Il sindacalismo di base ha indetto una giornata di sciopero generale per fermare il genocidio perpetrato da Israele in PALESTINA, dove alla popolazione civile non resta che scegliere tra la deportazione o lo sterminio.

Lo sciopero vuole anche sostenere la Global Sumud Flotilla, che tenta di portare aiuti materiali ad una popolazione stremata, a proprio rischio e pericolo.

Ma se Gaza sembra lontana dal nostro vissuto quotidiano, non così è per il conflitto Russia-Ucraina, perché della Nato facciamo parte e siamo pienamente coinvolti dall’escalation in corso. La logica della provocazione e l’accettazione dello stato di guerra hanno ormai sostituito le vie della diplomazia.

Lo sciopero vuole fare sentire la voce dei lavoratori contro questa deriva bellicista, che porta a concentrare le risorse sulla spesa militare e sul riarmo.

Invece ci servono servizi sociali più efficienti, dalla sanità, ai trasporti e alla scuola. Vogliamo investimenti sulla sicurezza del lavoro, sulla casa, sulla transizione energetica.

Vogliamo aumenti dei salari e delle pensioni, non finanziamenti su sistemi d’arma, droni, missili e bombardieri.

Tutto questo è elencato nella proclamazione di sciopero, che rispetta le normative vigenti.

Seguirà il dettaglio delle iniziative previste per il giorno dello sciopero, vale a dire presidi, manifestazioni e cortei

 

In allegato un volantino che riassume le principali motivazioni dello sciopero.

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