Senza tregua: scalate e risiko bancario
Le operazioni annunciate domenica scorsa cambieranno profondamente gli equilibri, sia del settore bancario, che del settore assicurativo.
L’offerta di nozze am
ichevoli tra BPM e MPS sembra destinata a fine prematura. La scalata aggressiva di Intesa Sanpaolo a MPS sembra invece avere buone probabilità di successo.
Gli azionisti di tutti i soggetti coinvolti avranno le loro soddisfazioni. Per clienti e lavoratori, invece, le cose si complicano e i vantaggi non si intravedono.
Per Siena finisce un’epoca: dopo gli errori (dei vertici) ed i sacrifici (dei lavoratori) sembrava aprirsi uno spiraglio, con il positivo esito della scalata a Mediobanca.
Ora tutto rischia di passare alla storia, con il marchio blasonato che resta in pista, ma con l’amputazione del nome della città.
Muore anche l’idea di un ruolo pubblico del credito, visto che MPS era una banca nazionalizzata (con i soldi dei contribuenti), per salvarla dal fallimento, mentre ora che è risanata torna a produrre utili solo per gli azionisti privati.
Molti giochi sono ancora aperti, mentre l’apertura di una fase così incerta coincide con un rinnovo del CCNL, che certamente ne sarà condizionato.
Cominciamo a ragionarne nel testo allegato.
C.U.B.-S.A.L.L.C.A. Credito e Assicurazioni
questo post è stato letto65volte
Devi accedere per postare un commento.




