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Anche quest'anno la CUB – Confederazione Unitaria di Base organizza il servizio di compilazione e trasmissione del mod. 730/2014.
E' possibile prenotare l'appuntamento per la compilazione o la semplice consegna del 730/2014 telefonando (SOLO LA MATTINA) al n. 011/7940858
011/7940858 o scrivendo a g.delucia@cubpiemonte.org. Possibilmente indicate nella mail un recapito telefonico per essere contattati in modo più celere e concordare l'appuntamento.
Sarà possibile avere un appuntamento per la compilazione del 730 dal lunedì al venerdì dalle 9.45 alle 12.45. Nei giorni di mercoledi e di venerdi sarà a disposizione dei contribuenti un secondo operatore che osserverà i seguenti orari: mattina 9,15-12,45; pomeriggio 14,45 -17,45.
Da quest'anno gli iscritti CUB-SALLCA saranno seguiti da un operatore nei giorni di lunedì e mercoledi dalle ore 15,00 alle ore 17,15.
I 730 precompilati, invece, potranno essere consegnati il lunedì e il mercoledì dalle 10,00 alle 12,30 corredati di tutta la documentazione in fotocopia a partire dal 2 Aprile entro e non oltre il 14 Maggio 2014.
Ricordate il comunicato dello scorso dicembre dal titolo "Unicredit: l'Italia in un microcosmo" ? In quel comunicato si riportava l'ennesima brutta pagina sindacale nel Gruppo Unicredit.
Le sigle sindacali avevano firmato un accordo che mandava a casa 600 bancari anziani e costosi con il sistema del prepensionamento.
A casa senza il loro consenso ma, come detto, con la benedizione di tutte le organizzazioni sindacali (ad esclusione delle RSA FISAC del Lazio: né quella di UBIS, né quella di UNICREDIT – RETE hanno firmato l'accordo del novembre 2012, nonostante fossero le uniche titolate a farlo, come prevede la Legge 223, perché solo nel Lazio c'erano 5 o più persone licenziate).
Si tratta delle stesse organizzazioni, però, che hanno risparmiato da quell'esodo forzato proprio alcuni dei loro dirigenti. Sul banco degli imputati sono finite anche sigle "di peso" come Fabi e Uilca.
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La conferma della sostanza del nostro recente comunicato "La Piatta forma del Sindacato" è arrivata molto presto.
Infatti dopo solo tre giorni il "Sole 24ore" annunciava ai bancari che i vertici delle sette sigle sindacali del 1° tavolo hanno prodotto la piattaforma per il rinnovo del CCNL. (altro…)
E' così complicato, cari colleghi, tentare di rispettare le più elementari norme nello svolgere correttamente l'attività sindacale?
Parrebbe di sì, se consideriamo la "strategia" sindacale delle OO.SS. "riconosciute" del settore Credito: dopo soli tre giorni di "incontri" nel gennaio 2012 firmano con ABI un contratto "allucinante", costituito tutto da tagli (ad esempio il -18% alla retribuzione degli apprendisti) e "congelamenti" economici (Tfr e molte altre voci retributive bloccate per anni), da pesanti revisioni normative (vedi possibili turni serali nelle agenzie) e da "prese per il FOC" con il fondo per l'occupazione (che impiegati e quadri alimentano d'ufficio, con il contributo solo "opzionale" di molti manager).
Dal febbraio 2012 all'ottobre 2013 le banche non assumono praticamente nessuno (primo impegno CCNL inevaso), non attivano praticamente nessuna azione di insourcing (il famoso rientro di attività appaltate, secondo impegno CCNL inevaso), anzi Unicredit e MPS esternalizzano quasi 2.000 lavoratori, continuano a "devastare" con le pressioni commerciali le agenzie e i gestori retail e corporate, nonché a "banalizzare/industrializzare" le attività "a basso valore aggiunto". (altro…)
In queste ultime settimane, alla sede Ubis di Via Cambi 1 a Milano, abbiamo ricevuto numerose segnalazioni sulla "qualità della vita" in Ubis.
E non ci riferiamo (solo) alla questione "smart working", quanto all'applicazione delle basilari norme di salute e sicurezza previste dalla legge, oltre che dal buon senso.
Nonostante le numerose e reiterate segnalazioni operate da qualche RLS di buona volontà (cosa anche questa sempre più rara) nonché dalle stesse lavoratrici e lavoratori di Ubis alle competenti strutture aziendali, dobbiamo rimarcare uno stato di colpevole disinteresse e di perniciosa disattenzione da parte Aziendale nell'applicazione della normativa vigente sul posto di lavoro al fine di preservare la salute e la sicurezza dei lavoratori. (altro…)
Quattordici miliardi di euro. Questo il risultato dell'ultima "pulizia nei conti" in casa UniCredit: praticamente un punto di PIL, o il maggior gettito dell'IMU nel 2013. Confrontato con i numeri dell'azienda l'importo è anche più impressionante: UniCredit capitalizza in borsa 35 miliardi (due volte e mezza la perdita) e ha avuto ricavi (lordi) per 24 miliardi. L'ultimo anno chiuso in utile, il 2012, ha registrato 860 milioni di euro di risultato positivo: meno di un sedicesimo della perdita attuale. Eppure il tono dell'annuncio è stato trionfalistico, come se finalmente ci fossimo affrancati da una pericolosa spada di Damocle, e i mercati finanziari, che come si sa sono giudici imparziali, hanno salutato con un forte rialzo le previsioni di un ritorno a grandi profitti in tempi brevissimi superato questo "piccolo" scoglio. (altro…)
Per UBI ennesima chiusura di bilancio confortata dalle dichiarazioni di ottimismo, seppur moderato, dell’AD Massiah. Utile triplicato, cedola a 0,6 centesimi, titolo in crescita: la banca dal passo del “maratoneta”, aspetta a sua detta, l’aggancio della crescita per dar sfogo all’allungo.
A nostro avviso si tratta di un ottimismo di maniera ad uso e consumo della platea: senza entrare troppo nel particolare richiamiamo l’attenzione sul fatto che l’attività di intermediazione, cioè il FARE BANCA, langue e non potrebbe fare altrimenti.
MARTEDI 18 MARZO, ORE 10, BOLOGNA, PIAZZA DEI TRIBUNALI
Siamo giunti all'ennesima manifestazione per chiedere giustizia per Enrico Ceci, dipendente di Banco Desio che aveva denunciato agli organi superiori della banca l'esistenza di pratiche illecite, con "buchi" nelle procedure antiriciclaggio e aiuti a clienti che intendevano evadere il fisco e portare illegalmente i propri soldi all'estero.
Che le motivazioni siano pretestuose non lo diciamo noi, ma la stessa magistratura: è notizia del 24 gennaio scorso che il Gruppo Banco Desio ha patteggiato una sanzione di 1 milione e 200 mila euro al Tribunale di Roma.
Qualche mese prima, nel marzo 2013, Banca d'Italia aveva già sanzionato i vertici di Banco Desio per 360 mila euro a fronte di carenze nell'organizzazione, nella governance e nei controlli interni antiriciclaggio.
La vicenda ha trovato ampio riscontro nelle cronache giornalistiche, vista l'ormai sterminata pubblicistica sul caso che è andato in onda anche sulla trasmissione REPORT e sulla TV tedesca RTL.
Ora ci aspettiamo che alla Corte d'Appello di Bologna venga finalmente fatta giustizia e che si affermi una verità ampiamente riconosciuta in altre sedi.
Siamo tutti in trepidante attesa dell’annunciato piano industriale che partirà da due certezze: i top manager, che hanno portato il gruppo Carige ai risultati che purtroppo conosciamo, non saranno chiamati a rispondere del loro operato (salvo provvidenziali interventi della magistratura), mentre a pagare per risollevare i conti saranno solo i lavoratori. Non c’è bisogno di essere indovini per sapere cosa conterrà il “pacco regalo” che stanno preparando ai nostri danni: (altro…)
Invitiamo tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori delle banche a partecipare alla discussione e contribuire alla costruzione delle proposte da presentare.
giovedì 27 marzo ore 17.30
presso la sede CUB – Via Ponzio Cominio 56
(nella locandina sono inserite le indicazioni per raggiungerla)
mercoledì 12 marzo ore 18
presso il Centro Studi Sereno Regis
in via Garibaldi 13 (ingresso cortile)
ASSEMBLEA milanese
mercoledì 12 marzo ore 17,30-19,30
presso la sede Cub Viale Lombardia 20
(attraversare il cortile e salire al 2° piano)


