti ricadute negative sui lavoratori, i consumatori ed i territori che ospitano le strutture di direzione centrale ed i poli tecnologici delle due banche che si fondono.
Le lavoratrici e i lavoratori di Banca Intesa hanno ben presente lo stress che è dilagato fra di loro, quel mercoledì di qualche settimana fa, quando il fax ha sputato improvvisamente l'elenco di 193 filiali cedute al Crédit Agricole.
E l'unica notizia certa (!?!?!) che -nei giorni seguenti- è stata fornita dal management è stata quella di precisare che "l'elenco avrebbe potuto subire modifiche, con rientri e/o nuove aggiunte".
Tutti i colleghi (quelli già presenti nell'elenco dei "venduti" e tutti gli altri che avrebbero potuto esservi inseriti successivamente) hanno avuto la netta sensazione di essere trattati come gli extracomunitari sequestrati nei Centri di Permanenza Temporanea.
E' tempo di reagire di fronte a questa situazione.
La Cub-Sallca pone all'attenzione dei colleghi e delle colleghe delle filiali cedute, le sue proposte per la tutela dei lavoratori.
Mercoledì 8 novembre 2006, all'agenzia 54 di Torino, si e' verificata l'ennesima rapina: la terza nel giro di 18 mesi. Ormai la cosa non fa nemmeno piu' notizia dal momento che si e' perso il conto di tutte quelle che sono state fatte nel corso degli anni.
Ancora una volta c'è stata molta tensione e pericolo, perche' con un rapinatore gia' entrato in filiale i colleghi colti da comprensibile panico, non sono piu' riusciti a sbloccare la bussola per fare entrare un secondo bandito che nel frattempo colpiva con pugni e calci la porta. Naturalmente anche il rapinatore in filiale era piuttosto nervoso e questo ha senza dubbio aumentato il rischio fisico per tutti.
Questi i fatti che, aggiunti a quello che era successo nelle rapine precedenti, con colleghe minacciate ed una addirittura sequestrata per alcuni minuti dal rapinatore per proteggersi la fuga, danno il segnale preciso dei rischi che si corrono quando si verifica una rapina. (altro…)
IN QUESTO NUMERO:
• Un breve commento alla recentee ben nota puntata di Report su banche e fondi pensione.
• La sconcertante vicenda del “balzello” richiesto ai lavoratori delle Telecomunicazioni non iscritti ai sindacati firmatari, dopo la firma del nuovo contratto di categoria.
• Dove vengono investiti i nostri risparmi? Un’interessante nota su Conto Arancio e affini.
• Un comunicato dello Slai-Cobas sulla vicenda della Gepin, società informatica “scaricata” a suo tempo dal Sanpaolo, della quale continuiamo a seguire le vicende.
• Là dove si votano le RSU:
un’ampia carrellata su recenti elezioni dei rappresentanti sindacali in altri settori.
SABATO 25 NOVEMBRE 2006
Dalle ore 14,30 alle 18,30
Presso la Sala dell'Educatorio della Provvidenza
Corso Trento 13 Torino (zona Crocetta)
FUSIONI BANCARIE:
PAGHERANNO IL CONTO LAVORATORI E RISPARMIATORI?
Tutto il mondo della finanza è in movimento, non solo fusioni bancarie, ma anche ipotesi di privatizzazione di Bancoposta, lancio dei fondi pensione, ecc. L'Italia sembra essersi dimenticata dei recenti scandali finanziari e dell'esigenza, irrisolta, di definire nuove regole.
Gli articoli di giornali, di questo scorcio di fine agosto, riportano, a ritmo incalzante, grandiosi "propositi" di riorganizzazione della Pubblica Amministrazione, di razionalizzazione e contenimento della spesa.
In questo panorama di notizie e dichiarazioni, quelle riguardanti il MEF assumono forte risalto proprio per il ruolo di centralità istituzionale che il dicastero riveste nel dettare gli indirizzi organizzativi dei servizi e di gestione della spesa pubblica.

