Ed eccoci a ridosso dell'Assemblea dei Soci di UBI Banca. Eravamo rimasti all'apertura fatta dall'AD Victor Massiah ai sindacati firmatari riguardo alla presenza di un loro uomo, come uditore, nel Consiglio di Sorveglianza, presenza fortemente voluta e richiesta a gran voce dagli stessi. L'apertura era stata annunciata dopo pochi giorni dalla firma dell'accordo sul ricorso agli esodi e alla solidarietà.

Le indiscrezioni della stampa indugiavano su Sileoni e Gallo, Segretari Generali rispettivamente di Fabi e Fiba-Cisl. Ciò forse spiegava il battage pubblicitario a cui i lavoratori erano stati sottoposti in ogni occasione disponibile da parte sindacale.
Il progetto sembra però sfumato. Non se ne conosce ufficialmente il motivo: può essere che la cosa sia stata giudicata un boomerang, ma non abbiamo conferme. Fatto sta che dopo tanto clamore e cotante pressioni non ci sono indicazioni ufficiali riguardo le liste in campo.

Nemmeno la terza, quella prettamente bergamasca e fortemente osteggiata dall'establishment, trova unanimità di consensi e la convergenza delle sigle che comunque ufficialmente non possono/vogliono schierarsi (anche se la Fiba-Cisl, tramite Gallo, si è apertamente dichiarata fautrice della continuità).

Saremo sinceri: il tema non ci entusiasma. Noi siamo sempre stati dell'avviso che i lavoratori debbano costruire una propria compattezza, proporre le proprie istanze e difendere diritti e retribuzione sul terreno che gli è proprio: quello sindacale, anche se diversamente connotato da quello attuale.

Siamo comunque consci che la forma popolare comporti, in teoria, una visione ed un approccio diversi alle questioni, comprese quelle di cui sopra. Non si può però ignorare che tali caratteristiche siano irrimediabilmente compromesse da gestioni che di popolare hanno più solo il nome. Inoltre, le visioni campanilistiche che sono state espresse, anche troppo palesemente a difesa di interessi particolari, non possono avere il respiro universale che una banca diffusa sul 90% del territorio nazionale è opportuno che abbia.

Non possiamo che esprimere soddisfazione per il naufragio di un progetto, quello degli attuali sindacati nella governance della banca, che avrebbe soltanto tarpato le ali ad ogni eventuale dissenso riguardo alle future scelte manageriali e contribuito ad intorbidire le acque.

Detto questo, noi manteniamo la nostra posizione, lasciando spiegare a chi tanto si è prodigato per spingere i lavoratori al voto in assemblea, le ragioni dell'improvviso cambio di marcia, e dare, più o meno velatamente, eventuali indicazioni in corsa.


Raccomandiamo ai colleghi di accogliere con spirito critico gli ordini di scuderia e di usare sempre la propria testa, anche se ciò significa uscire dal gregge.

C.U.B.-S.A.L.L.C.A.
Gruppo UBI Banca

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