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<<Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur>>, Livio "Ab Urbe condita", XXI-7
Cari colleghi il nostro 4° comunicato sul "Piano Inclinato Italia", l'ennesima pesante ristrutturazione aziendale che coinvolgerà pesantemente tutte le filiere della Banca, comincia con una citazione classica per un fondamentale motivo…dobbiamo imparare a difenderci e a difendere i nostri diritti ricordando gli errori commessi in passato (lontano e recente) dai lavoratori e soprattutto dai loro rappresentanti sindacali.
Troppo spesso infatti la reazione a pesanti mosse padronali, in ogni settore del Lavoro, è stata confusa, lenta, disorganizzata e quasi sempre tardiva.
In BNL e nel Gruppo BNP Paribas Italia la procedura di ristrutturazione aziendale e quella di trasferimento di rami d'azienda a "società consortile per azioni" sono partite il 28 febbraio.
Già a gennaio 2014 la Cub-Sallca ha presentato la bozza della propria piattaforma che, con alcune correzioni marginali frutto delle assemblee e incontri fatti con i lavoratori fuori orario, è ora definitiva. Abbiamo provato a metterla a confronto con quella del primo tavolo, tenendo conto che ve n'è anche una terza, quella dell'Abi, resa pubblica da una struttura RSA del Banco di Napoli della Campania, nota come "Bibbia". La sua esistenza è stata smentita da Massimo Masi (segretario generale UILCA), ma è un testo credibile, che riprende l'impostazione del documento ABI di agosto 2013.
Se le richieste della controparte si concretizzassero, ciò che resta di un contratto già maltrattato dai rinnovi del 1999 e 2012, verrebbe azzerato. Per questo le richieste dell'Abi vanno contrastate con fermezza e coerenza.
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Nel rispetto di quanto previsto dalla legge 146/1990 e 83/2000 per gli scioperi nei servizi pubblici essenziali, esperito il tentativo di conciliazione presso il Ministero del Lavoro in data 15-4-2014, comunichiamo che la scrivente Organizzazione Sindacale dichiara lo sciopero per tutta la giornata del 2 maggio 2014, per tutto il personale di BNL – Gruppo BNP-Paribas.
Questa dichiarazione di sciopero avviene dopo il fallimento del tentativo di conciliazione avvenuto presso il Ministero del Lavoro (a causa della decisione di BNL di non presentarsi all'incontro).
La mobilitazione avviene a seguito della decisione aziendale di rifiutare il confronto serio e reale con il Sindacato e del suo perseverare nelle seguenti scorrette e pesanti azioni nei confronti dei suoi dipendenti: (altro…)
Un piccolo e utile vademecum per capire come funziona e richiedere l'anticipazione sul TFR:
Dobbiamo registrare l'ennesima provocazione dei vertici aziendali che, a fronte di risultati comunque positivi e di distribuzione di dividendi, sostengono non ci siano le condizioni per l'erogazione del Vap. Peraltro, mentre si vuole negare un premio che viene contrattato ed erogato a tutti, vi sono notizie di elargizioni del tutto discrezionali da parte dell'azienda.
Quindi non ci sarebbe trippa per gatti, ma solo per i soliti noti: parliamo di un'azienda che solo alcuni mesi fa ha consentito al dimissionario Cucchiani di rimanere 6 mesi al lavoro come direttore generale (con relativo stipendio) perchè al povero top manager tanto mancava per raggiungere il diritto alla pensione. Inoltre sarebbe interessante sapere quanto costano certe consulenze esterne, in particolare quelle dove troppo spesso gli esterefatti colleghi devono fare da … consulenti (gratis) ai consulenti che nulla sanno del lavoro di banca e che chiedono a loro le informazioni!!
Tutto ciò accade mentre quotidianamente (per non dire tutte le ore) vengono richiesti report sulle "vendite" e stilate classifiche individuali sui risultati commerciali. (altro…)
Estratto dal Disegno di legge costituzionale comunicato alla Presidenza il 14 marzo 2014 per la modifica all’articolo 38 della Costituzione in materia di pensioni di vecchiaia: “….. alla luce dei dati più recenti sulla povertà in Italia pubblicati dall’ISTAT: 10 anni fa 6.786.000 cittadini erano al di sotto della soglia di povertà relativa, saliti nel 2012 a 9.563.000, pari al 15,8 per cento della popolazione; solo tra il 2011 e il 2012 si sono aggiunti 1.390.000 cittadini, mentre 1.399.000 cittadini, in quello stesso anno, sono scesi sotto la soglia di povertà assoluta, oggi pari all’8 per cento della popolazione, contro il 5,70 per cento del 2011 e il 5,20 per cento del 2010.
Durante l'incontro tenutosi all'inizio dell'anno da Ubis con le Organizzazioni Sindacali firmatarie, l'Azienda aveva tranquillizzato i sindacalisti circa i progetti d'esternalizzazione. Ubis si era affrettata a comunicare la fine del progetto Newton e l'avvento di un periodo di bonaccia, fatto salvo poi inserire una postilla "salvo iniziative previste nel piano industriale Unicredit ed il passaggio in capogruppo delle funzioni di gestione dei processi di outsourcing".
Detto, fatto; ed ecco spuntare a tempo di record il "GOG". (altro…)
DA SEGRETERIA NAZIONALE CUB SALLCA
Il 7 aprile ci sarà lo sciopero dei sindacati di base di Poste Italiane contro il processo di privatizzazione in atto, di cui avevamo parlato anche nell'ultimo numero di Bancarotta. In allegato il loro comunicato. Ai lavoratori delle Poste va la piena solidarietà del nostro sindacato.
Il 28 marzo scorso, Intesa Sanpaolo ha presentato, in contemporanea, i dati di bilancio 2013 ed il Piano d'Impresa 2014/2017. Come già nel caso di Unicredit, di Ubi e persino di Banca MPS, la Borsa ha salutato con forti rialzi l'annuncio dei dati e del piano.
Anche ISP ha "fatto pulizia" nei bilanci, svalutando gli avviamenti per 5,8 miliardi di euro e accantonando per crediti a rischio 7,1 miliardi di euro. L'utile dell'attività ordinaria, pari a 1.218 milioni, è risultato quindi totalmente assorbito da un risultato netto negativo per 4,55 miliardi di euro. Tutti negativi gli indici più significativi del bilancio: proventi operativi netti in calo del 9%, risultato della gestione operativa in calo dell'11%, risultato corrente al lordo delle imposte in calo del 31%.
Un nuovo management tende sempre ad archiviare le perdite come esito degli errori altrui, o come evento straordinario irripetibile, mentre, senza alcun cenno di autocritica, annuncia un taglio netto con il passato e dipinge un futuro radioso per sé, per l'azienda e per gli azionisti. Per i lavoratori, come è consuetudine in questi tempi balordi, il messaggio è forte e chiaro: "Dovete già essere contenti se vi teniamo"… (altro…)
Il coinvolgimento di Alessandro Profumo nell’inchiesta sui derivati venduti a Divania ripropone l’interrogativo (che a quanto pare siamo l’unico sindacato a porsi) sull’adeguatezza del Presidente del Gruppo MPS rispetto al ruolo che riveste.
Ovviamente anche noi siamo garantisti e l’apertura dell’inchiesta non è sinonimo di colpevolezza, ma il problema è di opportunità e va oltre i risvolti giudiziari perché è indubbio che, nel periodo in cui Profumo ne era alla guida, il Gruppo UniCredit aveva spinto con forza sui prodotti derivati, piazzandoli in modo sistematico ben oltre le reali necessità che talvolta questi strumenti possono soddisfare.
Insomma, ci si chiede se chi aveva sostenuto politiche commerciali particolarmente aggressive sia oggi al posto giusto per risollevare le sorti di Monte Paschi.


