Il Bilancio 2025 del Fondo Sanitario chiude con un pesante disavanzo.

Per la prima volta va in disavanzo anche la Gestione operativa degli Attivi e non c’è capienza per trasferire a pieno il contributo di solidarietà verso la Gestione dei Quiescenti.

Per riportare in equilibrio la situazione si è dovuto attingere in modo significativo al patrimonio di entrambe le Gestioni.

Le cause sono numerose e complesse e proviamo ad esaminarle nel documento allegato.

 

I sacrifici richiesti agli iscritti in termini di contributi e prestazioni saranno sufficienti a recuperare la sostenibilità nel lungo periodo?

In realtà il principale elemento di crisi è il disastro della sanità pubblica, che spinge gli iscritti a richiedere prestazioni crescenti ad un Fondo che sta diventando sostitutivo anziché integrativo.

È lì che dobbiamo incidere, se vogliamo mantenere in piedi la sanità pubblica e (anche) quella integrativa…    

 

 

C.U.B.-S.A.L.L.C.A. Gruppo Intesa Sanpaolo

 

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