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CC2L ISP: IL PRIMO ACCORDO E IL NOSTRO COMMENTO

Il 24 dicembre scorso le OO.SS. e l’azienda hanno firmato la prima parte del rinnovo degli accordi di secondo livello. 

L’intesa arriva dopo l’accordo sul Fondo Sanitario Integrativo, che aumenta sensibilmente la contribuzione degli iscritti per sanare un bilancio non proprio in salute. 

L’accordo di Natale rappresenta un accordo parziale, una piccola parte rispetto ai temi molto più “pesanti” che verranno trattati dopo la presentazione del nuovo piano industriale. 

Nonostante le decine di pagine dei testi che vi alleghiamo, i miglioramenti sostanziali sono limitati e diluiti nel tempo. 

Nel primo degli allegati, c’è il nostro commento critico su merito e metodo di questo accordo, definito “strategico” da chi l’ha firmato…

 

 

 

 

 

ISP_20251224 – lettera a latere Condizioni agevolate_251224_015916

ISP_20251224 Accordo Conciliazione e inclusione_def_251224_015756

ISP_20251224_Accordo Genitorialità DEF ISP_20251224_Accordo Previdenza_251224_015824

ISP_20251224_Accordo quadro CC2L ISP_20251224-Lettera a latere annualità

 

C.U.B.-S.A.L.L.C.A. Gruppo Intesa Sanpaolo

 

 

NUOVO ACCORDO ESODI IN INTESA SANPAOLO

 Nel gruppo intesa Sanpaolo è stato siglato un nuovo accordo sugli esodi, teso a convincere i “recalcitranti” che maturano i requisiti entro il 2026. 

Nell’accordo viene anche inserita una nuova finestra al 31.1.2026 (28.2.2026 per i part-time), per consentire ulteriori uscite ai colleghi che avevano aderito ai precedenti accordi.

 Siamo naturalmente favorevoli al ricambio generazionale, ma il rapporto tra uscite ed ingressi non è equilibrato: chi resta al lavoro faticherà di più. 

Occorre ripensare questo strumento, per vincolare le aziende ad impegni puntuali su assunzioni, sostituzioni e rafforzamento della rete filiali. 

E impedire che le norme pensionistiche peggiorino ulteriormente, costringendo a restare al lavoro lavoratori sempre più anziani ed esauriti.  

 

C.U.B.-S.A.L.L.C.A. Gruppo Intesa Sanpaolo

La disabilità richiede atti concreti

Il 3 dicembre scorso si è celebrata la Giornata mondiale della disabilità.

 

Come sempre in questi casi, assistiamo a convegni, passerelle e dichiarazioni roboanti per dimostrarsi inclusivi e sensibili al tema.

 

Nella realtà concreta pochi sono i provvedimenti che traducono quegli impegni solenni in misure concrete.

 

Anche l’ABI ha sfruttato l’occasione per esibire la sua attenzione “verso le persone”.

 

Come scriviamo nel volantino allegato, preferiremmo che venissero forniti dati più precisi e dettagliati su quanto è stato fatto e quanto si farà…

 

C.U.B.-S.A.L.L.C.A. Credito e Assicurazioni

SCIOPERO GENERALE 28 NOVEMBRE

La CUB Sallca aderisce allo sciopero indetto dalla CUB e da tutti i sindacati di base per l’intera giornata del 28 novembre.

 

Lo sciopero riprende la mobilitazione dei mesi scorsi contro il genocidio a Gaza e l’apartheid israeliano in Palestina, ma vuole andare oltre.

 

Vogliamo contrastare le politiche di riarmo che ci stanno portando rapidamente ad un concreto rischio di guerra, non solo in paesi lontani, ma nella “nostra” Europa.

 Vogliamo batterci contro la legge di bilancio del governo Meloni, che protegge i soliti interessi clientelari, gli evasori, le rendite, i profitti.

 Non fa niente per assicurare una redistribuzione dei redditi, attraverso una vera riforma fiscale, che abbassi la pressione su stipendi e pensioni. 

Non tassa i grandi profitti, le ricchezze, i patrimoni, non restituisce tutele al lavoro, non punta a far crescere l’economia, il benessere, il futuro dei giovani.

 Lo sciopero è indetto con il rispetto dei preavvisi previsti dalla legge, seguiranno ulteriori comunicazioni sulle manifestazioni previste nella giornata del 28 novembre.

C.U.B.-S.A.L.L.C.A. Credito e Assicurazioni

VITTORIE LEGALI E LOTTA SINDACALE

Le cessioni di ramo d’azienda da parte delle banche vengono giustificate con le motivazioni più svariate.

 

Dipendono a volte da imposizioni dell’Antitrust, da indirizzi normativi di altre autorità, da ricerca di efficienza, da taglio dei costi.

 

Quello che le accomuna sono le conseguenze: invariabilmente per i lavoratori si tratta di perdita di diritti e tutele di vario tipo (occupazionali, salariali, previdenziali, assistenziali, condizioni economiche su mutui e finanziamenti, e così via).

 

Le trattative sindacali riescono a mala pena ad attutire i danni, in genere con procedure che escludono il protagonismo o la combattività dei lavoratori, e non sanno evitare la divisione di interessi.

 

Le aziende però hanno scarso rispetto della legge e le sentenze della magistratura stigmatizzano le loro manovre illegali.

 

Quella che commentiamo ha un’importanza fondamentale, perché dichiara illegittima la cessione, da Intesa Sanpaolo a Intrum, dei crediti incagliati, nel 2019.

 

Ben vengano le sentenze e le vittorie in tribunale, ma occorre far seguire una ripresa dell’iniziativa sindacale ad ampio raggio.

Fondo Sanitario GISP meglio le cure della scure

L’Assemblea dei Delegati del 30 giugno ha approvato il bilancio 2024 del Fondo Sanitario di Gruppo.

 

I dati evidenziano una situazione allarmante, che non dipende dalla gestione specifica, ma dalla situazione sanitaria generale del Paese.

 

La crisi della sanità pubblica si riflette in un ricorso molto sostenuto alle prestazioni del Fondo, che rischia di finire fuori rotta.

 

Mentre si taglia sul servizio sanitario, si investono risorse imponenti su riarmo e spesa militare, in piani di lungo periodo.

 

Di questo passo, tutti i fondi sanitari integrativi finiranno in difficoltà: sbaglia chi pensa di risolvere i problemi rifugiandosi nel welfare aziendale!

 

Occorre invertire la rotta e battersi per difendere tutti i servizi pubblici, unico pilastro che può reggere forme integrative sostenibili.

 

Invitiamo a leggere l’intero documento di Bilancio, presente sul sito del Fondo. Ne abbiamo estrapolato i dati principali, che riguardano in particolare gli interessi dei colleghi, attivi e pensionati.

 

La discussione su come intervenire è aperta: noi avanziamo le nostre proposte, per non caricare sempre su lavoratori (attivi o in quiescenza) l’onere dell’aggiustamento.

 

Buona lettura

Banche libertà d’impresa e territorio

Dall’autunno scorso il sistema bancario è investito da una raffica di scalate ostili e assalti frontali. 

BPM vuole Anima, Unicredit vuole BMP, BPM vorrebbe MPS, MPS vuole Mediobanca, Mediobanca vuole Banca Generali, e via con gli incastri. 

In queste operazioni è difficile distinguere la parte industriale dalla parte finanziaria, il vero oggetto del contendere sembra alla fine il copioso risparmio degli italiani, il vero ostaggio nelle mani del sistema. 

I lavoratori sono solo pedine e i loro rappresentanti sindacali semplici comparse: eppure gli addetti coinvolti sono oltre 100.000. 

Per ragioni sue, il governo ha deciso di ostacolare la scalata di Unicredit a BPM, usando (anche) uno strumento fuori moda: imporre il mantenimento degli sportelli. 

Vedremo se c’è della sostanza, o è solo fuffa! Nell’allegato il nostro punto di vista.    

 

 

C.U.B.-S.A.L.L.C.A. Credito e Assicurazioni

I Global Advisor sono ancora Minotauri

Dopo 8 anni dalla sua introduzione, continua la commedia degli equivoci sulla figura del Global Advisor, metà lavoratore dipendente e metà professionista autonomo.

Una figura professionale in crescita numerica, con l’azienda che vanta ormai 1.300 consulenti in organico con questo contratto ibrido.

Nel 2023 è stata revocato il diritto di richiedere la trasformazione in un contratto a tempo pieno, dopo due anni dall’assunzione.

L’azienda ha deciso unilateralmente, senza accordo sindacale.

I problemi si sono ulteriormente accumulati, ma nessuna reazione è venuta dai “rappresentanti dei lavoratori”.

Ora si rischia di andare verso un nuovo accordo stilato, come sempre, dall’azienda, nel suo esclusivo interesse.

Occorre riportare l’attenzione su questa figura professionale strategica, la cui diffusione punta a minare l’intero sistema delle garanzie contrattuali.

Iniziamo da questo primo intervento, che squarcia il velo sulle tante fandonie che sostengono la narrazione aziendale.

C.U.B.-S.A.L.L.C.A. Gruppo Intesa Sanpaolo

 

ARCHIVIO STORICO CUB-SALLCA

Nel corso del nostro VIII Congresso, è stato presentato il volume sull’ARCHIVIO STORICO della CUB-SALLCA. 

Si tratta di una ricostruzione minuziosa della nostra storia, attraverso tutti i documenti che sono stati redatti, diffusi e pubblicati dall’organizzazione, nel corso dei primi 23 anni dalla fondazione. 

Il volume è frutto del lavoro colossale e pluriennale di CLAUDIO BETTARELLO, un dirigente storico della nostra sigla sindacale, che ha censito un totale di 2.853 documenti. 

Nella prima parte della raccolta (la più voluminosa) è incluso tutto ciò che il SALLCA ha scritto per lavoratrici e lavoratori del settore, iscritti/e, clientela, aziende, altre sigle sindacali, istituzioni pubbliche e quant’altro, inclusi ad esempio i documenti che contrassegnano la nascita, il percorso, il materiale congressuale. Nella seconda parte della raccolta (decisamente più contenuta), lo sguardo è invece rivolto all’interno del Sallca e alle sue modalità di funzionamento. 

Il volume (cartaceo), di cui alleghiamo copertina, rappresenta un sommario che classifica i documenti attraverso alcuni criteri: firmatario, tipologia, titolo (oggetto per le mail), breve nota esplicativa. 

L’archivio di ogni singolo documento censito è invece disponibile in forma digitale. 

Per sua natura, l’archivio è destinato ad un “uso interno”, che attiene alla nostra memoria, ma anche ad un pubblico di storici e di studiosi, interessati ad approfondire la storia del sindacato di base, in un settore peculiare.

 In generale però rappresenta uno strumento di grande interesse e utilità per ampliare lo sguardo su tutta la storia sindacale, economica, finanziaria del paese. 

Per chi fosse interessato, ci sono ancora alcune copie (limitate) disponibili.

 

VIII CONGRESSO CUB-SALLCA

 

Si è svolto come previsto, nei giorni 28 febbraio e 1^ marzo scorsi, l’VIII Congresso Nazionale della CUB-SALLCA.

 

Il dibattito è stato ampio e approfondito, con un serrato confronto tra i delegati presenti, su tutte le tematiche che interessano la nostra categoria ed il contesto esterno in cui ci muoviamo. In particolare, abbiamo affrontato i problemi e le difficoltà cui si trova di fronte oggi tutto il movimento del sindacalismo di base, cui non si può sottrarre anche la nostra piccola organizzazione, con le sue caratteristiche peculiari.

 Non mancano le ragioni per continuare il nostro percorso per la democrazia sindacale e la difesa dei diritti dei lavoratori e le lavoratrici che rappresentiamo e che ci hanno sostenuto in tutti questi anni. Tuttavia, è emersa anche l’esigenza di produrre un salto di qualità che consenta il rinnovamento del quadro attivo, l’elaborazione di idee e proposte adeguate alla fase, l’utilizzo di strumenti comunicativi aggiornati.

 Per impostare questo programma di riorganizzazione è stato eletto un gruppo di lavoro, che ha il compito di predisporre un documento di rilancio da sottoporre al nuovo Direttivo.

Alla fine dei lavori è stata rieletta una Segreteria allargata e rinnovata, che si appresta a svolgere un nuovo e impegnativo mandato con energie nuove.

 

Auguriamo alla nuova Segreteria buon lavoro e ringraziamo, ancora una volta, tutti gli iscritti/e, per il loro durevole appoggio.

 

Alleghiamo il dispositivo finale del Congresso, che riassume quanto deliberato.

 

C.U.B.-S.A.L.L.C.A.