L’estate delle banche continua ad essere movimentata da operazioni societarie, aggressive o difensive. 

Il filo rosso che lega le varie offerte pubbliche di scambio è la corsa alla crescita dimensionale, per avere più quote di mercato e di profitto. 

Non c’è alcuna logica costruttiva di crescita, ma solo redistribuzione di capitale e di rendita, tra grandi azionisti.

La concentrazione in corso lascia sguarniti i territori, chiude le filiali, riduce gli occupati.

 Sia la politica che il sindacato osservano silenti, come se la cosa non li riguardasse.

Non stupisce che il Paese sia bloccato, che i tassi di crescita siano azzerati ed il futuro sempre più incerto per intere generazioni. 

Proviamo a riassumere il nostro punto di vista nel volantino allegato.   

 

C.U.B.-S.A.L.L.C.A. Credito e Assicurazioni

 

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