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INTESA SANPAOLO: NUMERI ED ESODI,L’IMPORTANTE E’ FINIRE…

 

La settimana scorsa l’azienda ha finalmente comunicato i dati relativi all’adesione all’esodo dell’accordo 16 novembre 2021.

Il numero delle adesioni supera di gran lunga la quantità di “posti” disponibili, anche perché c’è stata una risposta di massa verso la via di fuga da un contesto lavorativo sempre più deteriorato e difficile.

Anche chi aveva in precedenza rifiutato la proposta, ora ha aderito convintamente. Gli esclusi sono quasi 3.000 e bisognerà attendere un nuovo, eventuale, accordo, per abbandonare la nave.

Intanto anche il numero delle uscite previste alla finestra del 30.06.2022 in base all’accordo precedente sarà inferiore al previsto.

Ne parliamo nel comunicato allegato, insieme ad un excursus storico della vicenda “fondo esodi”. Buona lettura

 

CUB SALLCA Intesa Sanpaolo

20 maggio SCIOPERO CONTRO LA GUERRA

 

Prosegue il percorso di mobilitazione verso lo sciopero contro la guerra e l’economia di guerra del 20 maggio.

Lo sciopero è indetto da un ampio schieramento di sindacati di base (tra cui la CUB) ed ha visto l’adesione di tante associazioni, partiti, forze politiche, contrarie alla guerra, a chi la arma e a chi la finanzia.

E’ necessario fare qualcosa di concreto, a partire da chi lavora e da chi subisce le conseguenze più pesanti del conflitto.

Conseguenze che gravano in modo disastroso sulla popolazione civile e sui soldati che sono costretti a combattere, perdendo spesso la vita per scopi altrui. Mentre la povera gente muore, gli oligarchi e i potenti stanno al sicuro nei loro rifugi ad accumulare ricchezze.

Anche i lavoratori dei paesi belligeranti subiscono una situazione di dura sottomissione alla logica della guerra, che implica sospensione dei diritti, abolizione della libertà di espressione, divieto di scioperare, repressione politica e sindacale.

Per noi, la guerra significa aumento dei prezzi, perdita di potere d’acquisto, riduzione dei servizi sociali, aumento delle tasse per finanziare la spesa militare. Le risorse vengono dirottate dagli investimenti in beni collettivi alle produzioni di armi e di morte. Le fabbriche di armi pregustano ricavi e profitti, per una guerra che si vuole fare durare a lungo.

A tutto questo dobbiamo opporci, qui ed ora, con azioni concrete: lo sciopero è l’unica arma che i lavoratori hanno per fermare la guerra, rifiutare i sacrifici che essa comporta e mettere fine alle sofferenze che provoca.

 

In allegato, la locandina dell’Assemblea Nazionale del 8 maggio in preparazione allo sciopero
e il volantino che contiene l’appello alla mobilitazione e un primo elenco di forze sindacali, sociali e politiche che vi aderiscono

CUB-SALLCA Credito e Assicurazioni

PRESSIONI COMMERCIALI: E’ ORA DI RIAPRIRE LE DANZE

 

Come sempre quando comincia un nuovo anno, o viene presentato un nuovo piano industriale, sale di livello la pressione per vendere di più.

Il fenomeno è destinato ad essere discusso anche in sede parlamentare, perché la Commissione Banche incaricata di far luce sui numerosi crack degli anni scorsi, sentirà le parti sociali interessate. Tanti disastri finanziari, con perdite ingenti inflitte ai risparmiatori, sono imputabili anche alle pressioni al collocamento di azioni e titoli subordinati in conflitto d’interessi, per aumenti di capitale d’emergenza.

A nostro avviso non ci si deve fermare qui: questa deve essere l’occasione per discutere anche delle pressioni commerciali ”ordinarie”, quelle attuate ogni giorno per fare i budget, sui prodotti più svariati: dal gestito alla tutela, dalle carte ai prestiti, per arricchire la trimestrale, salire in classifica, fare carriera.

Questo modello commerciale predatorio è insostenibile, per i lavoratori e per i risparmiatori, e mette a rischio anche la tenuta del sistema.

E’ tempo di aprire una vertenza generale, per passare dalle parole ai fatti: tutelare il risparmio e i clienti, la reputazione delle banche, ma soprattutto la salute e la professionalità di lavoratori e lavoratrici.

In allegato la nostra analisi e le nostre proposte.

 

CUB -SALLCA Credito ed Assicurazioni

RELATIVITA’

 

 

Nella nuova organizzazione del lavoro spazio e tempo diventano relativi.

Lo spazio è un costo che va tagliato, riducendo al minimo la superficie immobiliare necessaria per ospitare le persone.

Il tempo è una dimensione dilatabile, soprattutto per catturare le energie umane e mentali di chi lavora, anche al di fuori dell’orario contrattuale.

I vecchi confini di spazio e tempo sono quindi sotto attacco, classificati come residui fastidiosi delle rigidità sindacali del passato.

Sotto l’etichetta della flessibilità (che noi stessi viviamo a volte come la conquista di maggior autodeterminazione) si celano rischi e conseguenze non proprio gradevoli.

Prima di scannarci per una postazione di lavoro, o ritrovarci a lavorare H24, è bene fare qualche riflessione in proposito.

 

Le nostre sono nel volantino allegato: 

CUB-SALLCA Intesa Sanpaolo

 

VERSO LO SCIOPERO CONTRO LA GUERRA

Da oltre un mese è in atto una guerra vicino al cuore dell’Europa, che ha già fatto migliaia di vittime e prodotto milioni di profughi.

Le ragioni della guerra sono molto più complesse di quanto ci voglia far intendere l’incessante bombardamento mediatico.

Nello scontro tra le due potenze imperiali, parimenti aggressive e prepotenti, restano a terra sconfitte sia l’Ucraina (teatro materiale di distruzione e di morte), sia l’Europa, resa subalterna alle logiche della Nato e degli Usa.

Le conseguenze su lavoratrici e lavoratori delle scelte guerrafondaie che stanno maturando in questi giorni saranno molto gravi e durature. L’aumento dei prezzi, delle spese militari, dell’uso di fonti energetiche dannose e inquinanti, ricadrà sulle nostre condizioni di vita per lungo tempo.

Fermare la guerra, invertire la rotta, tagliare la spesa per produzioni di morte, investire sui servizi sociali, migliorare la qualità della vita, sono le nostre priorità.

La CUB aderisce a tutte le iniziative del sindacalismo di base e delle associazioni democratiche per fermare l’allargamento della guerra e fare rientrare tutte le reciproche esigenze di sicurezza in un negoziato che prevenga i conflitti in modo permanente, disarmando le parti in causa.

Per opporci alle scelte sbagliate del nostro governo, stiamo costruendo uno sciopero per il mese di maggio. Per allora la guerra sarà forse cessata, ma non i suoi effetti sulla nostra vita quotidiana.

Per organizzare la mobilitazione è indetta un’ASSEMBLEA NAZIONALE – SABATO 9 APRILE ore 10.00 / 16.00 – c/o ARCI BELLEZZA via Giovanni Bellezza 16/a – MILANO

Nel testo allegato l’analisi del conflitto, la denuncia della situazione e le nostre rivendicazioni.

 

CUB-SALLCA Credito ed Assicurazioni

Filiali di un Dio minore

 

Il processo di chiusura delle filiali bancarie non è fenomeno nuovo, ma la tornata dei piani industriali presentati di recente imprime un’accelerazione virulenta.

Non si tratta di casi isolati: tutte le società di consulenza, da una certa data in poi, hanno proposto a tutte le banche le stesse ricette.

Invertendo di 180 gradi l’orientamento fornito fino a pochi mesi prima: il punto di svolta si colloca, grosso modo, tra il 2010 ed il 2011. Poi la dinamica diventa travolgente.

La caduta occupazionale nel settore è l’aspetto più grave, per la categoria; ma per il territorio è un disastro, che accoppia la privazione del servizio per l’utenza con la desertificazione degli spazi e degli ambienti vivibili. Anche l’estetica dell’edilizia urbana subisce spesso un brutto colpo.

Ne ragioniamo nel volantino allegato.

 

CARIGE-BPER: BANCA SALVATA MEZZA MANGIATA

 

Nelle scorse settimane si è finalmente risolta la lunga peripezia di Banca Carige, che ha trovato come acquirente la Banca Popolare dell’Emilia Romagna.

Dopo la fallimentare gestione Berneschi e gli infruttuosi tentativi di salvataggio (e sciacallaggio) privati, era intervenuto il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (vale a dire il consorzio delle altre banche) per traghettare la banca verso nuovi lidi.

Ora l’azienda entra a far parte di un Gruppo che aspira alla quarta posizione in Italia, con la velata ambizione di salire prima o poi sul podio, come terzo gruppo.

Sia per i lavoratori della banca acquisita, che per quelli della banca acquirente, con la fusione si rischia di non vedere cambiare nulla, anzi di subire nuove pressioni per recuperare masse, volumi, redditività.

Nell’allegato il nostro commento alla vicenda.

CUB-SALLCA Credito ed Assicurazioni

Sciopero 8 marzo: appuntamenti

Lo sciopero indetto per l’ 8 marzo per la parità di genere, contro discriminazione e violenza sulle donne, per la difesa dei diritti e del potere d’acquisto contro il carovita, è stato integrato come da allegato con un’ulteriore motivazione:

contro la guerra in corso in Ucraina, a sostegno della pace e di un processo di disarmo generalizzato che inizi dal territorio del nostro Paese, nonché a favore dell’avvio di immediate trattative per il cessate il fuoco e del conflitto stesso.

Ricordiamo gli appuntamenti, le iniziative e i cortei indetti in tutte le principali città italiane dalla rete Non Una Di Meno:

Torino ore 16.00 Piazza XVIII Dicembre

Milano ore 18.00 Piazza Duca d’Aosta

Venezia ore 14.00 Ponte degli Scalzi

Bologna ore 18.00 Piazza XX Settembre

Firenze ore 17.30 Piazza SS. Annunziata

Roma ore 17.00 Piazza della Repubblica

Napoli ore 17.00 Piazza del Gesù

Bari ore 18.00 Via Nicolai 88

Palermo ore 9.30 Piazza Verdi

Cagliari ore 11.30 Bastione di Saint Remy

 

Ricordiamo che lo sciopero è stato preavvisato con le previste comunicazioni di legge.

 

CUB – SALLCA Credito ed Assicurazioni

ISP: IL PIANO E’ SERVITO

 

 

 

Il 4 febbraio scorso Intesa Sanpaolo ha presentato il nuovo Piano d’Impresa 2022-2025.

L’accoglienza riservata dal mercato, dagli analisti, dai commentatori, è stata come prevedibile entusiastica.

Hanno colpito l’entità dei risultati già conseguiti (oltre 4 miliardi di utili nel 2021), ma soprattutto la previsione di arrivare oltre i 6 miliardi entro il 2025.

Mentre gli azionisti pregustano la festa dei dividendi, a noi preme sottolineare come il contesto esterno sia nel frattempo un po’ cambiato (c’è una guerra in Europa, ad esempio) e quindi l’esecuzione del piano, a pochi giorni dalla sua ufficializzazione, ci sembra per lo meno complicata.

Ma si sa: il Piano è un “patto con il mercato” che viene usato per giustificare le pressioni commerciali inflitte ai dipendenti e spronarli a vendere di più.

La chiusura forsennata delle filiali porterà desertificazione dei territori e la digitalizzazione non porta solo risparmi, ma anche disagi per chi non è pronto (clientela e non solo).

Nell’allegato il nostro commento e le priorità che riteniamo più urgenti sul piano sindacale.

 

CUB-SALLCA Intesa Sanpaolo

 

FONDO SANITARIO INTEGRATIVO ISP: PRESTO SI VOTA

 

Stanno per essere avviate le procedure per procedere al rinnovo degli organi amministrativi del Fondo Sanitario Integrativo del Gruppo Intesa Sanpaolo.

E’ una buona occasione per fare un bilancio della nostra esperienza come rappresentanti eletti nel Consiglio di Amministrazione e nell’Assemblea dei Delegati.

Sono stati raggiunti risultati importanti, ma esistono ancora “molti spazi di miglioramento”, per usare un eufemismo.

Non saremo presenti con una nostra lista, ma sosterremo una lista di pensionati che si candidano con un programma per noi condivisibile. Ai colleghi in quiescenza, iscritti al fondo, chiederemo quindi di firmare per la presentazione della lista “Pensionati per la solidarietà tra generazioni”.

Nel documento allegato tracciamo un bilancio e spieghiamo le ragioni della nostra scelta.

CUB-SALLCA Intesa Sanpaolo

 

 

 

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