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20 maggio SCIOPERO CONTRO LA GUERRA

 

Prosegue il percorso di mobilitazione verso lo sciopero contro la guerra e l’economia di guerra del 20 maggio.

Lo sciopero è indetto da un ampio schieramento di sindacati di base (tra cui la CUB) ed ha visto l’adesione di tante associazioni, partiti, forze politiche, contrarie alla guerra, a chi la arma e a chi la finanzia.

E’ necessario fare qualcosa di concreto, a partire da chi lavora e da chi subisce le conseguenze più pesanti del conflitto.

Conseguenze che gravano in modo disastroso sulla popolazione civile e sui soldati che sono costretti a combattere, perdendo spesso la vita per scopi altrui. Mentre la povera gente muore, gli oligarchi e i potenti stanno al sicuro nei loro rifugi ad accumulare ricchezze.

Anche i lavoratori dei paesi belligeranti subiscono una situazione di dura sottomissione alla logica della guerra, che implica sospensione dei diritti, abolizione della libertà di espressione, divieto di scioperare, repressione politica e sindacale.

Per noi, la guerra significa aumento dei prezzi, perdita di potere d’acquisto, riduzione dei servizi sociali, aumento delle tasse per finanziare la spesa militare. Le risorse vengono dirottate dagli investimenti in beni collettivi alle produzioni di armi e di morte. Le fabbriche di armi pregustano ricavi e profitti, per una guerra che si vuole fare durare a lungo.

A tutto questo dobbiamo opporci, qui ed ora, con azioni concrete: lo sciopero è l’unica arma che i lavoratori hanno per fermare la guerra, rifiutare i sacrifici che essa comporta e mettere fine alle sofferenze che provoca.

 

In allegato, la locandina dell’Assemblea Nazionale del 8 maggio in preparazione allo sciopero
e il volantino che contiene l’appello alla mobilitazione e un primo elenco di forze sindacali, sociali e politiche che vi aderiscono

CUB-SALLCA Credito e Assicurazioni

VERSO LO SCIOPERO CONTRO LA GUERRA

Da oltre un mese è in atto una guerra vicino al cuore dell’Europa, che ha già fatto migliaia di vittime e prodotto milioni di profughi.

Le ragioni della guerra sono molto più complesse di quanto ci voglia far intendere l’incessante bombardamento mediatico.

Nello scontro tra le due potenze imperiali, parimenti aggressive e prepotenti, restano a terra sconfitte sia l’Ucraina (teatro materiale di distruzione e di morte), sia l’Europa, resa subalterna alle logiche della Nato e degli Usa.

Le conseguenze su lavoratrici e lavoratori delle scelte guerrafondaie che stanno maturando in questi giorni saranno molto gravi e durature. L’aumento dei prezzi, delle spese militari, dell’uso di fonti energetiche dannose e inquinanti, ricadrà sulle nostre condizioni di vita per lungo tempo.

Fermare la guerra, invertire la rotta, tagliare la spesa per produzioni di morte, investire sui servizi sociali, migliorare la qualità della vita, sono le nostre priorità.

La CUB aderisce a tutte le iniziative del sindacalismo di base e delle associazioni democratiche per fermare l’allargamento della guerra e fare rientrare tutte le reciproche esigenze di sicurezza in un negoziato che prevenga i conflitti in modo permanente, disarmando le parti in causa.

Per opporci alle scelte sbagliate del nostro governo, stiamo costruendo uno sciopero per il mese di maggio. Per allora la guerra sarà forse cessata, ma non i suoi effetti sulla nostra vita quotidiana.

Per organizzare la mobilitazione è indetta un’ASSEMBLEA NAZIONALE – SABATO 9 APRILE ore 10.00 / 16.00 – c/o ARCI BELLEZZA via Giovanni Bellezza 16/a – MILANO

Nel testo allegato l’analisi del conflitto, la denuncia della situazione e le nostre rivendicazioni.

 

CUB-SALLCA Credito ed Assicurazioni

Sciopero 8 marzo: appuntamenti

Lo sciopero indetto per l’ 8 marzo per la parità di genere, contro discriminazione e violenza sulle donne, per la difesa dei diritti e del potere d’acquisto contro il carovita, è stato integrato come da allegato con un’ulteriore motivazione:

contro la guerra in corso in Ucraina, a sostegno della pace e di un processo di disarmo generalizzato che inizi dal territorio del nostro Paese, nonché a favore dell’avvio di immediate trattative per il cessate il fuoco e del conflitto stesso.

Ricordiamo gli appuntamenti, le iniziative e i cortei indetti in tutte le principali città italiane dalla rete Non Una Di Meno:

Torino ore 16.00 Piazza XVIII Dicembre

Milano ore 18.00 Piazza Duca d’Aosta

Venezia ore 14.00 Ponte degli Scalzi

Bologna ore 18.00 Piazza XX Settembre

Firenze ore 17.30 Piazza SS. Annunziata

Roma ore 17.00 Piazza della Repubblica

Napoli ore 17.00 Piazza del Gesù

Bari ore 18.00 Via Nicolai 88

Palermo ore 9.30 Piazza Verdi

Cagliari ore 11.30 Bastione di Saint Remy

 

Ricordiamo che lo sciopero è stato preavvisato con le previste comunicazioni di legge.

 

CUB – SALLCA Credito ed Assicurazioni

SCIOPERO 8 MARZO, A CASA NON SI TORNA

 

 

Anche quest’anno la CUB raccoglie l’invito di Non Una di Meno ad indire lo sciopero per la giornata dell’8 marzo.

Dopo due anni di pandemia gli effetti sull’occupazione femminile e sulla condizione della donna si stanno dimostrando pesanti.

Le donne hanno pagato con la perdita dei posti di lavoro, la riduzione delle ore lavorate, l’abbassamento di paga.

Hanno pagato per i maggiori carichi di lavoro familiari, per assistenza e cura a figli ed anziani, per il doppio lavoro connesso allo smart-working. Sono purtroppo aumentati anche i casi di femminicidio e violenza domestica.

Ora pagano anche di più per l’aumento dei prezzi, soprattutto quando sono sole e monoreddito.

Mentre ritornano venti di guerra nel cuore dell’Europa, scioperare l’8 marzo significa anche dire no allo spreco delle enormi spese militari e chiedere invece che quelle risorse vengano usate per fare crescere i diritti delle persone, a partire dal diritto alla parità tra uomo e donna.

Lo sciopero è indetto regolarmente con i preavvisi di legge diramati all’ABI e a tutte le principali aziende bancarie.

 

Qui trovi il nostro volantino:  

CUB-SALLCA 

SULLO SCIOPERO DEL 16 DICEMBRE

MEGLIO TARDI CHE MAI

Per il 16 Dicembre è stato indetto uno sciopero generale da parte di CGIL e UIL contro le politiche del Governo Draghi.

Al centro della protesta le questioni su cui la CUB ed il sindacalismo di base avevano aperto la mobilitazione, con scioperi e manifestazioni di piazza, fin dall’ottobre scorso: il fisco, le pensioni, la precarietà, la sanità, la scuola, l’ambiente, il rilancio produttivo e occupazionale.

Manca all’elenco la democrazia sindacale, perché noi pensiamo che i rappresentanti sindacali debbano essere votati dai lavoratori, direttamente e in modo democratico.

L’iniziativa di sciopero arriva un po’ tardi per cambiare la legge di stabilità, ma siamo ancora in tempo per discutere i piani di lungo periodo, come il PNRR, la transazione energetica, la lotta alla pandemia, l’assetto del mercato del lavoro, l’inclusione sociale.

In allegato le nostre considerazioni sull’insieme di queste questioni.

MOBILITAZIONE NAZIONALE CONTRO IL GOVERNO DRAGHI

 

SABATO 4 DICEMBRE

La mobilitazione nazionale contro le politiche del governo Draghi vedrà il sindacalismo di base scendere in piazza in 23 appuntamenti regionali e locali. Questo è l’elenco con luoghi ed orari di ritrovo:

  • Torino piazza Solferino h.14.30
  • Genova piazza Caricamento h.15.30
  • Milano palazzo della Regione h.16
  • Padova piazzale della Stazione h.14.30
  • Trieste largo Barriera h.10
  • Bologna piazza dell’Unità h.10
  • Firenze piazza della Stazione h.15
  • Pisa piazza XX Settembre h.15
  • Ancona piazza Pertini h.11
  • Terni piazza del Popolo h.15
  • Roma piazza della Repubblica h. 15
  • Pescara piazza Sacro Cuore h. 16
  • Campobasso Prefettura h.10
  • Napoli piazza del Gesù h. 14.30
  • Bari v Alberto Sordi ( Piazzetta di fronte teatro Petruzzelli) – ore 17:00
  • Potenza Pisticci Scalo h. 16
  • Matera Prefettura h.10.30
  • Cosenza piazza Kennedy h. 17
  • Reggio Calabria piazza Camagna h.17
  • Palermo piazza Politeama h.17
  • Catania piazza Cavour h.16.30
  • Messina Prefettura h.10.30
  • Cagliari via Roma h.16
  • Sassari piazza Castello h.17

 

Partecipiamo numerosi per sostenere la piattaforma alla base dello sciopero dell’11 ottobre scorso:

  • No ai licenziamenti e alle privatizzazioni
  • Lotta per il salario e il reddito garantito
  • Cancellazione della Legge Fornero
  • Contrasto al carovita e ai diktat dell’Unione Europea
  • Rinnovi contrattuali e lotta alla precarietà per la piena occupazione
  • Forti investimenti per scuola, sanità, trasporti, previdenza pubblica e casa, contro le spese militari e le missioni all’estero, a favore di una necessaria spesa sociale
  • Per un fisco equo che aggredisca le rendite e riduca le disuguaglianze sociali.

 

Leggi il volantino allegato

 

CUB-SALLCA 

PENSIONI E SCIOPERO GENERALE

 

 

 

Lo sciopero generale indetto dai sindacati di base per LUNEDI’ 11 OTTOBRE ha tra le sue richieste anche il rifiuto del ritorno alla Legge Fornero. Nell’allegato facciamo il punto sulla fine di Quota 100, i rischi che ne derivano e le nostre proposte alternative.

 

Nella giornata di sciopero si svolgeranno varie manifestazione e cortei. Vi segnaliamo i punti di ritrovo previsti:

Catania: Piazza Borgo ore 11:00

Palermo: Piazza Politeamaore 10:00

Milano: Via Pantano Assolombarda ore 10:00

Genova: Terminal Traghetti Dinegro ore 09:00

Torino: Porta Nuova ore 10:30

Firenze: Piazza Puccini ore 10:00

Roma:MISE(Via Molise) ore 09:00 – Piazza Mestre ore 11:00

Mestre:Piazzale Cialdini ore 09:30

Padova:Via 8 Febbraio,1 ore 09:30

Napoli:Piazza Mancini ore 10:00 – Piazzale della spiana ospedale Pozzuoli

Ragusa:Piazza Matteotti (Ragusa) Ore 10:00

 

CUB-SALLCA Segreteria Nazionale

RIFORMA FISCALE: BASTA PRESE IN GIRO

LUNEDI 11 OTTOBRE è indetto uno sciopero generale da parte di tutti i sindacati di base, tra cui ovviamente la CUB.

Tra le tante richieste che vengono elencate in piattaforma, c’è anche la questione fiscale.

Le promesse di tagliare le aliquote che gravano sull’IRPEF, e quindi in particolare sui lavoratori dipendenti e i pensionati, sembrano sul punto di essere rimangiate.

Sarebbe un paradosso, anche alla luce delle dichiarazioni trancianti del capo del governo dei migliori: “E’ il momento di dare, non di prendere”, per affossare anche la pur minima allusione ad un’imposta sui grandi patrimoni.

Ma il problema è: a chi si dà e a chi si prende? Non vorremmo essere gli unici a dover dare sempre e non prendere mai!

 

LEGGI IL NOSTRO VOLANTINO DI APPROFONDIMENTO

 

Su questi argomenti e sulla piattaforma rivendicativa dello sciopero invitiamo tutti ad una riunione in chat sulla piattaforma zoom
LUNEDI’ 4 OTTOBRE ALLE ORE 18 

CHIUNQUE SIA INTERESSATO PUO’ CHIEDERE IL LINK DEL COLLEGAMENTO SCRIVENDO A:  sallca.cub@sallcacub.org 

 

CUB-SALLCA Credito ed Assicurazioni

IL GREEN PASS DEL NOSTRO SCONTENTO

Il governo Draghi ha deciso di estendere l’obbligo del green pass a tutti i posti di lavoro con il DL 127 del 21.09.21.

Si tratta di una scelta drastica, che evita il terreno scivoloso dell’obbligo imposto per legge (chiesto dai sindacati firmatari), ma che di fatto costringe i lavoratori a scegliere tra due strade senza alternative: vaccinarsi o sottoporsi a tampone ogni 2 giorni.

Chi non ha il green pass rischia forti sanzioni economiche e la sospensione dal lavoro, senza retribuzione e contributi. Chi prendesse la strada dei tamponi continuativi, si troverebbe a fronteggiare onerosi costi per i test.

Il provvedimento innesca un meccanismo che inevitabilmente consegna al datore di lavoro dati sensibili (l’associazione dei “medici competenti” di medicina del lavoro ha già chiarito che non è loro intenzione farsi carico dei controlli).

In attesa dei necessari chiarimenti legali, che richiedono tempo e studio, non resta che attrezzarsi per resistere anche a questa prova (dopo 18 mesi di pandemia già alle spalle).

Il sindacato deve difendere tutti ed evitare discriminazioni.

Nel settore bancario e assicurativo non abbiamo ancora le linee guida di applicazione del decreto(l’incontro in ABI è previsto in data 30 settembre): in ogni caso è ragionevole non attendersi miglioramenti.

Proviamo a definire le “nostre” linee guida, che possano accompagnarci verso la fine dello stato di emergenza, senza arrecare ulteriori danni alla situazione già difficile dei lavoratori oggi.

Vedi allegato.

CUB-SALLCA

 

 

CAMBIAMENTO CLIMATICO, LAVORO E SOCIETA’

 

Si svolgerà il 24 settembre l’annuale Fridays for Future, lo sciopero studentesco e giovanile contro il cambiamento climatico ed il riscaldamento globale.

L’iniziativa ha contribuito a far salire la sensibilità e l’attenzione verso i delicati equilibri del pianeta, anche se le azioni concrete per porre rimedio tempestivo ad una degenerazione preoccupante delle condizioni vitali della razza umana sono ancora poche e tardive.

Il ri-orientamento dell’economia verso modelli di produzione e sviluppo eco-compatibili sembra più un riposizionamento tecnico, che una scelta politica e sociale strategica. Se fosse così, per il lavoro le cose non si metterebbero bene…

La natura maltrattata ogni tanto ci presenta il conto, come è stato per la pandemia e per i tanti, gravi, disastri che funestano periodicamente vaste zone del pianeta.

La transizione energetica apre un ventaglio di possibilità, ma il ricorso ai combustibili fossili continua a prevalere e si parla addirittura di una ripresa del nucleare. Intanto i costi finiscono a carico dei consumatori, come dimostrano in questi giorni i paventati rincari delle bollette.

L’energia usata nella produzione, nel riscaldamento degli edifici, nei trasporti, resta il vero nodo da risolvere.

Proprio auto elettrica e mobilità sostenibile sono al centro del contributo di un nostro dirigente, che vi sottoponiamo, per fare un po’ di chiarezza sugli interessi e le forze che stanno dietro ai generici e retorici discorsi sul clima.

Buona lettura.

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