Author Archives: Segreteria Sallca - Page 2

Manifestazione nazionale a sostegno della Palestina

Dopo la grande giornata di lotta del 22 settembre, che ha visto una forte adesione allo sciopero generale indetto dal sindacalismo di base e una imponente partecipazione alle manifestazioni in piazza e nei cortei, la mobilitazione non si ferma.

 

Man mano che la Global Sumud Flotilla si avvicina a Gaza per portare soccorso, viveri, farmaci, la minaccia di interventi aggressivi da parte dell’esercito israeliano sale di livello. Stanotte stessa si paventa un contatto imminente.

 

Soltanto la solidarietà internazionale e una costante attenzione mediatica possono fare desistere il governo israeliano da gesti pericolosi e letali.

 

È importante quindi che resti alta la disponibilità a scendere in piazza e scioperare non appena si profila una minaccia o un attacco alla flottiglia.

 

Intanto però si sta organizzando una grande manifestazione a Roma a sostegno della popolazione palestinese sotto attacco, con pullman da tutto il paese, per sabato 4 ottobre. Il corteo partirà da Porta Sanpaolo alle 14.30 e si concluderà in Piazza San Giovanni.

 

Chiediamo a tutti coloro che possono contribuire, soprattutto a coloro che non possono partecipare personalmente, oppure ai pensionati che non hanno subito trattenute con lo sciopero del 22 settembre, di aiutarci a finanziare l’organizzazione della manifestazione.

 

Le offerte, libere, possono essere accreditate con bonifico sul conto: IT02T0306909606100000116036 intestato CUB-SALLCA

 

Giù le mani dalla flottiglia, fermiamo il genocidio, aboliamo la guerra!

SCIOPERO GENERALE 22 SETTEMBRE. LE MANIFESTAZIONI PREVISTE

La CUB-SALLCA ha aderito allo sciopero per Gaza e contro tutte le guerre, indicendolo nel settore delle banche e delle assicurazioni, per lunedì 22 settembre, per tutto il giorno.

La proclamazione di sciopero di CUB-SGB-ADL Varese è stata trasmessa entro i termini (ore 17 di venerdì 11 settembre scorso) all’ABI, all’ANIA, alla FEDERCASSE e singolarmente a tutte le principali banche ed assicurazioni italiane (con esclusione del Monte dei Paschi di Siena, per un disguido tecnico).

I lavoratori del settore che aderiranno allo sciopero sono pienamente coperti e la responsabilità di eventuali disagi, disservizi, danni e denunce da parte dell’utenza sono totalmente a carico di quelle aziende che non hanno esposto i preavvisi entro i termini previsti dalla legge.

Qualunque informazione difforme è totalmente priva di fondamento.  

Invitiamo quindi ad astenersi dal lavoro nella giornata di lunedì e partecipare alle manifestazioni che si svolgeranno in tutto il Paese.

Qui di seguito i principali punti di ritrovo, noti al momento:

 

Bergamo: ore 18:00 Prefettura Via Tasso

Torino: ore 10:30 Piazza Carlo Felice

Trieste: ore 10 al Varco 4 del Porto

Milano: ore 10:00 Piazzale Cadorna

Novara: ore 10:00 Piazza Matteotti

Pisa: ore 9:00 Piazza XX Settembre

Ancona: ore 17:30 Mole Vanvitelliana

Pescara: ore 10:00, Piazza Sacro Cuore

Livorno: ore 6:00 porto, Varco Valessini

Civitavecchia: ore 9:30 Porto, Molo Vespucci

Roma: ore 11:00 Piazza dei Cinquecento

Napoli: ore 9:30, Piazza Mancini

Lecce: ore 10:00, Piazza Sant’Orazio

Ragusa: ore 10:00, Piazza Matteotti

 

Bisogna scioperare, ma anche scendere in piazza, farsi vedere e urlare la nostra rabbia e la nostra indignazione per quello che sta succedendo.

Volantino allegato.

 

 

 

 

 

 

LA SEGRETERIA CUB-SALLCA

SCIOPERO GENERALE 22 SETTEMBRE

La CUB-SALLCA ha aderito allo sciopero per Gaza e contro tutte le guerre, indicendolo nel settore delle banche e delle assicurazioni, per lunedì 22 settembre, per tutto il giorno.

 

La proclamazione di sciopero di CUB-SGB-ADL Varese è stata trasmessa entro i termini (ore 17 di venerdì 11 settembre scorso) all’ABI, all’ANIA, alla FEDERCASSE e singolarmente a tutte le principali banche ed assicurazioni italiane (con esclusione del Monte dei Paschi di Siena, per un disguido tecnico).

 

I lavoratori del settore che aderiranno allo sciopero sono pienamente coperti e la responsabilità di eventuali disagi, disservizi, danni e denunce da parte dell’utenza sono totalmente a carico di quelle aziende che non hanno esposto i preavvisi entro i termini previsti dalla legge.

 

Qualunque informazione difforme è totalmente priva di fondamento.  

 

Invitiamo quindi ad astenersi dal lavoro nella giornata di lunedì e partecipare alle manifestazioni che si svolgeranno in tutto il Paese.

 

Qui di seguito i principali punti di ritrovo, noti al momento:

 

Bergamo: ore 18:00 Prefettura Via Tasso

Torino: ore 10:30 Piazza Carlo Felice

Trieste: ore 10 al Varco 4 del Porto

Milano: ore 10:00 Piazzale Cadorna

Novara: ore 10:00 Piazza Matteotti

Pisa: ore 9:00 Piazza XX Settembre

Ancona: ore 17:30 Mole Vanvitelliana

Pescara: ore 10:00, Piazza Sacro Cuore

Livorno: ore 6:00 porto, Varco Valessini

Civitavecchia: ore 9:30 Porto, Molo Vespucci

Roma: ore 11:00 Piazza dei Cinquecento

Napoli: ore 9:30, Piazza Mancini

Lecce: ore 10:00, Piazza Sant’Orazio

Ragusa: ore 10:00, Piazza Matteotti

 

Bisogna scioperare, ma anche scendere in piazza, farsi vedere e urlare la nostra rabbia e la nostra indignazione per quello che sta succedendo.

 

LA SEGRETERIA CUB-SALLCA

 

SCIOPERO GENERALE E GENERALIZZATO – LUNEDI’ 22 SETTEMBRE 2025

 

Il sindacalismo di base ha indetto una giornata di sciopero generale per fermare il genocidio perpetrato da Israele in PALESTINA, dove alla popolazione civile non resta che scegliere tra la deportazione o lo sterminio.

Lo sciopero vuole anche sostenere la Global Sumud Flotilla, che tenta di portare aiuti materiali ad una popolazione stremata, a proprio rischio e pericolo.

Ma se Gaza sembra lontana dal nostro vissuto quotidiano, non così è per il conflitto Russia-Ucraina, perché della Nato facciamo parte e siamo pienamente coinvolti dall’escalation in corso. La logica della provocazione e l’accettazione dello stato di guerra hanno ormai sostituito le vie della diplomazia.

Lo sciopero vuole fare sentire la voce dei lavoratori contro questa deriva bellicista, che porta a concentrare le risorse sulla spesa militare e sul riarmo.

Invece ci servono servizi sociali più efficienti, dalla sanità, ai trasporti e alla scuola. Vogliamo investimenti sulla sicurezza del lavoro, sulla casa, sulla transizione energetica.

Vogliamo aumenti dei salari e delle pensioni, non finanziamenti su sistemi d’arma, droni, missili e bombardieri.

Tutto questo è elencato nella proclamazione di sciopero, che rispetta le normative vigenti.

Seguirà il dettaglio delle iniziative previste per il giorno dello sciopero, vale a dire presidi, manifestazioni e cortei

 

In allegato un volantino che riassume le principali motivazioni dello sciopero.

VITTORIE LEGALI E LOTTA SINDACALE

Le cessioni di ramo d’azienda da parte delle banche vengono giustificate con le motivazioni più svariate.

 

Dipendono a volte da imposizioni dell’Antitrust, da indirizzi normativi di altre autorità, da ricerca di efficienza, da taglio dei costi.

 

Quello che le accomuna sono le conseguenze: invariabilmente per i lavoratori si tratta di perdita di diritti e tutele di vario tipo (occupazionali, salariali, previdenziali, assistenziali, condizioni economiche su mutui e finanziamenti, e così via).

 

Le trattative sindacali riescono a mala pena ad attutire i danni, in genere con procedure che escludono il protagonismo o la combattività dei lavoratori, e non sanno evitare la divisione di interessi.

 

Le aziende però hanno scarso rispetto della legge e le sentenze della magistratura stigmatizzano le loro manovre illegali.

 

Quella che commentiamo ha un’importanza fondamentale, perché dichiara illegittima la cessione, da Intesa Sanpaolo a Intrum, dei crediti incagliati, nel 2019.

 

Ben vengano le sentenze e le vittorie in tribunale, ma occorre far seguire una ripresa dell’iniziativa sindacale ad ampio raggio.

Fondo Sanitario GISP meglio le cure della scure

L’Assemblea dei Delegati del 30 giugno ha approvato il bilancio 2024 del Fondo Sanitario di Gruppo.

 

I dati evidenziano una situazione allarmante, che non dipende dalla gestione specifica, ma dalla situazione sanitaria generale del Paese.

 

La crisi della sanità pubblica si riflette in un ricorso molto sostenuto alle prestazioni del Fondo, che rischia di finire fuori rotta.

 

Mentre si taglia sul servizio sanitario, si investono risorse imponenti su riarmo e spesa militare, in piani di lungo periodo.

 

Di questo passo, tutti i fondi sanitari integrativi finiranno in difficoltà: sbaglia chi pensa di risolvere i problemi rifugiandosi nel welfare aziendale!

 

Occorre invertire la rotta e battersi per difendere tutti i servizi pubblici, unico pilastro che può reggere forme integrative sostenibili.

 

Invitiamo a leggere l’intero documento di Bilancio, presente sul sito del Fondo. Ne abbiamo estrapolato i dati principali, che riguardano in particolare gli interessi dei colleghi, attivi e pensionati.

 

La discussione su come intervenire è aperta: noi avanziamo le nostre proposte, per non caricare sempre su lavoratori (attivi o in quiescenza) l’onere dell’aggiustamento.

 

Buona lettura

20 giugno Sciopero contro la guerra

Per il prossimo venerdì 20 giugno è stato indetto lo SCIOPERO GENERALE per l’intera giornata da parte della CUB e dalle altre organizzazioni sindacali di base.

 

Lo sciopero precede la manifestazione di Roma del 21 giugno, organizzata da oltre 400 organizzazioni, associazioni e sindacati, per dire NO alla politica di riarmo europeo, che verrà definitivamente varata dal vertice Nato dell’Aia del 24/25/26 giugno prossimi.

 

Occorre gridare forte la contrarietà dei lavoratori alla logica di guerra, alle spese militari, al riarmo, alla soluzione dei conflitti tramite il ricorso alle armi. In particolare occorre fermare con urgenza lo sterminio dei palestinesi e il conflitto in Ucraina, attraverso il negoziato e la diplomazia.

 

Nella giornata del 20 giugno si terranno numerose iniziative, manifestazioni e cortei. Qui di seguito l’elenco dei principali punti e degli orari di ritrovo:

 

  • Milano, partenza alle 9,30 da Piazza Santo Stefano (adiacente Piazza Fontana);
  • Torino, concentramento ore 9.30 Piazza Massaua;
  • Trento, Piazza Duomo ore 9.30;
  • Genova, corteo alle 9.30 da Varco San Benigno H7;
  • La Spezia, ore 10 Piazza Europa;
  • Firenze, ore 10, presso Leonardo, Via delle Officine Galileo 1 (Campo Bisenzio);
  • Roma, ore 10.30, Piazza Santi Apostoli;
  • Napoli, ore 10, Piazza Plebiscito (Prefettura).

 

Vi invitiamo a partecipare allo sciopero, che nel settore bancario è stato proclamato secondo le previsioni di legge, e alle manifestazioni di piazza previste.

Referendum 8/9 giugno e sciopero 20 giugno

Siamo ormai prossimi ai referendum sui 5 quesiti, relativi a lavoro e cittadinanza. Invitiamo ancora una volta tutti ad andare a votare per raggiungere il quorum e riprstinare diritti che ci sono stati strappati. Alleghiamo una scheda che aiuta (con i colori) a ricordare il contenuto dei singoli quesiti ed il loro obiettivo.Nello stesso tempo alleghiamo il comunicato con cui è stato indetto lo Sciopero Generale del 20 giugno per protestare contro la disastrosa situazione in Palestina e a Gaza, contro le politiche di guerra, il riarmo europeo e le spese militari.Lo sciopero è indetto unitariamente, insieme alle altre organizzazioni di base, e precede la Manifestazione prevista per il giorno dopo, Sabato 21 giugno, a Roma, organizzata da un ampio arco di forze sociali, sindacali, politiche e associazioni pacifiste.

L’obiettivo è fare sentire la voce dei lavoratori e della società civile, in vista del vertice della Nato di Amsterdam, in programma nei giorni successivi.

Dobbiamo fermare i massacri in corso e quelli che si preparano!

Forniremo ulteriori dettagli su luoghi, date e ora dei presidi e delle manifestazioni che si stanno organizzando.

Precisiamo sin d’ora che lo sciopero è pienamente rispettoso delle norme di legge (ultra restrittive) che limitano questo fondamentale diritto.


 

REFERENDUM 8 E 9 GIUGNO

 

Tra poco meno di tre settimane, saremo chiamati a votare nei referendum su temi che riguardano il lavoro (di tutti) e la cittadinanza (per chi vive da tempo nel nostro Paese).

 Abbiamo la possibilità di esprimere la nostra scelta su temi cruciali: le tutele contro i licenziamenti, le norme che hanno allargato la precarietà, la sicurezza e la prevenzione di infortuni e malattie professionali. 

Possiamo abrogare leggi che hanno danneggiato i lavoratori: anziché aumentare l’occupazione, hanno abbassato i salari, ci hanno resi più ricattabili e hanno causato più morti sul lavoro.

 Chi governa e chi comanda fa di tutto per scoraggiare la partecipazione al voto: puntano a far fallire il quorum e lasciare tutto così.

 

Non diamogliela vinta: andiamo a votare per riconquistare diritti e dignità!

 

C.U.B.-S.A.L.L.C.A. Credito e Assicurazioni

 

 

 

Banche libertà d’impresa e territorio

Dall’autunno scorso il sistema bancario è investito da una raffica di scalate ostili e assalti frontali. 

BPM vuole Anima, Unicredit vuole BMP, BPM vorrebbe MPS, MPS vuole Mediobanca, Mediobanca vuole Banca Generali, e via con gli incastri. 

In queste operazioni è difficile distinguere la parte industriale dalla parte finanziaria, il vero oggetto del contendere sembra alla fine il copioso risparmio degli italiani, il vero ostaggio nelle mani del sistema. 

I lavoratori sono solo pedine e i loro rappresentanti sindacali semplici comparse: eppure gli addetti coinvolti sono oltre 100.000. 

Per ragioni sue, il governo ha deciso di ostacolare la scalata di Unicredit a BPM, usando (anche) uno strumento fuori moda: imporre il mantenimento degli sportelli. 

Vedremo se c’è della sostanza, o è solo fuffa! Nell’allegato il nostro punto di vista.    

 

 

C.U.B.-S.A.L.L.C.A. Credito e Assicurazioni