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Intesa Sanpaolo. Il grande teti

 

Quasi tutti i colleghi saranno stati sorpresi nel vedere la mail in cui l’azienda ci comunicava la necessita’ di compilare il questionario “Teti” (che non si sa perche’ si chiami cosi’) sulle proprie conoscenze in ambito bancario.

Saranno stati ancora piu’ sorpresi  e, magari, irritati  nel ricevere una email dal tono intimidatorio e minaccioso, in cui si sollecitava la compilazione dell’Autovalutazione delle competenze,  che altrimenti sarebbe stata “inviata in automatico al Responsabile”.

Tale Autovalutazione, oggetto di contrattazione da parte dei sindacati firmatari (che, incapaci di contrattare inquadramenti decenti, si accontentano di questi surrogati) , in teoria dovrebbe servire a tarare meglio, sulla base delle competenze possedute, lo svolgimento di ulteriori corsi di formazione  (ricordiamo che ci sono gia’ 30 ore di corso IVASS  e altrettante di corso CONSOB  da fruire entro novembre)

In assenza di compilazione del questionario (facoltativo e non obbligatorio)  le competenze saranno certificate dal proprio superiore o direttore di filiale, che dovra’ anche validare il questionario ove compilato.

Il questionario tocca tutti i punti dello scibile economico-finanziario a livelli accademici: il nuovo superuomo bancario dovrebbe sapere di corporate, alta finanza, marketing, normativa europea e internazionale, psicologia delle vendite, lay out di filiale, e altre cento cose che omettiamo.

Pensiamo che un questionario serio dovrebbe essere tarato sulla storia pregressa del lavoratore e sul ruolo ricoperto, altrimenti serve a poco, se non a certificare che la media dei colleghi è impreparata e priva di conoscenze adeguate ( obbiettivo dell’azienda?)

Il comune bancario, dopo avere messo una sfilza di n.p o, al piu’, base alle varie competenze, attendera’ la convocazione di  nuovi corsi di formazione, che non si sa bene quando potrà seguire: probabilmente da casa, senza riconoscimento alcuno, come troppo spesso avviene per i corsi consueti.

Peraltro la stessa compilazione del questionario è lunghissima: pensano che abbiamo niente da fare, o pensano che anche questo possa essere fatto in straordinario non retribuito??

In realta’,  in questo sistema perfetto (aziendale ed extra-aziendale) che hanno costruito, come nel famoso libro di George Orwell  “1984”, una parola dal significato positivo si muta nel suo contrario e quindi formazione non è detto che faccia rima con evoluzione ed elevazione, ma, magari, con un semplice affastellamento di nozioni ed una diminuzione di salute psichica per il lavoratore.

Questa pretesa di avere un dipendente universale (che sappia tutto ma proprio tutto) ci sembra totalitaria e anche in gran parte irrealizzabile, meglio sarebbe creare per ognuno una specificita’ specialistica e da quella partire ampliandola progressivamente .

Cose di buon senso, basterebbe poco per farle presente all’azienda…o no?

 

CUB-SALLCA Intesa Sanpaolo

 

CCNL CREDITO: E’ ARRIVATA LA PIATTAFORMA DEI SINDACATI FIRMATUTTO. IL TRUCCO C’E’ E SI VEDE

Apprendiamo dal Sole 24 Ore che dal 3 aprile partiranno le assemblee per il rinnovo del contratto nazionale del credito.

In allegato trovate il nostro commento alla piattaforma dei sindacati firmatutto.

Cercheremo di informarvi tempestivamente sugli sviluppi della vicenda contrattuale. Vedremo se alle dichiarazioni roboanti seguiranno i fatti.

Al momento siamo preoccupati per il consueto tentativo di spacciare per vittorie quelle che tali non sono.

Alla richiesta (anche nostra) di ripristinare il calcolo del TFR su tutte le voci retributive l’Abi ha risposto no. Quello che è stato realmente ottenuto è che un eventuale accoglimento della richiesta decorrerà dal 1 gennaio 2019, ma, ad oggi, il calcolo del TFR continua ad avvenire sulla base ridotta di stipendio, scatti d’anzianità ed importo ex ristrutturazione tabellare.

La conferma del Fondo per l’Occupazione, alimentato da una giornata obbligatoria di ex-festività o banca ore (e dal contributo volontario dei Top Manager) non può certo considerarsi un successo (ce lo paghiamo noi). Nella nostra piattaforma abbiamo chiesto che questo meccanismo possa almeno essere scambiato con il ripristino dell’art.18 per tutte le nuove assunzioni.

Ricordiamo, infine, che abbiamo scritto all’Abi per chiedere di partecipare, al secondo tavolo, alle trattative. Ad oggi nessuna risposta, ma chi sostiene che la Cub Sallca voglia tenersi fuori dai giochi per poter solo criticare prenda nota. La nostra piattaforma, volutamente snella, ma che fissa i principi irrinunciabili delle nostre proposte, la trovate suhttp://www.sallcacub.org/nuovosito/wp-content/uploads/2018/12/linee-guide-per-CCNL-1.pdf

 

CUB-SALLCA Credito ed Assicurazioni

LINEE GUIDA PER UN RINNOVO DEL CONTRATTO DEL CREDITO CHE FACCIA NUOVAMENTE AVANZARE I DIRITTI DEI LAVORATORI

LEGGI L’ALLEGATO CON LE NOSTRE LINEE GUIDA PER IL RINNOVO DEL CCNL BANCARI 

 

A fine anno scade il contratto del credito. L’Abi ha concordato con i sindacati firmatutto la proroga al 31 dicembre 2018 dell’eventuale disdetta del contratto.

La cosa ha ricevuto il plauso dei segretari nazionali: a titolo d’esempio, quello della Fisac, Megale, ha dichiarato che “il sindacato unitariamente è impegnato in autunno ad elaborare la piattaforma, consultare i lavoratori e presentarla ad Abi prima della scadenza a dicembre”.

L’autunno sta finendo e, a meno che il tutto non avvenga alla vigilia di Natale, è evidente che la tempistica non verrà rispettata.

Noi alcune idee sul rinnovo del contratto le abbiamo e cominciamo a proporvele. E’ importante che la gestione del rinnovo non avvenga nel chiuso delle stanze sindacali o, peggio ancora, in convegni dove i segretari dei sindacati firmatutto si confrontano amabilmente con i dirigenti dell’Abi.

L’ultima sparata di Sileoni, segretario Fabi, è che il contratto è da riscrivere completamente, aggiungendo che dovranno esserci forti aumenti contrattuali. Abbiamo la sensazione che solo la prima parte del programma potrebbe realizzarsi.

In ogni caso, il rinnovo dovrà avvenire attraverso un ampio confronto in categoria e non attraverso i colpi di mano dei vertici sindacAbi.

 

Segreteria Nazionale CUB-SALLCA