Archivio Temi generali

PENSIONI E SCIOPERO GENERALE

 

 

 

Lo sciopero generale indetto dai sindacati di base per LUNEDI’ 11 OTTOBRE ha tra le sue richieste anche il rifiuto del ritorno alla Legge Fornero. Nell’allegato facciamo il punto sulla fine di Quota 100, i rischi che ne derivano e le nostre proposte alternative.

 

Nella giornata di sciopero si svolgeranno varie manifestazione e cortei. Vi segnaliamo i punti di ritrovo previsti:

Catania: Piazza Borgo ore 11:00

Palermo: Piazza Politeamaore 10:00

Milano: Via Pantano Assolombarda ore 10:00

Genova: Terminal Traghetti Dinegro ore 09:00

Torino: Porta Nuova ore 10:30

Firenze: Piazza Puccini ore 10:00

Roma:MISE(Via Molise) ore 09:00 – Piazza Mestre ore 11:00

Mestre:Piazzale Cialdini ore 09:30

Padova:Via 8 Febbraio,1 ore 09:30

Napoli:Piazza Mancini ore 10:00 – Piazzale della spiana ospedale Pozzuoli

Ragusa:Piazza Matteotti (Ragusa) Ore 10:00

 

CUB-SALLCA Segreteria Nazionale

RIFORMA FISCALE: BASTA PRESE IN GIRO

LUNEDI 11 OTTOBRE è indetto uno sciopero generale da parte di tutti i sindacati di base, tra cui ovviamente la CUB.

Tra le tante richieste che vengono elencate in piattaforma, c’è anche la questione fiscale.

Le promesse di tagliare le aliquote che gravano sull’IRPEF, e quindi in particolare sui lavoratori dipendenti e i pensionati, sembrano sul punto di essere rimangiate.

Sarebbe un paradosso, anche alla luce delle dichiarazioni trancianti del capo del governo dei migliori: “E’ il momento di dare, non di prendere”, per affossare anche la pur minima allusione ad un’imposta sui grandi patrimoni.

Ma il problema è: a chi si dà e a chi si prende? Non vorremmo essere gli unici a dover dare sempre e non prendere mai!

 

LEGGI IL NOSTRO VOLANTINO DI APPROFONDIMENTO

 

Su questi argomenti e sulla piattaforma rivendicativa dello sciopero invitiamo tutti ad una riunione in chat sulla piattaforma zoom
LUNEDI’ 4 OTTOBRE ALLE ORE 18 

CHIUNQUE SIA INTERESSATO PUO’ CHIEDERE IL LINK DEL COLLEGAMENTO SCRIVENDO A:  sallca.cub@sallcacub.org 

 

CUB-SALLCA Credito ed Assicurazioni

IL GREEN PASS DEL NOSTRO SCONTENTO

Il governo Draghi ha deciso di estendere l’obbligo del green pass a tutti i posti di lavoro con il DL 127 del 21.09.21.

Si tratta di una scelta drastica, che evita il terreno scivoloso dell’obbligo imposto per legge (chiesto dai sindacati firmatari), ma che di fatto costringe i lavoratori a scegliere tra due strade senza alternative: vaccinarsi o sottoporsi a tampone ogni 2 giorni.

Chi non ha il green pass rischia forti sanzioni economiche e la sospensione dal lavoro, senza retribuzione e contributi. Chi prendesse la strada dei tamponi continuativi, si troverebbe a fronteggiare onerosi costi per i test.

Il provvedimento innesca un meccanismo che inevitabilmente consegna al datore di lavoro dati sensibili (l’associazione dei “medici competenti” di medicina del lavoro ha già chiarito che non è loro intenzione farsi carico dei controlli).

In attesa dei necessari chiarimenti legali, che richiedono tempo e studio, non resta che attrezzarsi per resistere anche a questa prova (dopo 18 mesi di pandemia già alle spalle).

Il sindacato deve difendere tutti ed evitare discriminazioni.

Nel settore bancario e assicurativo non abbiamo ancora le linee guida di applicazione del decreto(l’incontro in ABI è previsto in data 30 settembre): in ogni caso è ragionevole non attendersi miglioramenti.

Proviamo a definire le “nostre” linee guida, che possano accompagnarci verso la fine dello stato di emergenza, senza arrecare ulteriori danni alla situazione già difficile dei lavoratori oggi.

Vedi allegato.

CUB-SALLCA

 

 

CAMBIAMENTO CLIMATICO, LAVORO E SOCIETA’

 

Si svolgerà il 24 settembre l’annuale Fridays for Future, lo sciopero studentesco e giovanile contro il cambiamento climatico ed il riscaldamento globale.

L’iniziativa ha contribuito a far salire la sensibilità e l’attenzione verso i delicati equilibri del pianeta, anche se le azioni concrete per porre rimedio tempestivo ad una degenerazione preoccupante delle condizioni vitali della razza umana sono ancora poche e tardive.

Il ri-orientamento dell’economia verso modelli di produzione e sviluppo eco-compatibili sembra più un riposizionamento tecnico, che una scelta politica e sociale strategica. Se fosse così, per il lavoro le cose non si metterebbero bene…

La natura maltrattata ogni tanto ci presenta il conto, come è stato per la pandemia e per i tanti, gravi, disastri che funestano periodicamente vaste zone del pianeta.

La transizione energetica apre un ventaglio di possibilità, ma il ricorso ai combustibili fossili continua a prevalere e si parla addirittura di una ripresa del nucleare. Intanto i costi finiscono a carico dei consumatori, come dimostrano in questi giorni i paventati rincari delle bollette.

L’energia usata nella produzione, nel riscaldamento degli edifici, nei trasporti, resta il vero nodo da risolvere.

Proprio auto elettrica e mobilità sostenibile sono al centro del contributo di un nostro dirigente, che vi sottoponiamo, per fare un po’ di chiarezza sugli interessi e le forze che stanno dietro ai generici e retorici discorsi sul clima.

Buona lettura.

LUNEDI’ 11 OTTOBRE. SCIOPERO GENERALE DEL SINDACALISMO DI BASE

DA CUB SALLCA
A ISCRITTI/E E LAVORATRICI/TORI

 

Lo sblocco dei licenziamenti ed il ritorno alla normalità post-pandemia rischiano di creare danni rilevanti sul piano sociale ed occupazionale.

La ripresa economica che disegna un significativo rimbalzo, dopo il crollo, non sembra apportare alcuna crescita duratura dei posti di lavoro.

L’attacco ai diritti, l’aumento dei prezzi ed il taglio dei servizi rischia di peggiorare ancora la situazione dei lavoratori.

Anche nel settore bancario e finanziario le conseguenze sono pesanti: la fusione Mps-Unicredit, le esternalizzazioni BNL, il taglio dei posti in Borsa Italiana, le cruciali situazioni di Carige e Popolare di Bari, il riassetto globale del credito, sono sotto gli occhi di tutti.

Quotidianamente le pressioni commerciali ammorbano la vita del personale di rete e negli uffici centrali non si vive di certo meglio (soprattutto quando si chiuderà la parentesi “smart-working” e si dovrà lottare per avere una postazione di lavoro!).

Lo sciopero generale dell’11 ottobre ha obiettivi condivisibili da tutti i lavoratori. Nell’allegato le richieste della piattaforma e le buone ragioni per farlo.

Torneremo sul tema per approfondire le questioni più urgenti e rilevanti: il fisco, le pensioni, gli ammortizzatori sociali. Buona lettura

 

GREEN PASS E OBBLIGO VACCINALE: UNA DISCUSSIONE A VISO APERTO

Il dibattito pubblico sul tema dell’obbligo vaccinale e sull’introduzione del green pass sta infiammando l’estate italiana.

La campagna vaccinale è partita in ritardo ed è stata subito segnata dalla carenza di dosi, anche per la strenua difesa dei brevetti da parte delle case farmaceutiche, ingiustificabile anche alla luce degli enormi finanziamenti pubblici ricevuti per la ricerca.

Tuttavia si rischia di concentrare tutto sui vaccini, dimenticando che la lotta al virus richiede strategie plurime e misure di prevenzione più complesse.

Chi non si vaccina rischia lo stigma sociale e sui posti di lavoro si vive un accerchiamento progressivo, cominciato dal settore sanitario, per estendersi poi alla scuola e via via a tutto il sistema produttivo.

Il governo dei migliori preme sui vaccini, ma dimentica di fornire la copertura INPS per la quarantena obbligatoria dei lavoratori che sono entrati in contatto con qualcuno positivo al Covid (una possibile perdita di 600-1000 euro, se non provvede l’azienda…).

Anche per i servizi, come banche e assicurazioni, si comincia a parlare di obbligo vaccinale, senza particolari resistenze da parte dei sindacati firmatari. Chiedono che sia imposto per legge, ma non intendono opporsi.

Proviamo nel documento allegato a fare il punto, schierandoci fin d’ora contro ogni misura coercitiva e a fianco dei lavoratori che dovessero essere sanzionati per la mancata vaccinazione. Di fronte ad un sistema inadeguato per gestire l’emergenza, ma pronto a reprimere ogni rifiuto di obbedire ciecamente, nessuno deve essere lasciato solo.

CUB-SALLCA

 

 

 

NO AI LICENZIAMENTI, SI’ ALLA SOLIDARIETA’ TRA I LAVORATORI

Alla fine di giugno è stato siglato tra le parti sociali un “avviso comune” che consente lo sblocco dei licenziamenti, fatte salve alcune, limitate, eccezioni.

E’ un grave errore da parte dei sindacali confederali, con conseguenze molto pesanti. Le tensioni che ne possono scaturire rischiano di diventare presto un problema di ordine pubblico, prefigurando uno scenario esplosivo.

Lo sblocco avviene prima che siano stati riformati gli ammortizzatori sociali e in presenza di una situazione pandemica tutt’altro che risolta.

Immediatamente le aziende hanno sfruttato il provvedimento per dare la stura ad una raffica di chiusure, tagli occupazionali, licenziamenti collettivi di massa.

E’ molto importante che i lavoratori colpiti non subiscano l’isolamento e sentano la solidarietà, sindacale, politica e umana, di tutto il mondo del lavoro.

Perdere il posto di lavoro è sempre un evento traumatico, ma ancora più disperato in una congiuntura economica critica, come l’attuale.

Vogliamo esprimere piena solidarietà ai lavoratori delle aziende in crisi e faremo il possibile per portare il nostro aiuto concreto, ma è importante anche fare crescere consapevolezza e consenso sulle proposte sindacali che puntano a dare soluzioni alternative a questi problemi.

La CUB sta lavorando per uno sciopero generale unitario del sindacalismo di base, da tenersi in autunno. La difesa dell’occupazione è oggi la priorità assoluta.

 

Leggi e diffondi il nostro volantino: 

CUB-SALLCA

ISP: REGOLE PER IL CONTRASTO ALLE MOLESTIE SESSUALI

 

 

Lo scorso 15 aprile l’Azienda ha emanato le Regole per il contrasto alle molestie sessuali (in allegato).

 

L’iniziativa rientra nell’ambito di applicazione della Dichiarazione congiunta ABI – SINDACATI del 12 febbraio 2019, poi recepita all’art. 22 del CCNL 19.12.2019.

Si tratta di un importante punto di arrivo, passato un po’ in sordina, anche per la concomitante integrazione con UBI, che ha assorbito l’attenzione generale.

Crediamo invece utile ribadire l’importanza di una normativa che affronta il problema delle molestie sessuali con indicazioni operative specifiche, che vanno dalla sensibilizzazione “culturale” sul tema con finalità preventive, alla gestione e repressione di condotte riprovevoli, agite spesso da responsabili con funzioni apicali.

A noi interessa poco che “le molestie sessuali possano generare forti impatti … sulle performance dei team e, in generale, sulla reputazione della Banca” come recitano le regole.

Ci interessa di più che esista un percorso per denunciare e reprimere “quei comportamenti indesiderati a connotazione sessuale, espressi in forma fisica, verbale o non verbale, aventi – di per sé o in quanto reiterati – lo scopo o l’effetto di violare la dignità di una lavoratrice o di un lavoratore e di creare un clima intimidatorio, ostile, degradante, umiliante o offensivo”.

Questo percorso prevede il rispetto della riservatezza dei dati, la tutela del segnalante (chiunque esso sia), la quantificazione dei tempi (60 giorni) in cui deve essere svolto l’approfondimento e la conseguente adozione di provvedimenti disciplinari (qualora accertata la fondatezza della denuncia).

Come tutte le norme, funzionerà se verrà fatta propria da chiunque si trovi nella condizione di doverla usare: è quindi bene sapere di avere a disposizione strumenti per respingere “proposte sessuali indesiderate, richieste di favori sessuali o altra condotta verbale o fisica di natura sessuale; di particolare gravità sono considerate le molestie sessuali compiute abusando della propria posizione gerarchica, promettendo vantaggi (es. progressione di carriera o benefici economici) o minacciando svantaggi (es. mancata promozione).

In una fase di forte precipitazione del Clima Aziendale, in conseguenza soprattutto delle reiterate pressioni commerciali, va apprezzato ed agito tutto ciò che può rappresentare un elemento di contrasto al deterioramento del contesto.

Buona lettura!

 

CUB-SALLCA Intesa Sanpaolo

NON È COLPA DEL DESTINO

La CUB-SALLCA sostiene la petizione “NON È COLPA DEL DESTINO” e invita le/gli iscritte/i ed i simpatizzanti a sostenerla.
https://www.change.org/p/sergio-mattarella-non-%C3%A8-colpa-del-destino

 

Le morti sul lavoro, nella maggioranza dei casi, sono morti evitabili, sarebbe sufficiente applicare le norme esistenti. 

Non è colpa del destino” è lo slogan di una petizione, alla quale hanno iniziato ad aderire lavoratori, rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, personale delle aziende sanitarie e dell’ispettorato del lavoro, e persone comuni, che chiede al Presidente della Repubblica di sostenere l’idea di una Procura nazionale del lavoro.

Per “fare Prevenzione” abbiamo bisogno di sistemi di prevenzione aziendali, che, a partire dai datori di lavoro, sappiano applicare concretamente le Leggi esistenti. E per “fare Giustizia” abbiamo bisogno di uno Stato capace di fare buone indagini e buoni processi, in tempi ragionevoli. 

Sosteniamo la petizione e, con essa, il Disegno di Legge 2052 presentato al Senato della Repubblica.

 

 

 

LA POLITICA E LA CULTURA PER IL MONTE DI PIETA’ DI NAPOLI

 

Dopo il presidio organizzato con successo lo scorso 21 aprile davanti alla sede dello storico edificio che ospitava il Monte di Pietà del Banco di Napoli, proseguono le iniziative per sventarne la privatizzazione.

Avevamo scritto al Ministro della Cultura Dario Franceschini e al Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, per chiedere agli enti pubblici di esercitare il diritto di prelazione, qualora Intesa Sanpaolo concretizzasse la vendita a Generazione Vincente.

Dopo il bell’articolo comparso sul Fatto Quotidiano in data 3 maggio, scritto con la consueta passione e competenza dallo storico d’arte Tomasi Montanari (che alleghiamo), si è riunita la Commissione Cultura del Comune di Napoli, invitando in audizione i rappresentanti della CUB Sallca.

Ve ne diamo conto nel Comunicato Stampa allegato. Emerge un consenso trasversale alle forze politiche, a difesa del ruolo pubblico dell’immobile, con proposte di utilizzarlo come polo museale (come propone Montanari), oppure come sede dell’Archivio di Stato (come propone Bassolino).

 

 

Intanto si sono mossi anche personaggi noti del mondo dello spettacolo e della cultura, sensibili alle ragioni della storia e dell’arte.

Vi proponiamo gli interventi dell’attore Biagio Izzo e dello scrittore Maurizio De Giovanni, reperibili sul nostro sito facebook: http://www.facebook.com/SALLCACUB

Vi terremo informati sugli ulteriori sviluppi.

 

CUB-SALLCA

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