L’accordo sulle pressioni commerciali siglato in BPER nel mese di marzo, il tema portato in Commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario, l’imminente accordo atteso in Intesa Sanpaolo dopo la fusione con UBI, avevano fatto sperare in qualche svolta su questo terreno.

Invece tutto sembra dimostrare che non siamo sulla strada giusta.

La consapevolezza del problema è generale e innegabile, ma le proposte concrete per uscire da questa opprimente realtà sono una chimera.

Intanto la situazione si aggrava ovunque, i piani industriali prevedono obiettivi sfidanti, il contesto di crisi finanziaria conseguente alla guerra non permette illusioni.

Le banche intendono recuperare in conto economico le perdite già emerse, o previste, dopo lo scoppio del conflitto e intensificano le pressioni sui lavoratori.

Dobbiamo pensare a costruire una reazione organizzata adeguata. In allegato il nostro contributo.

CUB-SALLCA Credito ed Assicurazioni

 

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