DA SEGRETERIA NAZIONALE CUB SALLCA

A iscritti/e, lavoratrici e lavoratori

 

Il decreto con cui il governo ha deciso di offrire la garanzia pubblica sulle obbligazioni emesse da Carige è una scelta utile e necessaria, peraltro in linea con gli ultimi salvataggi bancari.

L’esigenza principale in questo momento è garantire la continuità aziendale, per tutelare i diritti dei lavoratori e i loro posti di lavoro, insieme agli interessi dei risparmiatori e di una realtà sociale già provata da altre tragedie

Attendiamo, quindi, i prossimi passaggi. Riteniamo che l’intervento pubblico non possa essere solo finalizzato a mettere a carico della collettività i danni prodotti dai banchieri. Se intervento pubblico deve essere, lo sia fino in fondo, con la nazionalizzazione della banca e la possibilità per lo Stato di incassare anche gli utili futuri della banca risanata.

E’ una linea che abbiamo già caldeggiato nel caso di Monte Paschi. Come già abbiamo scritto più volte, l’intervento dello Stato deve anche essere qualitativo.

Una banca pubblica dovrebbe caratterizzarsi per un diverso modello di banca, che sia davvero utile alla collettività, che conceda credito a chi lo merita, che tuteli i risparmi dei clienti e non li saccheggi, dove il ruolo del bancario abbia un contenuto professionale qualificato, di reale consulenza al servizio dell’utenza e non sia quello di piazzista.

Come sindacato di base auspichiamo che si possa arrivare ad un radicale cambio di rotta: i disastri degli ultimi anni sono in buona misura i frutti della furia privatizzatrice partita nel 1990 e delle politiche austeritarie imposte dalle regole europee.

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