L’anno scorso avevamo lanciato, a dicembre, l’allarme per il preoccupante silenzio calato sul contratto del credito, in scadenza al 31-12-2018.

In base alle norme contrattuali, sei mesi prima della scadenza andrebbe presentata la piattaforma.

L’Abi aveva magnanimamente rinviato al 31 dicembre l’eventuale disdetta del contratto. Aveva anche proposto la proroga di un anno del contratto, ma i sindacati firmatutto avevano rifiutato sdegnosamente e si erano impegnati ad elaborare nell’autunno passato la piattaforma.

A dicembre, oltre a lanciare l’allarme per la situazione, la Cub Sallca ha rotto gli indugi e proposto ai lavoratori una propria bozza di piattaforma.

Ora le ultime novità le potete leggere nel sintetico quanto surreale comunicato allegato, che merita di essere analizzato con attenzione.

I termini della disdetta vengono spostati a febbraio e nel frattempo ci sarà un fitto calendario di incontri con l’Abi per “ricercare le tematiche di maggiore rilevanza” che saranno da affrontare nell’ambito del rinnovo del Contratto Nazionale del Credito. Vorremmo capire: ora prima di un rinnovo contrattuale si concorda (o ci si fa dire?) dalla controparte di cosa si può parlare?

Il comunicato prosegue così: questo percorso dovrà avere termine entro il 28 febbraio, mentre gli incontri svolti fino alla stessa data siintendono ad ogni conseguente effetto avvenuti entro il 31 dicembre 2018. Oramai siamo alla realtà virtuale, a meno che questo balletto di date non serva ad evitare che scatti l’indennità di vacanza contrattuale (pochi soldi, ma sono nostri).

La soluzione concordata congela gli effetti della scadenza del Contratto Nazionale del credito e ci consente di definire in modo compiuto la Piattaforma Sindacale, strumento indiscutibile per l’avvio del negoziato, che potrà arricchirsi di quanto potrà emergere dal confronto che si articolerà entro il 28 febbraio.Bontà loro, la Piattaforma Sindacale (in Maiuscolo) è considerata strumento indiscutibile per l’avvio del negoziato. Ci pare incredibile che si debba affermare che serva la piattaforma (ma davvero? A meno che per indiscutibile si intenda che non potrà essere messa in discussione dai lavoratori) aggiungendo pureche la stessa piattaforma potrà arricchirsi grazie al confronto con la controparte (cioè verranno già assunte le richieste dell’Abi?).

Ottenuta l’approvazione dei banchieri, la Piattaforma sarà quindi presentata per l’approvazione alle Lavoratrici e ai Lavoratori, nel corso diapposite assemblee (meno male, pensavamo attraverso un sondaggio telefonico).

Siamo noi ad essere troppo polemici e malfidenti??

 

P.S. Notizia dell’ultima ora: i sindacati firmatari proporranno all’Abi la proroga del contratto fino al 31 maggio (data entro cui si impegnano a presentare la piattaforma votata nelle assemblee), con l’eccezione del comma 6 dell’art. 81 (tradotto in italiano: quello che decurtava pesantemente la base di calcolo del TFR).

 

Segreteria Nazionale CUB-SALLCA

 

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