Si continua a parlare di modificare in peggio le tutele che fino ad oggi hanno regolato i rapporti di Lavoro per milioni di italiani e salvaguardato i loro diritti.

Si vorrebbe così avvantaggiare esclusivamente la volontà del padrone di decidere della vita o della morte, professionale s'intende, qualora si volesse disfare della forza lavoro.

A tale proposito, è allo studio da parte del Ministro Sacconi che si avvale di eminenti giuslavoristi pescati peraltro dall'eccellenza del Pdl., del Pd e dai maggiori sindacati, di una modifica dello Statuto dei Lavoratori che prevede la deregolamentazione dell'Art. 18, impedendo di fatto al Giudice del Lavoro il reintegro del lavoratore licenziato, anche nel caso in cui ne accogliesse le istanze e dandogli la ragione. Per un certo verso si potrebbe affermare che l'Esecutivo, anziché tentare di risolvere i problemi che strozzano l'intero paese, li accresce, attuando misure dannose per chi vive di solo lavoro ed utili invece, per chi fa parte della cerchia dei potenti.
Il tutto condito dal tentativo  beffardo di convincere l'elettorato che la soluzione risiede esclusivamente verso l'annichilimento della Giustizia, che con il cosiddetto Processo Breve da un lato, la deregolamentazione del potere decisionale che impedirà ai Magistrati la reintegra nei posti di lavoro dei Lavoratori ingiustamente licenziati dall'altro, e l'imprinting con il quale modellare il mondo del lavoro, vassalla la democrazia e precarizza i Lavoratori.

Ma non si capisce che questa è una strada senza uscita e che l'unico risultato sarà la recrudescenza del mai sopito conflitto sociale che come un virus potrebbe modificarsi in una forma più cruenta e dannosa per tutti ?

Siamo oramai abituati ad ascoltare gli allarmismi che i media quotidianamente lanciano per il costante aumento dei lavoratori che perdono il posto di lavoro.
Ma non tutti immaginano che tra le tante aziende che si accingono a disfarsi di tanti lavoratori, ve ne sono tante che lo fanno nonostante i risultati di bilancio risaltino gli ottimi andamenti della redditività.
Come al solito nel ns. paese la popolazione dei Lavoratori è messa a dura prova.

Un esempio tra tutti ?
Il Gruppo Zurich Italia Assicurazioni, un'azienda sana e ricca ma che dal 2003 ad oggi ha tagliato tanti posti di lavoro nel nostro paese e soprattutto a Roma, con ignominiose ristrutturazioni che alla fine degli sporchi giochi, hanno provocato la "eliminazione" di buona parte del personale.

Il rammarico è sentire riportare notizie secondo le quali dirigenti di alto rango, dopo l'ennesima operazione di lifting del personale avvenuta tra Marzo e Luglio 2009, avrebbero detto: "Il ridimensionamento di Roma è stato eccessivo. Ce ne siamo accorti in corso d'opera ma oramai non potevamo fermare l'operazione".
"Alcuni dei servizi colpiti dalla ristrutturazione e trasferiti a Milano, verranno riconfermati su Roma perchè su a Milano abbiamo già troppo lavoro"

Ma allora il ridimensionamento pagato a caro prezzo da tanti Lavoratori e tanto voluto da Zurich, era solo strumentale per costringere 50 persone a trasferirsi a Milano oppure ad andarsene come poi è avvenuto ?

Ma perchè nessun sindacalista ha avuto il coraggio di dirlo apertamente ?

Capito ? Oltre che mazziati i Lavoratori oggi sono anche presi in giro perchè sono doppiamente vittime di un padrone arrogante e di un sindacalismo attento alle esigenze del solo datore di lavoro.

SOLO IL SINDACATO DI BASE PUO' RAPPRESENTARE REALMENTE I LAVORATORI, PERCHE' SOPRATTUTTO QUANDO CI SI TROVA DI FRONTE AI PROBLEMI E NEI MOMENTI DIFFICILI NEI QUALI E' INDISPENSABILE AFFRONTARE ED ARGINARE L'ARROGANZA PADRONALE, SI SCHIERA SEMPRE DALLA PARTE DI CHI RISCHIA DI PERDERE IL POSTO DI LAVORO. 

E SOPRATTUTTO SE L'AZIENDA E' UNA MULTINAZIONALE SANA E DAI CONTI ECONOMICI CON MILIONI E MILIONI DI DOLLARI DI UTILI, IL SINDACATO DI BASE NON SCENDE MAI A COMPROMESSI.
Per concludere, vorremmo ricordare che fra le tante manchevolezze nei confronti dei Lavoratori, il Gruppo Zurich Italia Ass.ni, tramite la Zuritel (Zurich Connect), tra il 2003 e il 2005 ha pure operato due Cessioni di Ramo d'azienda che hanno provocato su Roma la cessazione dei rapporti di Lavoro per 70 unità.

Va ricordato che il Tribunale di Roma nel Maggio 2007 ha dato ragione ad un Lavoratore che aveva impugnato il trasferimento, in quanto nella sentenza si ravvisava l'incompatibilità da parte della società Cagliaritana Innovaconsulting Srl, acquirente l'attività del Back Office di Zuritel e dedita alla emissione delle polizze di Responsabilità Civile Auto,perchè non autorizzata ad esercitare l'attività assicurativa.

Ora se a questo aggiungiamo il fatto che il Gruppo Zurich ha costituito e partecipato la società cagliaritana detenendone il 40% della proprietà ed ha scelto appositamente la Sardegna al fine di godere degli aiuti economici della CEE e della Regione Sarda per via della zona disagiata.
Se consideriamo che ha impiegato e tuttora impiega una considerevole parte del personale con contratti atipici.
Possiamo largamente concludere che Zurich ha contribuito, non solo a precarizzare i Lavoratori Romani ai quali ha tolto il lavoro regolato dalla contrattualizzazione ANIA e a tempo indeterminato, ma precarizza tanti giovani Lavoratori sardi, che fatta eccezione per una esigua parte, li sta sottopagando con forme contrattuali "medioevali" che non prevedono la maternità, le ferie, la malattia etc., etc..

"MA NON SARA' CHE INNOVACONSULTING SRL. DI CAGLIARI NON AVENDO OPERATO COME INTERMEDIARIO ISCRITTO NEL REGISTRO UNICO DEGLI INTERMEDIARI ASSICURATIVI, HA RAPPRESENTATO E TUTTORA RAPPRESENTA UNA GRAVISSIMA VIOLAZIONE RISPETTO AL CODICE DELLE ASSICURAZIONI PRIVATE ED AL REGOLAMENTO ISVAP NR. 5/2006 ?"

C.U.B.-S.A.L.L.C.A.
Gruppo Zurich

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